Peccato che tutte queste energie, invece, non siano state profuse per opporsi ad un'altra tassa, quella che si ripercuote, non su chi possiede un bene, ma sulle persone in quanto tali. Sto parlando dell'8xMille, imposta religiosa che grava su chiunque, anche su chi si dichiara ateo o agnostico. Chissà se i leghisti della mia città hanno calcolato anche quanti Euro sborsano ogni anno - dal 1985 - i miei concittadini per una tassa vaticana. Ecco, se avessero fatto dei tavoli per raccogliere firme su questo, credo proprio che mi sarei fermato anch'io. Evidentemente preferiscono la tassa vaticana a quella romana, questione di gusti.
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sabato 20 ottobre 2012
MEGLIO LA TASSA VATICANA CHE LA TASSA ROMANA
domenica 19 febbraio 2012
LA PE(E)RLA DEL GIORNO - MARIO MANTOVANI (PDL)
Il coordinatore regionale lombardo del PDL , senatore Mario Mantovani, si è esibito in una esilarante dichiarazione col solo scopo di acchiappare i voti dei cattolici più distratti:
"Credo che nessun sindaco del Popolo della Libertà, nonostante le note difficoltà economiche in cui versano i Comuni, applicherà mai l’Ici di Monti agli asili parrocchiali e a quei beni della Chiesa ove si svolgano attività sociali, formative e religiose cosi’ utili per le nostre comunità".
Peccato che la legge, così come è scritta ora, queste cose le dica già. Tre sono le ipotesi: o Mantovani si è distratto, o non ha capito la legge oppure fa il furbo come spesso gli capita nella vita.
Le sue imprese fuori dal palazzo di giustizia di Milano, ai tempi degli interrogatori del Premier Berlusconi, sono note a tutti. Ma si conoscono anche altri episodi meno noti della sua vita politica. Ad esempio, come sindaco di Arconate (Mi), ha regalato la cittadinanza onoraria a "Mamma Rosa", mi viene in mente l'episodio della mamma del Santo Direttore fantozziano, avete presente? Oppure come quella volta che, già al secondo mandato come sindaco, fece dimettere i consiglieri di maggioranza della sua lista per poter essere eletto per la terza volta. Insomma, di furbate così il Mantovani è un maestro, sembra Riccardo Muti davanti al suo pianoforte a coda. Ricorda un po' quelli che scambiano l'essere autorevoli con l'essere autoritari, i primi sono coloro che son degni di stima e considerazione che occupano determinati posti per i loro meriti, i secondi personcine di basso profilo che fanno cadere le loro (in genere pessime) decisioni dall'alto.
Mantovani dove lo mettiamo?
sabato 18 febbraio 2012
NON MI AVRETE MAI, BASTARDI!
Continuano gli incontri carbonari delle tre Grazie della politica italiana, Pierferdi, Gargamella Bersani e Al fano, i quali si sono incontrati all'ambasciata italo-vaticana per l'ennesima volta e, fra una tartina e l'altra, hanno parlato di una riforma costituzionale disegnata su misura per loro, per la serie: via i rompicoglioni e spartiamoci il bottino.
Intanto dall'altra sponda del Tevere emergono i particolari sull'intesa Monti-Vaticano e su come ingannare meglio gli italiani su Ici-Imu che ovviamente i preti non pagheranno mai.
Insomma, per tenere buoni buoni gli italiani e non farli scendere per le strade, si stanno studiando sistemi per far credere loro che tutto cambi senza che nulla cambi. Dopotutto siamo o non siamo il Paese dei Gattopardi? Solo il tempo ci dirà se riusciranno a farla franca anche stavolta, per quanto mi riguarda posso solo dire: non mi avrete mai, bastardi!
venerdì 9 dicembre 2011
BAGNASCO VUOL TRATTARE IL RISCATTO
Ieri il quotidiano cattolico "Avvenire" con questo articolo si proponeva come avvocato difensore della questione ICI-Chiesa. Voce, peraltro, minoritaria in quanto la maggioranza della stampa e soprattutto la sollevazione popolare emersa nei vari social network, ha evidenziato una crescente insoddisfazione sul regalo che è stato fatto al Vaticano.
