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domenica 18 agosto 2013

QUEI POVERETTI CON UNA VITA DA COMPRARE

La polemica sulla Juventus a Trigoria è da trogloditi, del resto cosa ci si può aspettare da chi vive il calcio come surrogato della vita? Non passa giorno senza che i cosiddetti tifosi giallorossi diano prova del loro essere. Dalla fine dello scorso campionato hanno già manifestato, nell'ordine: livore verso il nuovo tecnico ancor prima che arrivasse, dato della "Merda" al loro centravanti ed ora chiedono le dimissioni in blocco di tutta la dirigenza per aver permesso la violazione del "sacro tempio". Che poveretti.

La battuta del giorno è sicuramente quella di Buffon che intervistato sull'argomento dice: "...Non è che perché sono a casa di altri io mi permetto di andare magari a urinare sull’armadietto del mio amico Francesco Totti". Ha fatto bene a ribadirlo vista la scarsa cultura sportiva (e non) di chi ha innescato la polemica. Imparino dal tennis costoro o meglio seguano i consigli della fidanzata di Osvaldo, Jimena Baron, che qualche giorno fa li ha invitati a comprarsi una vita. E non le si può certo dare torto.

venerdì 24 maggio 2013

FARE IL POLITICO E' SEMPRE MEGLIO CHE LAVORARE

Probabilmente non sa che cazzo fare d'altro nella vita ed allora ecco che, pur di non andare a lavorare, preferisce dipingersi la faccia come il culo. Cosimo Mele ex deputato UDC, che nel 2007 se ne era dovuto andare dalla politica dopo una notte bollente in hotel a base di  2 escort e cocaina, torna come candidato sindaco di Carovigno (Br). 

Staremo a vedere se ce la farà, lui punta tutto sulla memoria corta, il QI basso, il semi-analfabetismo e l'opportunismo della maggior parte dei suoi elettori e, visti gli illustri precedenti a livello nazionale, non è escluso che raggiunga il suo obiettivo. 
Mi chiedo solo se da quelle parti, di meglio, non ci fosse nessun altro. O forse lo fanno apposta, ricordo ancora cosa disse il suo Segretario Cesa all'epoca dei fatti, leggete qui. Disonorevoli.

venerdì 22 marzo 2013

IL LETTORE CENSURATO DAL GIORNALE

Ecco il giornale che censura il lettore. I gestori della pagina Facebook del settimanale locale che vedete qui a fianco, se la sono presa col sottoscritto, e con una sua amica, colpevoli solo di aver fatto dei commenti non graditi. 
Normalmente la censura colpisce gli organi di informazione, in questo caso siamo di fronte ad un caso di censura al contrario, fatto più unico che raro. Per carità, capisco che a tutti facciano piacere i complimenti e un po' meno le critiche, ma se non si accetta la satira e ci si fa prendere da un nervosismo ormonale agendo di conseguenza, allora forse è il caso di fermarsi un attimo. 
Non capisco da dove nasca tutta questa irritabilità ma sinceramente fa un po' ridere.  

venerdì 15 marzo 2013

L'INAIL E IL FAX

Dopo circa 4 mesi dall'accaduto e dopo avermi richiesto ogni tipo di informazione (anche inutile), un ufficio INAIL della Provincia di Milano non ha ancora capito che quel giorno mi sono recato al lavoro in bicicletta. Dopo le prime scartoffie ricevute dove mi si chiedeva il numero di targa della mia autovettura (boh!), ora ricevo l'ennesima lettera nella quale vogliono avere copia della mia Patente di Guida (chissà perché), la vogliono via fax (sic!) scrivendomi (a mano) il numero al quale dovrei inviarla (con prefisso di Roma). 
Inutile dire che è impossibile mettersi in contatto con loro, riferimenti telefonici non ne mettono e nemmeno al numero reperito in Internet non rispondono, le mail non sanno manco cosa siano, recarsi di persona nei loro uffici vorrebbe dire prendere un giorno di ferie (dato che sono aperti solo tre ore al mattino ed una al pomeriggio in orari d'ufficio) senza avere nemmeno la certezza che si risolva lo stallo ma alla fine mi toccherà fare così. E dire che la Patente la tengo scannerizzata in Cloud perché non si sa mai. 
Ma secondo voi possiamo competere col resto del mondo se per una banalità del genere la nostra Pubblica Amministrazione si perde in un bicchiere d'acqua? Ma non eravamo una Regione d'eccellenza? 


