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sabato 10 novembre 2012

LEZIONI DI LIBERALISMO

Mentre aspettavo gli Spaghetti di Soia e gli Involtini Primavera, mi sono sentito a disagio quando la proprietaria del Ristorante Cinese, a cui mi ero rivolto, ha cominciato a darmi lezioni di liberalismo. Non avevo argomenti da controbattere quando ha detto che in Cina (sic!) "non ci sono così tante leggi che limitino la libertà d'azione degli esercenti". 
In effetti ogni volta che vado all'estero, i commenti con mia moglie sono sempre gli stessi e vertono sulla solita questione: come sarebbe bello se da noi i negozi fossero aperti anche alla Domenica. Probabilmente a Confesercenti i soldi, che le imprese potrebbero guadagnare, fanno schifo se, con tanta veemenza, si pone in posizione nettamente contraria e con lei anche i vescovi della CEI che, sempre più simili agli ayatollah di un qualsiasi Paese islamico, vanno fuori di testa al solo pensiero di avere dei posti liberi nelle chiese. Capite bene che, con cotanta concorrenza, i fautori dell'acquisto libero alla Domenica è meglio che si dedichino al loro hobby preferito. 
L'ultima speranza è quella che siano i lavoratori stessi a mettersi di traverso a chi è contrario ad un risveglio dell'economia, come ad esempio succede in Francia dove i lavoratori di Bricorama dicono: "Vogliamo poter lavorare la domenica. Intanto, per salvare l’azienda. E poi perché chi lavora la domenica è volontario ed è pagato il doppio". 
Ecco, il problema è proprio qui: Confesercenti incazzata perché non vuole pagare il doppio i lavoratori, i vescovi incazzati perché predicherebbero ai muri ed il governo italiano incazzato perché non vuole sborsare doppi stipendi anche alle altre categorie di lavoratori domenicali.
No, no, tranquilli, da noi non lo faranno mai.

sabato 20 ottobre 2012

QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA

Ecco come la stessa notizia venga interpretata in modo diverso da quotidiani di diversa estrazione. 

Per "La Stampa" la notizia è questa: 

mentre "Libero" offre un'altra lettura alla vicenda: 

Era giusto per dire come siamo diversi al mondo, questione di punti di vista.


MEGLIO LA TASSA VATICANA CHE LA TASSA ROMANA

Diciamocelo, anche se necessario, pagare le tasse è sempre una gran rottura, specialmente quando queste vanno a colpire un bene primario come la casa. ICI ed IMU fanno le fortune (o le sfortune) di alcune forze politiche che, su questi fastidiosi balzelli,  fondano gran parte dei loro programmi elettorali, tant'è che il tormentone "IMU TASSA ROMANA", circola ciclicamente, sotto forma di volantino, nella mia cassetta della posta. Il foglietto in questione termina così: "i cittadini dovranno così sborsare circa 2.500.000€ per una tassa romana". Il fastidio quindi è doppio, per la tassa e per il fatto che sia imposta dal governo centrale. 
Peccato che tutte queste energie, invece, non siano state profuse per opporsi ad un'altra tassa, quella che si ripercuote, non su chi possiede un bene, ma sulle persone in quanto tali. Sto parlando dell'8xMille, imposta religiosa che grava su chiunque, anche su chi si dichiara ateo o agnostico. Chissà se i leghisti della mia città hanno calcolato anche quanti Euro sborsano ogni anno - dal 1985 - i miei concittadini per una tassa vaticana. Ecco, se avessero fatto dei tavoli per raccogliere firme su questo, credo proprio che mi sarei fermato anch'io. Evidentemente preferiscono la tassa vaticana a quella romana, questione di gusti.

mercoledì 22 agosto 2012

LE BUONE IDEE CI FANNO SCHIFO

Lo avevo scritto qualche mese fa, ora l'argomento torna di moda dopo che anche la giornalista Milena Gabanelli ne ha parlato in un articolo. Ecco i vantaggi (molti) e gli svantaggi (quasi nulli) della proposta svedese di abolire il denaro contante. 
Ma ci arriveremo mai? Noi italiani siamo maestri nel trovare i cavilli e nel restare immobili di fronte a tutto ma se ci pensiamo bene, questa è proprio una pensata da non lasciarsi scappare. Ecco perché ho idea che ce la perderemo. Abbiamo già dato prova (ahimè) che le buone idee ci fanno schifo.

