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giovedì 16 settembre 2010

BERLUSCONI E SARKOZY, I DIOSCURI DELLA POLITICA

Ancora una volta l'Italia sceglie la parte sbagliata dove stare ed il peggio è che ancora una volta agli italiani sembra di stare dalla parte giusta.
La storia non ci ha insegnato nulla, oggi come allora, e parlo del tragico periodo dell'asse Roma-Berlino-Tokio, ci siamo andati a ficcare dalla parte dei diritti violati e violentati da un nuovo Mussolini: Silvio Berlusconi. Impegnato a guadagnare i consensi perduti e a mantenere ben salda la poltrona per evitare i processi in cui è implicato, si affianca a Sarkozy nella lotta ai Rom in barba alle più elementari leggi democratiche di convivenza. Sarkozy che si è inventato questa campagna per gli stessi motivi di Berlusconi, ha bisogno di risollevare il proprio consenso e, complice una sinistra francese in ribasso (come la nostra), ha potuto agire quasi indisturbato.
Il commissario europeo Viviane Reding si è presa il suo bel "vaffanculo" dai due "dioscuri" della politica che hanno sbeffeggiato in questo modo l'inerte comunità internazionale, proprio come negli anni '30.
Sarkozy come Berlusconi e Berlusconi come Sarkozy, possiamo ufficialmente dire che il berlusconismo è stato esportato all'estero proprio come il fascismo allora. 70 anni fa, grazie all'immobilismo, finimmo nella merda ed ora? Quando ci si renderà conto che la UE deve intervenire assumendo una posizione forte in proposito?

martedì 23 giugno 2009

OUI, OUI, OUI, SARKOZY

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha detto che in Francia non c'è posto per il burqa, l'abito che copre le donne da testa a piedi e che ne nasconde anche il volto, dato che sono un simbolo della sottomissione delle donne. In Francia dal 2004 è in vigore la legge sulla laicità, che proibisce l’ostentazione di simboli religiosi in luoghi pubblici per garantire la neutralità dello Stato e l’eguaglianza di tutti i cittadini. Tuttavia i politici francesi si sono mostrati convinti del fatto che non sia un problema di laicità. Il presidente Sarkozy ha ribadito che il burqa è "un segno di avvilimento e che non è il benvenuto sul territorio francese", durante una riunione delle Camere a Versailles.
Questa notizia arriva dopo quella di qualche giorno fa sul mancato appoggio del Presidente francese alla candidatura di Mario Mauro alla presidenza dell'europarlamento. Mario Mauro, appoggiato da Berlusconi, è un cattolico integralista e sui diritti delle persone omosessuali ha sempre assunto posizioni gravemente illiberali, le stesse che provocarono la bocciatura di Buttiglione come commissario europeo quando parlò, pubblicamente, di disordine morale. Anche noi vorremmo avere una destra sarkoziana, liberale e laica, ne guadagneremmo tutti; tutto il contrario della attuale destra italiana che non accetta mai il confronto su nulla e che ha sempre deciso tutto in famiglia, dicevano: "la nostra politica è cosa nostra"...appunto...


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