mercoledì 30 gennaio 2013

SOLO PER 3 FOTO

Oggi il mio amico Nicola si lamentava del fatto che nell'ufficio postale dove si è recato si è dovuto sorbire "i discorsi infarciti di qualunquismo, demagogia e luoghi comuni" degli astanti in coda. Lo capisco, da qualche giorno capita lo stesso anche a me riguardo l'argomento Fabrizio Corona. 

Per tutti coloro che hanno la sensazione che si sia palesata un'ingiustizia nei confronti del loro idolo favorito e che questi si trovi in carcere "solo per 3 foto", è bene ricordare i provvedimenti giudiziari che il personaggio in questione ha ricevuto:
  • Estorsione
  • Banconote False
  • Bancarotta Fraudolenta
  • Aggressione a Pubblico Ufficiale
  • Corruzione
  • Ricettazione
  • Diffamazione a mezzo stampa
  • Evasione Fiscale 
  • Infrazione al codice della strada
il sito su cui confrontare quanto scritto sopra è qui e chi avesse la bontà di sommare gli anni di condanne collezionate, ci faccia sapere se i 5 (o 7 anni) racimolati nell'ultima sentenza siano un lusso o meno. 
Nel frattempo qualcuno ha partorito pure un sito di petizioni on-line "al fine di rivedere la pena perché ritenuta ingiusta ed eccessiva". Insieme a coloro che hanno organizzato dei pullman per andare a manifestare solidarietà sotto casa Corona, possiamo regalare un ingresso gratis in una delle sue discoteche o un tatuaggio a scelta perché si sa che Fabrizio "in quanto a tatuaggi è il numero 1" [cit.].

sabato 5 gennaio 2013

TRAPANI STUDIA COME DIVENTARE IMBECILLI

Il Comune di Trapani sta pensando ad un autobus per soli neri dopo che le lamentele di alcuni "trapanesi Doc" sono arrivate alle orecchie di un consigliere comunale che in una nota scrive: "A tal proposito sono state rappresentate le numerose lamentele degli abituali viaggiatori indigeni della tratta, i quali riferiscono di comportamenti poco civili adottati dagli immigrati che spesso creano e alimentano all'interno del bus un clima di tensione tale da lasciar presagire, prima o poi, il verificarsi di episodi spiacevoli".
Certo è che nel derby dell'imbecillità fra Trapani e Pro Patria si chiude con due sconfitti. Passiamo oltre. 

giovedì 13 dicembre 2012

NELLA TERRA DEI FORGIONES

Nella terra di Francesco Forgione (nome d'arte Padrepio) nascono nuovi emuli. Dopo aver riscontrato che con le storie soprannaturali si fanno un sacco di soldi, ecco che anche in Provincia di Lecce ci si dà al trascendente. Tale Tony Laggetta da Carmiano (Le), di professione panettiere, si dichiara profeta di un'entità denominata "Signore Padre onnipotente", entità che solo lui è in grado di vedere e che con tale denominazione firma i dispacci che rilascia. Per emulare fino in fondo il suddetto Francesco Forgione, inoltre, il Laggetta se ne va in giro con tanto di mani bendate a causa (dice lui) della comparsa di ulcerazioni, tipo quelle causate dall'uso di acido frenico e veratrina, sostanze note per la loro causticità. 
I problemi nascono da quando la famiglia di un giovane ventenne, divenuto il più fidato discepolo del Laggetta, si unisce alla Società fondata dal panettiere, la Chiesa per ora tace mentre la Magistratura sta studiando se vi siano gli estremi di una "cinconvenzione di incapace". In attesa di una prossima visita di Paolo Brosio (divenuto nel frattempo uno dei più grandi imprenditori di viaggi in terre mistiche) vi lascio la notizia tutta da leggere. 

domenica 28 ottobre 2012

MEGLIO CENSURARE LO "SPOT PORNO"?