mercoledì 8 agosto 2012

LA NECESSITA' AGUZZA L'INGEGNO, MA NON A TUTTI PIACE

Nel Paese degli inciuci, se costringi la concorrenza a confrontarsi nel libero mercato, finisce sempre che quest'ultima si incazzi, alla faccia di tutti quelli che si definiscono liberali o che si riempiono la bocca di tal termine. E' ciò che succede a Milano (zona Brera)  a Danilo Biagi, un ristoratore che, per combattere la crisi, si è inventato un pasto completo a 10€. 

Primo, secondo, acqua e caffè per quella cifra devono stare indigesti ai locali concorrenti che da anni ingrassano le loro tasche con conti esagerati e qualità dei piatti non sempre eccelsa. Prometto che alla prima occasione non mancherò di visitare questo locale per redarre la consueta recensione su TripAdvisor, intanto se qualcuno si trova da quelle parti mi sembra giusto regalare al Ristorante al Pozzo, un po' di pubblicità gratuita per la bella iniziativa. Bravi, continuate così. 

Quanto alle lamentele degli altri ristoratori, che dire? Si rivolgano a qualche politico che, millantando la condivisione di idee liberali, in realtà è lì per difendere gli interessi propri e quelli di amici degli amici. Tipo questa qui, ad esempio. 

sabato 30 giugno 2012

IL FANTASTICO MONDO DI ANGELINO


Nel boschetto della mia fantasia c'e' un fottio di animaletti un po' matti inventati da me, che mi fanno ridere quando sono triste, che mi fanno ridere quando sono felice, che mi fanno ridere quando sono medio; in pratica mi fanno ridere sempre, quel fottio di animaletti inventati da me. [cit.]



Il fantastico mondo di Angelino (Alfano) si è palesato anche stavolta. Nel boschetto della sua fantasia ha partorito l'idea che ora ci si debba tutti scusare con Berlusconi in quanto non responsabile della salita dello spread. 
Presto, tutti in fila, uno alla volta per carità.

Dimenticavo, la filastrocca iniziale finisce così: "Mi presento, son l'orsetto ricchione e come avrai intuito adesso t'inculo". (Elio e le Storie Tese)

mercoledì 20 giugno 2012

LA RIFORMA FANTOZZIANA

Il ministro della Pubblica Amministrazione Filippo Patroni-Griffi ha pensato ad un bel taglio alle telefonate sul luogo di lavoro, una bella riforma della spesa pubblica in nome della Spending Review. In teoria tutto bene, ma in pratica sembra proprio una riforma al contrario.
Ai dipendenti pubblici saranno infatti consentite solo le telefonate urbane, al personale dirigenziale le chiamate nazionali e ai cellulari, mentre solo ai dirigenti saranno consentite le telefonate all'estero. A quando le 100 piante di Ficus, le poltrone di pelle umana e l'acquario nel quale nuotano dei dipendenti sorteggiati? Probabilmente sarà solo questione di tempo.
Morale della favola: salendo di categoria, non solo si ha un adeguamento dello stipendio, ma ci si porta a casa pure tutti i benefit. Insomma si allarga sempre di più la forbice fra benestanti ed ex-benestanti. 
Se poi a questa vicenda aggiungiamo quella del sottosegretario Polillo che ha proposto meno ferie per aumentare il Pil, mi sembra chiaro che oramai ci manchino solo le catene ai piedi e siamo a posto. Ah no, abbiamo anche quelle, eccole. 



sabato 31 marzo 2012

LA SVEZIA HA CAPITO TUTTO, COPIAMOLA!

La Svezia si appresta a diventare il primo Paese "cashless" del mondo, come dicono quelli che parlano bene, ossia il primo Paese ad aver eliminato la moneta contante. 
Fra poco, in quel fortunato Paese, si dovrà utilizzare esclusivamente la moneta elettronica per ogni tipo di pagamento, dall'acquisto di due banane dal fruttivendolo o per pagarsi un caffè al bar. 
In un solo colpo hanno eliminato i peggiori reati di cui le cronache dei media sono piene, furti, rapine, corruzioni e pizzi vari tanto per ricordarne qualcuno, non saranno più possibili nel Paese scandinavo, venendo a mancare la materia prima. Inoltre i pagamenti effettuati con carte di credito e POS sono tracciabili e quindi tanti saluti all'evasione fiscale. 
Ora non ci rimane altro da fare che contare quanto tempo passerà affinché anche da noi si possa mettere in atto questa misura. Scommetto che arriveremo da buoni ultimi (semmai ci arriveremo). Gli svedesi, al contrario, hanno capito tutto, li invidio e li vorrei copiare.

domenica 22 gennaio 2012

ALLORA VEDI CHE SERVE LEGGERE QUESTO BLOG?

