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martedì 18 dicembre 2012

MA SE SERVE VI PORTO I DISCHI

Berlusconi sembra sempre più il protagonista di una canzone di Elio, quello che vuole partecipare a tutti i costi ad una festa alla quale non è invitato e che per farlo si umilia al punto da offrire i propri dischi.

Dopo la squallida "chiaccherata in famiglia" sul divano televisivo di Barbara D'Urso, dove ha promesso l'abolizione dell'IMU (cioè di quella tassa che aveva messo lui), ecco il bis nella trasmissione dell'altro suo dipendente Paolo Del Debbio, arrivando a scimmiottare persino Beppe Grillo: "Stipendio dimezzato e massimo 2 legislature" a tutti i suoi candidati. 

Quali altre sorprese ci riserverà da qui al termine della campagna elettorale? Attendiamo, intanto voglio vedere fin dove riesce a spingere il suo orgoglio (italiano) in cambio di una rielezione. Squallido.

sabato 30 giugno 2012

IL FANTASTICO MONDO DI ANGELINO


Nel boschetto della mia fantasia c'e' un fottio di animaletti un po' matti inventati da me, che mi fanno ridere quando sono triste, che mi fanno ridere quando sono felice, che mi fanno ridere quando sono medio; in pratica mi fanno ridere sempre, quel fottio di animaletti inventati da me. [cit.]



Il fantastico mondo di Angelino (Alfano) si è palesato anche stavolta. Nel boschetto della sua fantasia ha partorito l'idea che ora ci si debba tutti scusare con Berlusconi in quanto non responsabile della salita dello spread. 
Presto, tutti in fila, uno alla volta per carità.

Dimenticavo, la filastrocca iniziale finisce così: "Mi presento, son l'orsetto ricchione e come avrai intuito adesso t'inculo". (Elio e le Storie Tese)

martedì 22 marzo 2011

ADDOLORATO



Elio precursore dei tempi, come al solito...(Prego ascoltare attentamente il testo).

giovedì 2 settembre 2010

CARA TATANGELO LA TUA IGNORANZA E' UNA COLPA

Probabilmente voleva rendergli pan per focaccia, ma la sua uscita si è rivelata un boomerang. Anna Tatangelo risponde piccata in un'intervista a Vanity Fair e, commentando le parole di Elio ("Non comprerei mai un CD di Anna Tatangelo") dice:

“Elio poteva risparmiarsi certi commenti. Ha detto che non avrebbe mai comprato un mio disco ma certo io non vado in giro dicendo che non conosco le sue canzoni. Nemmeno una: solo la Terra dei cachi e nemmeno tutta. Elio sarà anche bravo e simpatico ma non conosco il suo percorso artistico: ha più del doppio dei miei anni”.


Sticazzi. A parte il fatto che l'ignoranza, inteso come non conoscenza, è una colpa, la signora non si rende conto che, seppure lei abbia la metà degli anni di Elio, è certamente molto ma molto più vecchia.
Ma guarda tu se mi tocca pure scrivere di questa...

mercoledì 12 maggio 2010

ESSERE DONNA OGGI...(IN ITALIA)


Venghino signori, venghino! Si accettano scommesse sull'entrata in vigore della cosiddetta "Pillola dei 5 giorni dopo". Vista l'odissea che ha dovuto subire la sua "gemellina" Levonorgestrel, non oso immaginare cos'altro studieranno pur di ritardare il suo ingresso in Italia.

lunedì 23 febbraio 2009

LUNEDI MUSICA: DARLING I LOVE YOU


Psycological factors in the relationships between  young men and young women...

mercoledì 7 maggio 2008

PARCO SEMPIONE

Parco Sempione verde e marrone
dentro la mia città
metto su il vibro
leggo un bel libro
cerco un po’ di relax all’improvviso
senza preavviso
si sente un pim pam pum
un fricchettone
forse drogato
suona e non smette più (bonghi)

questo fatto mi turba
perchè suona di merda
non ha il senso del ritmo
e non leggo più il libro
quasi quasi mi alzo
vado a chiedergli perchè
ha deciso che, cazzo,
proprio oggi
niente lo fermerà.

Piantala con sti bonghi
non siamo mica in Africa
porti i capelli lunghi
ma devi fare pratica
sei sempre fuori tempo
così mi uccidi l’Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello del ritmo

“Dai barbon, cerca de sona mej,
che son dree a fà balla i pe!
Anca se gh’hoo vottant’ann,
voo giò in ballera con la mia miee.
Ohè, che dò ball,
te me s’ceppet l’oreggia,
ti, i to sciavatt e i bònghi!”

