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mercoledì 30 marzo 2011

LA RUSSA FANCULIZZA FINI

Non eravamo più abituati, ma vedere il Tg7 di Mentana che ci mostra alla moviola il cosiddetto ministro dell'attacco La Russa mentre fanculizza il Presidente Fini, non ha veramente prezzo. Bravo Enrico.
Prima di entrare in aula il cosiddetto ministro (la "m" minuscola è voluta), si è innervosito perché alcuni manifestanti lo avevano coperto di insulti ed improperi, con allegato lancio di monetine. Sembrava di stare fuori dall'Hotel Raphael nel 1993 quando a subire tutto ciò c'era Bettino Craxi mentre La Russa stava dall'altra parte. Come cambiano i tempi, vero ministro?
Questo risveglio del torpore italico sarà forse dovuto a tutti i migranti giunti dal nord Africa? Chissà che il sistema non cominci a scricchiolare proprio come allora.

mercoledì 8 dicembre 2010

GOVERNO SALVO GRAZIE AI TRADITORI?

Ma guarda un po', i cosiddetti "traditori" che sembra debbano affossare il governo Berlusconi, in realtà potrebbero salvarlo. Non sto parlando degli amici di Gianfranco Fini, ma di alcuni deputati dell'opposizione che potrebbero correre in aiuto al Premier, come ad esempio l'On. Scilipoti (IDV). 
Lui, come altri, sarebbero facilmente acquistabili sborsando cifre che vanno dai 350 ai 500 mila €, cifre rese note da Massimo Calearo altro deputato "senza fissa dimora".
Denis Verdini, invece, se ne esce con una facezia: "Non c’è compravendita, c’è malessere". 
Sì, sì, certo come no. Adesso sappiamo come mai il Parlamento se ne è andato in ferie per una settimana...

sabato 9 ottobre 2010

CHI CRITICA IL GOVERNO FINISCE COME MATTEOTTI

Così è successo per Boffo, Fini ed ora per la Marcegaglia. E' bastato criticare le (non) azioni del governo per scatenare la polizia politica del PDL.
Feltri, Sallusti e Porro sono i nuovi triumviri della moderna MVSN (Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale) e come i vari Dumini, Viola e Poveromo si occupano del cosiddetto "lavoro sporco" che qualcuno deve pur fare affinchè l'idea del duce Berlusconi si affermi.
Ovviamente tutto questo in senso figurato. Il bersaglio deve morire politicamente altrimenti diventerebbe un martire e questo sarebbe del tutto controproducente.
Ed allora ecco presentare al pubblico ludibrio prove e dossier che escono dai cassetti appena il bersaglio va contro l'interesse di qualcuno. Ormai il giochetto mi sembra abbastanza chiaro.


Probabilmente pensano di passare inosservati, cosa peraltro del tutto possibile vista la perdurante narcosi degli italiani, ma qualcuno, fortunatamente, ha pensato bene di registrare tutto ed ora vedremo chi sarà colui che galleggerà di più, forse lo stesso Porro il più incline dei tre a sopportarne il ruolo.


Allora fu la guerra a fermare il fascismo, io spero non si arrivi a tanto prima di fermare costoro.

giovedì 9 settembre 2010

E' PARTITA UNA NUOVA CROCIATA: CONTRO L'ATEISMO

Leggendo i giornali si coglie quale sarà la crociata del futuro: la lotta all'ateismo. Si perchè è molto meglio avere dei babbei non pensanti, che credono alle favole del paradiso terrestre ed altre amenità, piuttosto che avere a che fare con degli atei che rompono i coglioni con le loro teorie scientifiche e col ragionamento razionale. Ed allora ecco le guerre di religione che avanzano. Negli USA, ad esempio, si legge che i soldati "atei dichiarati" non sono graditi nell'esercito:


Mentre da noi il Sen. Gaetano Quagliariello (PDL), ex Radicale e colui che nel 2009 al Senato grido: "Eluana non è morta, è stata ammazzata", si scaglia contro Gianfranco Fini, reo d'aver dichiarato pubblicamente il suo ateismo e dice:


"Lui crede ormai nell'assoluta autodeterminazione dell'individuo, che deve essere in grado - attraverso leggi ad hoc - di decidere ogni cosa dalla culla, da prima in realtà, alla tomba".

