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sabato 11 febbraio 2012

AMARE E VIETARE

Una casa editrice trevigiana è nel mirino di un gruppo integralista islamico per aver osato pubblicare un libro che "ridicolizza l’islam, la religione e i testi sacri". 
Pare che a Milano sia stato rinvenuto un volantino che attacca il libro "I fiori del giardino di Allah", il suo autore (che però si è nascosto dietro uno pseudonimo), le librerie che distribuiscono il volume e la casa editrice, bel modo di iniziare questo 11 Febbraio 2012 Giornata in difesa della libertà di espressione. Gli ingredienti sono sempre i soliti: religione, libri, censura, morte agli infedeli. Anche il risultato è sempre lo stesso, più si censura e più la pubblicità ha effetto. Morale: l'amore vince sempre sull'odio. Ed è anche per questo che un padre musulmano che voleva soffocare la figlia colpevole di avere rapporti sessuali con un fidanzato non islamico, è stato condannato a 7 anni con la motivazione che "la vita vale più della religione". Meno male che ogni tanto qualche giudice ce lo ricorda. Ancora per quanto?

martedì 10 maggio 2011

NON TUTTE LE METASTASI VENGONO PER NUOCERE

Non tutte le metastasi vengono per nuocere cara Daniela. Se, ad esempio, avessimo la certezza che colpissero sempre gente come questo qui vivremmo meglio, non credi?
Oppure tu hai un'idea migliore? Per caso la Santanchè voleva far pubblicità al libro di Nuzzi?


domenica 6 marzo 2011

LA LEGA VI VUOLE IGNORANTI

E' lapalissiano che le giunte leghiste del nord Italia facciano di tutto per mantenere il livello culturale delle persone che amministrano, il più basso possibile. Giunge notizia che il sindaco di Mantova, Nicola Sodano (Lega Nord), ha ridotto del 50% i fondi destinati al festival della letteratura che ogni anno si tiene nella città dei Gonzaga. 
Al momento sembra che la cosa non importi nulla a nessuno visto che il sindaco è ancora lì al suo posto; costui si è trincerato nel più classico politichese da prima repubblica dicendo: "Se avessimo applicato la norma nazionale avremmo dovuto ridurlo dell'80%". Già, però il sindaco dimentica, si fa per dire, chi sono i partiti al governo del Paese. 
Se la prendono con chissà chi invece di andare a battere cassa dai mammasantissima che li hanno nominati. Ma fin tanto che il popolo è bue, va bene così.
Se volete manifestare il vostro dissenso andate qui.

mercoledì 17 novembre 2010

SONO UN MAFIOSO E NON LO SAPEVO



Ecco un sacerdote antimafia che non bada tanto per il sottile ed in questa intervista definisce atei i mafiosi. 
Don Francesco Michele Stabile, sacerdote della chiesa di San Giovanni Bosco a Bagheria, ha invitato Totò Riina ad accostarsi a dio. Don Stabile ha aggiunto che “il mafioso è un ateo. Sostituendosi, o credendo di potersi sostituire, a dio, chi delinque dimostra di non credere in cristo”. 
Chissà se mentre parlava di chi delinque, si è ricordato anche di qualche suo collega. 
Atei anche quelli? Non credo, anzi le loro nefandezze le hanno sempre compiute in nome del loro dio.
Comunque grazie tante, Don Stabile. Ho scoperto di essere un mafioso e non lo sapevo. Al massimo potevo considerarmi fan dei Flaminio Maphia. O anche del libro di Isaia Sales "I preti e i mafiosi" che forse lei dovrebbe leggere.

sabato 6 novembre 2010

PAOLO BROSIO FATTI RICOVERARE



Abbiamo scoperto un altro unto del signore, dopo Berlusconi anche Paolo Brosio si autodefinisce "apostolo del cristo". Sky TG24 gli confeziona un servizio su misura della durata di ben 5 minuti (sticazzi), organizza una conferenza stampa per presentare il suo nuovo libro (Profumo di lavanda) a 9000 metri d'altezza sull'aereo che sta portando lui ed altri sfigati come lui a Medjugorie (Croazia) in pellegrinaggio ed ora aspettiamoci pure le solite maratone televisive nei programmi pomeridiani seguitissimi da casalinghe, pensionati e quant'altro.
Nel libro in questione il Brosio racconta di sue "miracolose" guarigioni da ben due tumori e magari qualche mente deboluccia sarà portata ad intraprendere un viaggio in Croazia piuttosto che assumere della Vincristina o del Cisplatino. Andrebbe fermato come Wanna Marchi.
Oppure sarà forse il caso di ricoverarlo, dopotutto il delirio mistico è un disturbo bipolare che va curato.
E' anche vero che se siamo circondati da cervelli ibernati come chi lo segue o gli compra i libri, non si può fare molto.