Lo spot di una Pubblicità Progresso dovrebbe svolgere il compito per cui è stato creato, quindi mi sembrano del tutto pretestuose le polemiche nate dopo la messa in onda di questo video sull'importanza della prevenzione del cancro al seno, che alcuni hanno giudicato pornografico arrivando persino a chiederne la rimozione da Youtube. 

La polemica pare sia stata innescata da un blogger che, su questo sito, ha scritto: "Ok, lo spot intende suscitare l'attenzione degli uomini. Ottimo. Ma pensate che il numero di persone che si masturberà su questo filmato sarà equivalente al numero di chi realmente chiederà alla propria compagna di fare una mammografia"? E poi, come esempio virtuoso, cita un altro spot. 
Io invece mi chiedo - molto più modestamente - che se una persona arriva a pensare che possa esistere gente che, alla visione di questo video, si masturbi, beh, forse è il caso di promuovere una campagna pubblicitaria per curare la sua malattia. Così, senza polemica.

sabato 20 ottobre 2012

QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA

Ecco come la stessa notizia venga interpretata in modo diverso da quotidiani di diversa estrazione. 

Per "La Stampa" la notizia è questa: 

mentre "Libero" offre un'altra lettura alla vicenda: 

Era giusto per dire come siamo diversi al mondo, questione di punti di vista.


venerdì 12 ottobre 2012

NON SAPEVA FOSSE 'NDRANGHETA

Io credo a Zambetti che oggi, davanti al Gip, oltre ad avvalersi della facoltà di non rispondere, ha rilasciato alcune dichiarazioni spontanee nelle quali dichiara che: "non sapeva che le persone con cui era entrato in contatto gli avrebbero procurato un pacchetto di 4 mila voti e che queste fossero della 'ndrangheta".

Come già ricordavo ieri su un social network, non è che per essere mafiosi si debba obbligatoriamente fare il giuramento col sangue e baciare icone di santi e madonne, è sufficiente mettere in atto una certa politica, quella del malaffare e dei favori ad esempio. Per questo credo a Zambetti (ultima vittima di un sistema marcio), per lui accettare le proposte di un picciotto qualsiasi che gli garantiva l'elezione facile, era la regola - di merda - ma pur sempre una regola di questo sistema. 

In conclusione mi pare che, come già diceva qualcuno tempo fa, non è che gli uni siano meglio di altri, ma esiste una politica che crea e asseconda onestà e ne esiste un'altra che crea ed asseconda disonestà. Basta scegliere la politica che si vuole.

domenica 16 settembre 2012

IL SUSHI BAR CENSURATO

Non bastano più gli esaltati fondamentalisti religiosi a rompere gli zebedei ora, a Montreal (Canada), anche un ristorante giapponese dal nome (in inglese) sconveniente viene gentilmente invitato dai vicini, a cambiare l'insegna. 
E fu così che il sushi bar "Fukyu" diventò "Kabuki", nome anche questo "provvisorio" in attesa che arrivi qualcun altro a rivendicarne l'inappropriatezza. 
Vien quasi voglia di andar lì ad aprire il ristorante "La grand-mère d'Ada" o anche il "Kutomba Wewe" e comunque Marco Masini, Lily Allen e Cee Lo Green sono avvisati. Chissà se questi stessi vicini manderanno mai i figli a studiare il karate, dato che la "parola vietata" indica una mossa di arti marziali. 

mercoledì 8 agosto 2012

LA NECESSITA' AGUZZA L'INGEGNO, MA NON A TUTTI PIACE

Nel Paese degli inciuci, se costringi la concorrenza a confrontarsi nel libero mercato, finisce sempre che quest'ultima si incazzi, alla faccia di tutti quelli che si definiscono liberali o che si riempiono la bocca di tal termine. E' ciò che succede a Milano (zona Brera)  a Danilo Biagi, un ristoratore che, per combattere la crisi, si è inventato un pasto completo a 10€. 