Quagliariello invece sogna una "libertà" condizionata. Loro liberi di fare ciò che vogliono, noi a chiedere l'elemosina per i nostri diritti. Assurdo.

sabato 21 agosto 2010

BRUNO VESPA E "IL FIGLIO CHE SI DROGA"



Bruno Vespa ambiguo come al solito. Il "figlio che si droga" a cui si riferisce si chiama Silvio e non Gianfranco.

domenica 27 giugno 2010

UMBERTO BOSSI FA ARROSSIRE TUTTI DI VERGOGNA


Come promesso nel post precedente mi sono recato alla festa della Lega Nord di Magenta(Mi) per sentire cosa avesse da dire Bossi sulle polemiche del caso Brancher. Come immaginavo, non una parola. Comunque la serata ci ha regalato altre imperdibili chicche. Nei 10 minuti di intervento:
  • Si scaglia contro il Presidente Fini definendolo "politicamente morto".
  • Afferma: " fino ad ora abbiamo usato la pazienza al posto del fucile..." (Significa che arriverà anche il momento del fucile?)
  • Dà la parola ad un suo senatore il quale afferma testualmente: "...noi siamo come dei soldatini fedeli agli ordini del nostro generale..." (E lo dicono pure...)
  • Ma, dulcis in fundo, visto che siamo nella città della famosa battaglia, si cimenta in una lezione di storia e ci ricorda che, udite udite, gli austriaci hanno battuto i francesi.
Complimentoni. Altro che "Rosso Magenta", rossi di vergogna. Ma la storia l'ha studiata insieme al figlio? Ovviamente il tutto era condito dalla solita claque che, in queste occasioni, non manca mai e che si è ben guardata dal contraddire il Boss(i).
Ad un certo punto del discorso pensavo che la Lega fosse un partito dell'opposizione, dal modo in cui il "senatur" se la prendeva coi propri alleati.
Quest'ultima perla, comunque, ci ha ripagato del tempo sottratto agli ottavi di finale dei Mondiali ma ne è valsa la pena. Anche solo per vedere il banchetto dei gadgets...
Ed oggi si replica con Mario Borghezio. Giusto per lasciare un bel ricordo.

venerdì 23 aprile 2010

BERLUSCONI'S TEXAS HOLD'EM



Giocando a carte scoperte, tutti possono vedere tutto e così Berlusconi si palesa per quello che è sempre stato. Un bluff. Riferendosi a Fini dichiara:



"È quasi finita, manca un niente e finalmente è fuori, non ne potevo più. Basta con quei suoi modi arroganti, con quel suo tono sprezzante. Lo avete visto? Sembrava uno venuto dalla Luna, l’ho provocato e poi umiliato. Ma ora glieli sfilo uno per uno, me li compro tutti".


Ecco, appunto con questa frase è uscita la vera natura del Presidente del Consiglio, per lui i problemi diventano fastidi che vanno risolti con la sua arma preferita, i soldi. "Me li compro uno ad uno" si riferisce agli uomini di Fini, ovviamente, viste le sue inesistenti motivazioni, sia per la politica che per i suoi "fastidi" giudiziari l'arma usata è sempre la stessa. Complimenti.

giovedì 22 aprile 2010

LE REGOLE DI BERLUSCONI - VIDEORISSA



Quindi fatemi capire una cosa, secondo Berlusconi il Presidente della Camera è bene che non si abbandoni a dichiarazioni politiche mentre al Presidente del Consiglio è tutto concesso?