Le proteste sempre maggiori devono averli spaventati (come dice il mio amico Aurelio) o semplicemente devono aver pensato che non è il caso di scontrarsi con gente sempre più incazzata e quindi oggi, sia il ministro Riccardi che il card. Bagnasco, si sono mostrati più concilianti (obtorto collo), sconfessando sia "Avvenire" che quei politici cattolici (PD compreso) rimasti a difendere l'indifendibile ed ora vogliono trattare il riscatto.
Ecco poi la perla delle perle, scusate, ma da quando i destinatari di un'imposta si permettono di dire "siamo disposti a rivedere la legge"? Anche a me piacerebbe essere disposto a "rivedere la tassa" se non vi dispiace, ma l'unico modo che ho a disposizione è pagarla. E loro?
martedì 6 dicembre 2011
CARO PD FORSE E' IL CASO DI DARSI UNA MOSSA
Anche nel centro-destra si apre il dibattito per il pagamento ICI sugli immobili della Chiesa. L'On. Gabriella Giammanco, non essendo d'accordo con l'introduzione dell'IMU e l'aumento dell'ICI, dichiara: “ritengo sia più che opportuno che anche l’enorme patrimonio immobiliare della Chiesa sia sottoposto a tassazione”.
Il buon Gasparri è subito intervenuto a calmare la bella deputata, ma comunque questa rimane una novità interessante. Una novità che potrebbe concretizzarsi se il malumore, che si percepisce sui vari social network su questo argomento, venisse raccolto dalla parte buona della politica.
Ve lo immaginate, se per qualche strano influsso astrale, fossero proprio quelli del PDL a portare a casa il risultato? Considerati i tempi biblici coi i quali certa sinistra reagisce, non è affatto un'ipotesi da scartare. Certo che farsi superare a sinistra dal PDL su questo argomento, condannerebbe il PD all'estinzione. A meno che...
mercoledì 24 agosto 2011
DON VAMPIRO E LA QUESTUA
Oltre a vampirizzare l'Italia attraverso tutti quei benefici fiscali di cui gode, il clero italiano non si vergogna più di niente e, incurante delle critiche che gli stanno piovendo addosso, continua nel suo sport preferito: anemizzare gli italiani.
Ora risulta che le monetine usate per la questua, non vanno più bene al parroco di un comune in prov. di Potenza, il quale ha fatto sapere ai parrocchiani che gradisce solo pezzi grossi. Da oggi lo chiameremo don Vampiro.
Volete unirvi anche voi alla fanculizzazione?
Volete unirvi anche voi alla fanculizzazione?
martedì 23 agosto 2011
LETTERA DI UN TESSERATO PD AL PROPRIO SEGRETARIO
Copio e incollo questa bella lettera scovata nel web.
"Ho scritto una lettera al segretario del Partito Democratico, Bersani. Questo il testo:
Gentile segretario Bersani, sono un tesserato Pd da due anni. Ho seguito con passione le primarie del partito, partecipandovi attivamente, e oggi guardo al Pd come ad un possibile partito progressista e liberalista in Italia. L'unico possibiile. Oggi ho seguito con interesse la conferenza stampa relativa alle proposte del Pd per la manovra finanziaria. Purtroppo, sono sinceramente rimasto deluso ed imbarazzato quando, al seguito della prima domanda di un giornalista sulla posizione del partito in relazione ai privilegi del Vaticano, lei abbia spostato il piano del discorso invitando a fare un giro tra le Caritas in Italia. Le Caritas, come molte altre associazioni anche laiche o di altre confessioni religiose che lei evidentemente dimentica, svolgono un ruolo fondamentale nella società e lo fanno spesso per merito di centinaia di volontari. Religiosi come laici. Credenti cattolici, come non credenti o credenti in altre confessioni. Ma qui, segretario, non si parla di togliere alla Caritas - più o meno la stessa difesa che si leggeva su Avvenire - ma dire una parola chiara sugli scandalosi privilegi di cui gode il Vaticano, tra cui quello dell'ICI per immobili non di culto (e da tempo, anche in sede europea, si parla di concorrenza sleale), gli insegnanti di religione scelti dalle Diocesi e pagati dallo stato, i soldi alle scuole private cattoliche, la questione depurazione e servizio acqua con il Vaticano, e, non ultimo, la vergognosa ripartizione dell'8 per mille! Il fatto dunque che lei abbia citato la Caritas, segretario Bersani, mi porta a pensare che sia in malafede o cieco, e che la posizione Pd, per motivi che io davvero non riesco a comprendere, sia quella, anche di fronte alla peggiore crisi sociale ed economica dalla Seconda Guerra Mondiale, di perseverare nel garantire al Vaticano privilegi di cui nessun altro oggi gode. Questa posizione mi fa rabbia e la trovo incomprensibile. Se questa è la linea del partito, ha perso non solo un tesserato - che è inezia, comprendo - ma una vera opportunità di fare GIUSTIZIA in un sistema marcio di privilegi, caste, parassiti, che sta sempre più dissanguando il nostro già esangue Paese".
