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venerdì 1 aprile 2011

HA RAGIONE GILIOLI, FACCIAMO L'ANTIDOPING A LA RUSSA

Ha ragione Alessandro Gilioli, forse sarà il caso di fare l'antidoping al ministro La Russa, non tanto per la rissa alla Camera di 2 giorni fa, come lui ricordava, ma anche, e soprattutto, per aver "assunto" questa qui della foto a lato, come collaboratrice. Se qualcuno, inoltre, fosse così gentile da spiegarmi perché io mi debba ritenermi al sicuro con lei al Ministero della Difesa, gliene sarei grato. 
Mi piacerebbe sapere come è andata la recluta di Hoara Borselli; si sarà forse presentata dicendo che era esperta di cannoni? Bah. 
Comunque, se l'ha assunta La Russa, sarà il caso che il ministro se ne vada, magari con lei, altrove.


mercoledì 30 marzo 2011

LA RUSSA FANCULIZZA FINI

Non eravamo più abituati, ma vedere il Tg7 di Mentana che ci mostra alla moviola il cosiddetto ministro dell'attacco La Russa mentre fanculizza il Presidente Fini, non ha veramente prezzo. Bravo Enrico.
Prima di entrare in aula il cosiddetto ministro (la "m" minuscola è voluta), si è innervosito perché alcuni manifestanti lo avevano coperto di insulti ed improperi, con allegato lancio di monetine. Sembrava di stare fuori dall'Hotel Raphael nel 1993 quando a subire tutto ciò c'era Bettino Craxi mentre La Russa stava dall'altra parte. Come cambiano i tempi, vero ministro?
Questo risveglio del torpore italico sarà forse dovuto a tutti i migranti giunti dal nord Africa? Chissà che il sistema non cominci a scricchiolare proprio come allora.

domenica 13 febbraio 2011

QUEL IRREFRENABILE DESIDERIO


Ci siamo giustamente incazzati per i ricatti di Marchionne, per la maleducazione di Belpietro, per la violenza di La Russa, per le negligenze di Bondi e per Berlusconi. Però, farci venire il sangue amaro per le nefandezze di un impero che si sta sgretolando, forse non vale la pena; dobbiamo solo aspettare e tutto questo sarà finito. Se persino l'Impero Romano è caduto, figuriamoci cosa ne sarà di una egemonia retta da quattro stronzi. 

Quindi da cosa dobbiamo veramente ribellarci? Il nemico invisibile dal quale guardarci è ciò che lasceranno questi signori: la loro funesta visione del mondo. La cultura che sono riusciti ad instillare è quella dell'obbedienza incondizionata, consapevoli che, nella nostra società, è venuta meno la forza della contestazione che aveva caratterizzato i decenni precedenti. Oggi chiunque abbia delle funzioni direttive di qualsiasi livello, non si fa alcuno scrupolo ad andare contro le esigenze delle categorie che rappresenta, anzi, quando questi soggetti arrivano nella "stanza dei bottoni" significa che ti devi confrontare con degli avversari in più. 
E' vero, è una storia vecchia questa, tanto che in dialetto milanese esiste uno splendido proverbio che recita: "Quand la merda la munta al scagn, o che la spusa, o che la fà dagn!". (Quando la merda sale di livello, essendo una merda, non può fare che due cose: o puzzare, o fare danni). Nulla di più vero. Sanno di sbagliare, ma sono comunque spinti dal loro irrefrenabile desiderio di prevaricare gli altri e i loro diritti. 
Circa 2 anni e mezzo fa scrissi questo post, che mi diede tante soddisfazioni. Ma veramente tante. Chissà che questo non faccia altrettanto.

lunedì 3 gennaio 2011

ECCO CHI SONO QUESTI

Sono quelli che continuano a fare quel cazzo che gli pare perchè tanto la legge del loro dio è superiore a quella degli uomini.
Sono quelli che pur di mantenere vicini i propri elettori, sono disposti ad intraprendere una guerra diplomatica con un altro Paese a causa di un assassino che si è autoesiliato.
Sono quelli che difendono i diritti delle minoranze solo quando loro sono la minoranza.
Ecco chi sono questi...

mercoledì 24 novembre 2010

LE NOSTALGIE DI LA RUSSA


In questo clima da 8 Settembre, il ministro La Russa non smentisce mai le sue origini da fascista vecchio stampo e annuncia una campagna per l'attore Giorgio Albertazzi (ex RSI) a senatore a vita. 
Roba da Stato fantoccio, appunto.