ONCOLOGIA POLITICA


E' certo che se esistono delle metastasi è perchè esiste anche un tumore maligno primitivo. Quindi se Fini è la metastasi, il tumore maligno primitivo chi sarà? Ecco allora a cosa si riferiva Berlusconi quando diceva di voler sconfiggere il cancro entro tre anni...

domenica 15 novembre 2009

DEVE ESSERE PROPRIO INFELICE

La vicenda Mondadori coi 750 milioni di Euro da versare a De Benedetti, il divorzio milionario di Veronica ed il DDl accorcia-processi sono solo alcuni dei "pensieri" che pare tolgano il sonno al Premier.
In questo momento appare come quel pugile ferito chiuso in un angolo in attesa che passi la tempesta di colpi che lo sta investendo...ma non c'è nulla di più pericoloso che una belva ferita. Dobbiamo temere qualcosa di brutto?
Intanto Fini fa il tour delle televisioni per la presentazione del suo nuovo libro. Forse anche questo contribuisce, almeno in questo momento, a togliere il sonno a Berlusconi.

sabato 13 giugno 2009

MENO MALE CHE FINI C'E'...

Siamo la gente
Che mai non si arrende
Che tende la mano
Che forza si dà
Presidente siamo con te
Menomale che Fini c’è.



L'immensa figura di merda del leader libico Gheddafi col Presidente Fini ricorda molto quella del suo grande amico Berlusconi con Angela Merkel al vertice NATO di qualche mese fa...è proprio vero: "Chi si somiglia si piglia..."

martedì 10 febbraio 2009

NON C'E' PIU' RELIGIONE

C'era da aspettarselo. Con la morte di Eluana si sono già delineati gli schieramenti: ci sono gli infallibili, i difensori della vita a tutti i costi, coloro che sono unti dal signore, il quale a dato loro tutte le migliori qualità del mondo, e poi ci sono i cattivi, cioè coloro che hanno permesso e favorito la sua morte. In platea, ad assistere a questo spettacolo ci siamo tutti noi che fra oggi, domani e chissà per quanto tempo ancora, dovremo sopportare i soliti dibattiti pre-confezionati e strapieni di banalità e falsità.
Il Presidente Berlusconi, da grande uomo di spettacolo quale è, aveva previsto tutto questo quadretto e si era già portato avanti, dando, come sempre, un'immagine di sè che fosse la migliore possibile a morte avvenuta, anche a costo di partire svantaggiato nei giorni precedenti. Ora che tutti piangono la morte di Eluana tutti guardano verso colui che la voleva salvare.

Non posso non osservare, però, che proprio il canale televisivo più importante del Presidente del Consiglio, ha preferito occuparsi dei gravi problemi della casa del "Grande Fratello" piuttosto che parlare di una storia alla quale gli italiani hanno dimostrato grande interesse.


Il polso di un politico lo si tasta soprattutto in storie come questa, in storie dove sono coinvolti i sentimenti, gli ideali, dove devi esporre il tuo pensiero, dove devi prendere decisioni, alle volte, anche impopolari proprio per non essere antipopolare. Tutto questo Berlusconi non lo conosce o se lo conosce pensa che sia roba da vecchi politici della prima repubblica.

Nel dibattito di questi giorni sono emerse altre figure nel centro-destra che si sono distinte per la diversità di opinione rispetto a Berlusconi, ma i 2 che mi hanno più sorpreso sono stati Fini ed Andreotti. Da quando è Presidente della Camera, Gianfranco Fini non perde occasione per bacchettare sia il governo che i suoi ex compagni di partito. Probabilmente sta seminando il campo per poi raccogliere i frutti, cioè è in attesa di prendere il posto di Berlusconi, dice qualcuno. Sarà, ma di bacchettata in bacchettata si sta segnalando come il miglior antagonista di Berlusconi, meglio ancora di Veltroni, magari qualcuno lo proporrà alle prossime primarie del PD.

Del divo Andreotti che dire? Dopo aver letto questa intervista su "La Stampa" si deve essere proprio capovolto il mondo o, come dicono quelli che parlano bene, sono cambiati gli equilibri politici. Fini più sinistra di Berlusconi ed Andreotti che invita la Chiesa a fare un passo indietro sinceramente non me lo aspettavo. E' proprio vero, non c'è più religione.


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