Caro signore
sa che le dico
questa è la libertà
sono drogato
suono sbagliato
anche se a lei non va

non vado a tempo
lo so da tempo
non è una novità
io me ne fotto
cucco di brutto
grazie al mio pim pum pam (bonghi)

Questa cosa mi turba
e mi sento di merda
quasi quasi mi siedo
ed ascolto un po’ meglio
forse forse mi sbaglio
forse ho preso un abbaglio
forse forse un bel cazzo
fai cagare
questa è la verità

Ora ti sfondo i bonghi
per vendicare l’Africa
quella che cucinava
l’esploratore in pentola
ti vesti come un rasta,
ma questo no, non basta
sarai pure senza problemi
ma di sicuro c’hai quello del ritmo

“Oè! Te tiri ona pesciada in del cuu!
Va a ciappà i ratt’!

Te pòdet vend dòma el tò ciccolatt!”

Ecco spiegato
cosa succede
in tutte le città
Io suono i bonghi
tu me li sfondi

di questo passo
dove si finirà?

Ecco perchè qualcuno
pensa che sia più pratico
radere al suolo un bosco
considerato inutlie
roba di questo tipo
non si è mai vista in Africa
che avrà pure tanti problemi
ma di sicuro non quello dei boschi

Vorrei suonare i bonghi
come se fossi in Africa
sotto la quercia nana
in zona Porta Genova
sedicimila firme
niente cibo per Rocco Tanica
ma quel bosco l’hanno rasato
mentre la gente era via per il ponte

Se ne sono sbattuti il cazzo
ora tirano su un palazzo
han distrutto il bosco di Gioia
QUESTI GRANDISSIMI FIGLI DI TROIA!!

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Dopo un intro simile a quello di Birdland dei Weather Report, già colonna sonora dello spot Ramazzotti della "Milano da bere" (velato riferimento alle vicende successive), il testo, intervallato da vocalizzi in milanese, si presenta come lo sfogo di un frequentatore del Parco Sempione, che non riesce a dedicarsi alla lettura di un libro in quanto disturbato da un suonatore di bonghi che suona ininterrottamente e, per giunta, completamente fuori tempo. Pertanto nasce una discussione tra i due personaggi, dove ognuno reclama la propria libertà (quella di potersi dedicare alla lettura e quella di potersi esprimere con la musica), che però termina col personaggio iniziale che sfonda i bonghi al suonatore.
A questo punto il testo diventa decisamente più serio e l'argomento della canzone si sposta introducendo un terzo personaggio (anche se non esplicitato, si tratta dell'amministrazione della Regione 
Lombardia), che quasi a voler risolvere le scene descritte nella prima parte della canzone, preferisce eliminarle alla radice distruggendo il parco in cui si svolgono. È a questo punto che il gruppo denuncia la vicenda del "Bosco di Gioia", abbattuto per lasciare spazio a degli edifici della Regione; nell'ultima parte del testo viene fatto riferimento alle sedicimila firme raccolte per evitare l'abbattimento e allo sciopero della fame attuato da Rocco Tanica. Alla fine l'abbattimento è avvenuto lo stesso, per di più approfittando di un periodo di vacanza, quando molta gente non era presente in città per poter protestare. Il brano, che parte come una rappresentazione ironica di una situazione fastidiosa, ma leggera, diventa quindi un'invettiva da parte del gruppo verso le persone che hanno voluto questo abbattimento, al punto che la canzone termina bruscamente con un pesantissimo insulto rivolto agli stessi. La versione per le radio, denominata Parco Sempione (versione Piazza del Cannone), non contiene tale parte finale, probabilmente sia per ragioni di lunghezza che per questioni di trasmissibilità. Tra l'altro nella copertina del cd sono presenti due formiconi, che hanno un doppio significato, spiegato da Linus durante deejay chiama Italia, che è confermato nella parte iniziale del video quando sulla televisione appare "c=g"; detto questo trasformando la "c" in una "g" il due formiconi diventano Formigoni che non a caso rappresenta la regione Lombardia.


giovedì 1 maggio 2008

Elio e le Storie Tese - Sabbiature

PER CHI NON SE LO RICORDA O NON LO SAPEVA ECCO IL VIDEO DI ELST CENSURATO DALLA RAI AL CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO A ROMA NEL 1991...

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