Primo, secondo, acqua e caffè per quella cifra devono stare indigesti ai locali concorrenti che da anni ingrassano le loro tasche con conti esagerati e qualità dei piatti non sempre eccelsa. Prometto che alla prima occasione non mancherò di visitare questo locale per redarre la consueta recensione su TripAdvisor, intanto se qualcuno si trova da quelle parti mi sembra giusto regalare al Ristorante al Pozzo, un po' di pubblicità gratuita per la bella iniziativa. Bravi, continuate così. 

Quanto alle lamentele degli altri ristoratori, che dire? Si rivolgano a qualche politico che, millantando la condivisione di idee liberali, in realtà è lì per difendere gli interessi propri e quelli di amici degli amici. Tipo questa qui, ad esempio. 

domenica 5 agosto 2012

ALLE OLIMPIADI NON CONVIENE DIRE LA VERITA'

Kim Collins, velocista di St. Kittis and Nevis, ha litigato con la propria Federazione e non si è presentato nella sua batteria dei 100 metri, motivo: i dirigenti non hanno gradito il suo allontanamento dal villaggio olimpico per passare la notte con la moglie. 
Probabilmente se fosse andato con qualche altra atleta del villaggio olimpico, i suoi dirigenti non avrebbero avuto nulla da ridire anzi, magari lo avrebbero pure coperto. Poi dice che uno si butta sulla menzogna, e per forza...

sabato 23 giugno 2012

L'AUTORITA' NON RAGIONEVOLE E' TIRANNIA


Il ministro: "Se ci sono stati abusi, come sembrerebbe, è giusto che vengano colpiti". I genitori: "Non ci sono se. E interviene nella nostra vicenda oggi , quando è stata messa la parola fine ad ogni discussione sulla verità di quanto accaduto a nostro figlio". (Il Fatto)

Se poi per una banale multa (peraltro data ingiustamente) vai dai vigili a chiedere spiegazioni e ti senti rispondere: "E' vero che è la sua parola contro quella del vigile, ma lui ha la divisa" allora non puoi fare a meno di ricordare le parole di Cesare Cantù quando dice: "L'autorità non ragionevole è tirannia". 
Beh, il caso di Federico Aldrovandi ci faccia riflettere sulle nostre autorità perché se nemmeno una sentenza definitiva riesce a far ammettere i loro errori allora abbiamo un problema e pure grosso. 

mercoledì 20 giugno 2012

LA RIFORMA FANTOZZIANA

Il ministro della Pubblica Amministrazione Filippo Patroni-Griffi ha pensato ad un bel taglio alle telefonate sul luogo di lavoro, una bella riforma della spesa pubblica in nome della Spending Review. In teoria tutto bene, ma in pratica sembra proprio una riforma al contrario.
Ai dipendenti pubblici saranno infatti consentite solo le telefonate urbane, al personale dirigenziale le chiamate nazionali e ai cellulari, mentre solo ai dirigenti saranno consentite le telefonate all'estero. A quando le 100 piante di Ficus, le poltrone di pelle umana e l'acquario nel quale nuotano dei dipendenti sorteggiati? Probabilmente sarà solo questione di tempo.
Morale della favola: salendo di categoria, non solo si ha un adeguamento dello stipendio, ma ci si porta a casa pure tutti i benefit. Insomma si allarga sempre di più la forbice fra benestanti ed ex-benestanti. 
Se poi a questa vicenda aggiungiamo quella del sottosegretario Polillo che ha proposto meno ferie per aumentare il Pil, mi sembra chiaro che oramai ci manchino solo le catene ai piedi e siamo a posto. Ah no, abbiamo anche quelle, eccole. 



mercoledì 6 giugno 2012

"LA DEMOCRAZIA E' LA COSA PIU' BRUTTA DEL MONDO"

Fare il giornalista per la stampa locale, dev'essere durissimo in questo periodo post elettorale. Diciamocelo, le notizie non è che fiocchino, lontano dalle grandi città, ed allora uno si deve ingegnare. Sarà per questo che chiunque mandi una mail, su qualsivoglia argomento, ha buone possibilità che la stessa venga pubblicata, lo stesso dicasi per interviste a personaggi più o meno noti. 
Secondo questo principio, qualcuno ha pensato bene di dedicare una intera pagina al pilota automobilistico Gianni Giudici il quale, dopo aver detto peste e corna della città in cui vive, alla domanda di un suo possibile coinvolgimento in politica dichiara: "Mettermi in politica? Assolutamente no. La democrazia è la cosa più brutta del mondo. Dieci stupidi contano più di una persona intelligente. Io sono per la dittatura dell'intelligenza". 
Dopo essermi ricordato dell'esistenza del video che vedete qui sotto, si può sicuramente affermare che il signor Giudici non parlava certo di sé medesimo. Guardate un po'.