Qualche settimana fa, con questo post, invitai il sindaco Celeste a darsi una mossa e a provvedere al controllo degli esercizi pubblici che non rilasciano scontrini fiscali, dato che il comune che lui amministra è fra i primi posti, in Prov. di Milano, in merito al mancato rilascio degli stessi. Ebbene, detto e fatto. Come ci fa sapere la stampa locale, sono stati presi accordi con l'Agenzia delle Entrate per stanare i cattivoni insolventi. 
Bene, è bello sapere che le cose che pensi vengano messe in atto, perché ti fa capire che allora serve davvero leggere un po' di questo blog. N'est-ce pas? Non è che adesso qualcuno  penserà che sono di destra pure io?

venerdì 6 gennaio 2012

SINDACO, TASSA.LI!

Tra le migliaia di App per iPhone ed Android presenti nel panorama web 2.0, ne esiste una che si chiama Tassa.li. Scaricando questa App avrete la possibilità di segnalare in modo anonimo episodi di evasione fiscale ogni volta che non viene rilasciato lo scontrino ed il tutto registrato su una mappa. 
Anche io l'ho scaricata e la prima cosa che ho fatto è stata quella di andare a vedere la situazione nelle zone vicino casa. Escludendo Milano città che, per ragioni numeriche, fa storia a sé, indovinate un po' qual è il comune con più segnalazioni? Ebbene sì, è proprio quello amministrato da quel sindaco che ha minacciato querela al sottoscritto. Chi è bravo coi numeri, inoltre, potrà fare quattro conti e stabilire il rapporto fra abitanti e segnalazioni ed allora si vedrà una bella linea che spinge verso l'alto. 
Sarebbe una bella idea quella di dare una controllatina a questi negozi, così anche solo per fare cassa. Magari i cittadini saranno più contenti, piuttosto che tendere imboscate con l'autovelox. Che dice signor sindaco, li vogliamo controllare?

domenica 9 ottobre 2011

SAMSUNG CONTRO LA LEGGE DEL MERCATO

La Samsung pare stia facendo di tutto per vietare in Italia ed in altri Paesi europei la vendita del nuovo iPhone 4S. Secondo l'azienda sudcoreana ci sarebbero gravi violazioni dei brevetti per le comunicazioni wireless, in pratica Apple avrebbe copiato Samsung su parti del software utilizzato. Resta però il mistero di come i dispositivi Apple funzionino sempre egregiamente, mentre quelli degli altri...  
Quindi se per Natale avete prenotato il vostro iPhone ma ancora non lo vedete nei negozi sapete già chi ringraziare. Siete sicuri cari amici della Samsung che tutto questo non vi si ritorca contro? Forse sarebbe meglio utilizzare le energie per migliorare i propri prodotti dato che l'unica legge che conta è quella del mercato.

domenica 19 giugno 2011

TANTO PER DIRNE UNA SULLE TASSE

Il ministro Maroni insiste con la teoria di abbassare le tasse per riappropriarsi dei voti persi con le ultime campagne elettorali. A dargli contro, oltre al ministro Tremonti, ci si mette pure Moody's che minaccia di tagliare il rating, facendoci così retrocedere ad un modesto AA2. 
Maroni però lo dovrebbe sapere che senza soldi non sei nessuno ed allora come conciliare le due cose? Forse se restituissimo agli italiani l'otto per mille e facessimo pagare l'ICI al Vaticano (magari maggiorata, dato che si parla di uno Stato straniero), probabilmente qualche soldino in più ce l'avremmo da poterci permettere un abbassamento delle tasse. Se poi riusciamo anche a ritirare i nostri soldati dalle varie missioni all'estero, facciamo tombola.
Così, tanto per dirne una...
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