PER BERLUSCONI E LA RUSSA E' QUESTIONE DI ORMONI (E NON SOLO)

Negli ultimi 2 giorni, Berlusconi e La Russa sono stati i protagonisti delle solite sceneggiate televisive che ciclicamente imperversano nelle nostre televisioni. 
Forse saranno i primi due "malati" che, come scrive "Il Corriere della Sera", il 14 Dicembre "si faranno venire le mestruazioni" per far abbassare il quorum nella votazione sulla fiducia al governo. 
Questa è l'indiscrezione del senatore Piergiorgio Massidda (PDL), dato in partenza verso FLI, ma che sembrerebbe aver cambiato idea dopo le promesse fatte da Berlusconi «Per ora resto nel Pdl, il premier ha assunto degli impegni nei miei confronti». Traduzione: rimango perchè mi ha fatto un'offerta migliore. 
Sarebbe interessante sapere se i 2578 sostenitori (al momento in cui scrivo) della pagina di Facebook che compaiono con tanto di nome, cognome e fotografia, lo sanno di sostenere un uomo con cotanti valori morali.
Per Berlusconi e La Russa, quindi, si può ben comprendere come mai basta così poco per liberare tutto l'isterismo che hanno dentro.
Questione di ormoni (e non solo).


venerdì 15 ottobre 2010

LA RUSSA IL FASCISTA


Non c'è niente da fare il ministro La Russa non riesce proprio a farsi piacere la nostra Repubblica nata nel dopoguerra e non perde occasione di far sventolare il proprio vessillo fascista (ed anche monarchico) magari ripulito di tutte le nefandezze che hanno caratterizzato il "ventennio" mussoliniano. Ultima trovata del ministro più cupo della storia è quella di riportare in Italia i resti degli ultimi Savoia.
Ne avevamo proprio bisogno di questa ventata di aria fresca.

martedì 21 settembre 2010

ALL'ARMI!

Le scuole italiane si stanno fascistizzando sempre più. Dopo la fuga di Fini dal PDL il governo intraprende una decisa svolta a destra.

Con un accordo Gelmini-La Russa via a un corso che prevede la divisione degli studenti in "pattuglie", lezioni di tiro con la pistola ad aria compressa e percorsi "ginnico-militari".(Famiglia Cristiana)


Di solito questi dittatorucoli da quattro soldi quando cadono lo fanno con molto rumore. Aspetteremo.

giovedì 24 giugno 2010

VUOTO A RENDERE

Mi avevano insegnato che il Presidente della Repubblica è arbitro e Garante della Costituzione e come tale deve essere il primo difensore delle minoranze. Ora, dopo aver letto dichiarazioni come questa o questa, non ne sono più così sicuro. Evidentemente deve esserci sotto qualcosa di grosso se Napolitano, Berlusconi, Bagnasco e Bertone se ne escono tutti insieme contro il pronunciamento della Corte di Strasburgo sulla questione crocifisso, del prossimo 28 Giugno.
Secondo Napolitano si deve rispettare il sentimento popolare. Quindi, se ho capito bene, il desiderio della maggioranza vince sempre e comunque? Può essere anche questo un punto di vista, ma allora lo si faccia valere sempre. Si cominci col togliere le Regioni a statuto speciale, e si chieda formalmente di uscire dall'Europa. Per evitare lo "sputtanamento" internazionale sicuramente non lo faranno ma troveranno comunque il modo di disconoscere una eventuale vittoria dell'UAAR a livello europeo. Dopotutto ci ricordiamo cosa disse il ministro La Russa in TV.
Con tutte queste premesse mi sa che la garanzia è scaduta. Ce ne dobbiamo fare una ragione?

mercoledì 10 marzo 2010

QUESTA E' L'ITALIA DI BERLUSCONI E DEI SUOI ALLEATI.

Questo è un ministro della Repubblica, Ministro della Difesa per l'esattezza. Mette le mani addosso a un giornalista perchè quest'ultimo "ha osato" fare una domanda sgradita al premier Berlusconi (che lo definisce villano). In questa immagine, l'emblema di questa Italia e di questa politica berlusconiana fatta di insulti, arroganza e prepotenza. E non importa che ci siano le telecamere: chi la pensa diversamente va zittito. Magari insultato. Se possibile denunciato. Se si riesce minacciato. Chissà se il Ministro la Russa si sarà reso fiero davanti ai suoi figli di quello che ha fatto e chi sa come l'avranno applaudito i suoi ammiratori. Io so solo CHE MI VERGOGNO di questa politica e di questi politici. Mi vergogno di loro e dei loro toni. Dei loro atteggiamenti. Mi vergogno per quelle mani addosso a un giornalista che pone una domanda. E urlo "VERGOGNA" a chi si rispecchia in loro, dandogli il proprio voto. VERGOGNA.

(La Palombella Rossa)

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