- Fonte originale -
domenica 14 agosto 2011
ROBA DA FAR LUCCICARE I FORCONI
Alla fine ce l'hanno fatta, alla fine hanno vinto loro. Il governo più fascista del dopoguerra è riuscito nell'impresa di eliminare le festività del 25 Aprile, I Maggio e del 2 Giugno, ovviamente rimangono le altre (che già erano state sottratte ai pagani alcuni secoli prima) senza che nessuno, tanto meno questa finta opposizione, abbia mosso un dito per contrastare questo scempio.
Con la stretta collaborazione di Mammasantissima Chiesa, ci avevano già provato ad eliminare queste festività con vari stratagemmi, l'ultima volta il I Maggio di quest'anno, passato come festa celebrativa di papa GP2 anziché Festa dei Lavoratori.
Con un colpo di spugna, quindi, ecco cancellati dalla memoria (in)civile, decenni di storia scomoda (evidentemente) per loro, il tutto fatto di nascosto, in un venerdì di un giorno da cani, mentre gli italiani o sono in ferie o si preparano alle grigliate ferragostane.
Roba da far luccicare i forconi, come dice Gian Antonio Stella, ed invece agli italiani va bene così, abituati come sono a non reagire nemmeno più davanti ai quotidiani furti di legalità, l'importante però, come scrive Zucconi, è che vi abbiano tolto l'ICI. Che poveretti.
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venerdì 24 settembre 2010
BERLUSCONI E LA CHIESA CI TRASCINANO NEL GUANO
E' ciò che accadrà se l'Italia sarà condannata dall'UE per le esenzioni fiscali concesse al Vaticano e proibite a tutti gli stati membri. L'esenzione totale dall'Ici è stata introdotta nel dicembre 2005, in campagna elettorale, dal governo Berlusconi.
La denuncia è stata promossa dal radicale Maurizio Turco e del fiscalista Carlo Pontesilli (segretario di anticlericale. net).
"L'allora commissaria Neelie Kroes aveva però archiviato due volte il caso e a Bruxelles in molti raccontano le fortissime pressioni ricevute da entrambe le sponde del Tevere. Di fronte all'ennesima archiviazione i denuncianti si sono rivolti alla Corte di giustizia e i legali di Bruxelles hanno convinto Almunia ad aprire la scomoda procedura (andare contro il Vaticano e un Paese fondatore non è mai consigliato) per evitare una condanna per inazione da parte dei giudici del Lussemburgo". (Repubblica.it)
giovedì 8 luglio 2010
ALBERGATORI ANTI-VATICANI

Per assicurarsi il paradiso, il governo Berlusconi e la cricca religiosa che lo sostiene, si sono inventati pure questa. Mentre si manganellano i terremotati in piazza, gli alberghi e le strutture religiose della capitale godono dei privilegi che si sono dati. Niente ICI, IRES dimezzata e finanziamenti a go-gò.
E' così su tutto il territorio nazionale ormai da troppo tempo e nella totale indifferenza degli italiani e soprattutto a spese di quegli albergatori che le tasse le pagano tutte fino all'ultimo centesimo e che rischiano addirittura di chiudere perchè non possono competere con la concorrenza vaticana.
Stanno cominciando a fottersi tutta Roma poi chissà dove andranno.
giovedì 24 giugno 2010
L'IMPORTANTE E' NON CHIAMARLA ICI
Non importa cosa sia, l'importante per gli italiani è non chiamarla ICI. Poi chissenefrega se la nuova imposta dal nome che ricorda quello di un volatile australiano, sia la stessa cosa...
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