lunedì 28 maggio 2012

I CACCIATORI DI RETWEET

Ogni volta che c'è di mezzo il calcio (e non solo), i "Cacciatori di Retweet" danno il meglio di loro stessi per dimostrare a tutti chi sia il più forte, cioè scatta una sorta di "gara" a chi "piscia più lontano". 
Il garantismo, questo sconosciuto, è impopolare, diventa obbligatorio sparare a zero su quei quattro nomi sotto inchiesta, meglio ancora se juventini, le battute e le allusioni col passato, la fanno da padrone ed il successo è garantito. Prova ne è che al momento in cui sto scrivendo questo post, ben 4 TT su 6 riguardano questo argomento. Pure Antonio Di Pietro, memore dei trascorsi di Tangentopoli, si è dedicato a questa pratica, raccogliendo, ovviamente, la sua buona dose di Retweet e di popolarità, mentre chi tweetta con lucidità ha uno scarso consenso (regola che vale per Twitter come nella vita politica).
Non è che ora qualcuno, si mette qui a studiare il fenomeno e si costruisce un bel programma elettorale? Coi populisti e i qualunquisti degli ultimi tempi, tutto è possibile. 

giovedì 17 maggio 2012

L'OMOFOBIA E' DA SOTTOSVILUPPATI

In occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia, il Comune di Battipaglia (Sa) ha censurato questo manifesto raffigurante un bacio gay accompagnato dallo slogan: “Pari opportunità, per tutti”, autoiscrivendosi in questo modo  nella lista delle città culturalmente più vicine a Teheran che a Milano.  L'amministrazione è composta da una coalizione di "centrosinistra" e dall'UDC che è riuscito ad imporre la censura. E dire che: 


"L'obiettivo della giornata è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell'omofobia e della transfobia". (Wikipedia)

Non se ne può più di sentire notizie come questa ed è ora di chiamare le cose col loro nome e cioè che l'omofobia è da sottosviluppati. 
E' consolante sapere che "gli italiani sono meno omofobi e sempre più favorevoli a matrimoni ed unioni gay", così come appare da una recente indagine ISTAT, ma oramai si sa che questo è un fatto storicamente provato. Non c'è assessore dell'UDC che tenga.

domenica 13 maggio 2012

FATE CIO' CHE DICO...


Ovviamente si riferisce alla vita degli altri, non alla sua. Per la serie: "fate ciò che dico..."

venerdì 11 maggio 2012

LUOGHI DA NON FREQUENTARE - RISTORANTE IL VECCHIO MANIERO - ROMA

Siamo a Roma in via dei Banchi Vecchi 48, i proprietari del Ristorante-Pizzeria "Il Vecchio Maniero", hanno divelto il cartello stradale che segnala un parcheggio riservato ai disabili per metterci tavoli e sedie, come dimostra questa serie fotografica. Insieme a quel cartello se n'è andato anche un barlume di senso civico che, in nome del profitto, viene ogni giorno stuprato da esseri come quelli. Questo è il link di Google Maps dove si vede il cartello in bella vista ed il locale ancora in fase di ristrutturazione.
Indignazione massima emerge dai primi commenti sui social network che fa ben sperare. Passiamo parola e aggiungiamo questo postaccio alla lista dei luoghi da non frequentare. Ora rimane solo da stabilire se il sindaco Alemanno in primis ed il capo dei "pizzardoni" in secundis sapessero qualcosa. Sicuramente diranno di no ma quantomeno ora, di fronte alle foto e alle  lettere dei vicini, non potranno far finta di nulla. Staremo a vedere. 


PS: la battuta nasce spontanea ma francamente lascerei perdere chi usa questi metodi da...Maniero (in)Felice.

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