giovedì 13 maggio 2010

COTA E L'OSSIMORO


Cosa sarebbe successo se il "Salone Internazione del libro" si fosse tenuto in Lombardia? Probabilmente ci saremmo trovati di fronte costui...

Update: ci sono volte in cui la realtà supera la fantasia...



sabato 13 febbraio 2010

LETTURE SFIGATE

"Non possiamo più colloquiare perché la legge elettorale ha prodotto deputati che una volta eletti non mostrano attenzione verso il territorio del quale dovrebbero essere espressione". E su questo si può anche essere d'accordo. Ma poi perchè dire: "Non leggiamo più per un po' Camilleri, Tomasi di Lampedusa o Sciascia perché sono una sorta di 'sfiga' nei confronti della Sicilia"?
Dovremmo affidarci a gente come lei, che crede nell'esistenza della "sfiga"? Alla faccia dell'affermato economista...oppure saranno i troppi numeri che danno alla testa? Chissà quali sono le letture che il Prof. Centorrino, assessore PD e Professore Universitario consiglia.
Forse "L'Idiota" di Dostoevskij...

giovedì 22 ottobre 2009

LIBRI: CONTRO I CLERICALI - di Massimo Teodori

La presentazione e le recensioni di Contro i clericali, saggio di Massimo Teodori edito da Longanesi. Dai successi dell’Italia civile degli anni Settanta con il divorzio e l’aborto si è passati oggi all’oscurantismo delle leggi sulla procreazione assistita e sul testamento biologico. Occorre chiedersi come mai sulle questioni di libertà, sui diritti civili e sui temi bioetici, ogni giorno in Italia si fanno passi indietro. Perché dilaga l’influenza clericale proprio quando non esiste più la DC, partito unico dei cattolici? Perché gran parte del ceto politico, soprattutto nel centrodestra ma anche nel centrosinistra, è diventato così ossequioso verso la gerarchia ecclesiastica mentre la società si fa più libera e aperta? Contro i clericali narra mezzo secolo di storia italiana individuando le persone, i gruppi e le forze che sono stati i protagonisti, laici e clericali, del conflitto combattuto nella società, nella politica e nella legislazione. Senza reticenze e ambiguità si indicano nomi e cognomi, si raccontano fatti, misfatti e impensabili voltafaccia, si citano appelli e dichiarazioni, si stabiliscono nessi tra pressioni ecclesiastiche e abdicazioni politiche. Perché la sfida tra laici e clericali è il vero terreno su cui si gioca la presenza dell’Italia tra i Paesi dell’Occidente moderno.

giovedì 25 giugno 2009

LIBRI: LA RIBELLE E IL PAPA RE di Claudio Fracassi

Roma, ottobre 1867. In città e nei dintorni molti patrioti attendono colmi di speranza, pronti all’insurrezione. Tra loro, una giovane donna di Trastevere, Giuditta Tavani Arquati, un ragazzo venuto dal Nord e sbarcato sulle sponde del Tevere e un garibaldino in marcia per liberare la città del Papa Re, restituendola all’Italia. Le loro piccole storie, prima separate poi intrecciate in quei giorni convulsi, sono destinate a scrivere una pagina bella e dolorosa della Storia.
Tutto intorno, dietro la fervente vita quotidiana di Trastevere, di Borgo e del Ghetto, il potere e gli scandali della corte di Pio IX; la spericolata e tragica spedizione notturna dei fratelli Cairoli; l’ingresso nello Stato Pontificio e le battaglie di ottomila giovani volontari guidati da Garibaldi; l’attentato terroristico degli anarchici Monti e Tognetti; il caos e gli intrighi nel governo del Regno d’Italia insediatosi a Firenze.
La straordinaria e drammatica avventura personale e politica della ribelle Giuditta, al centro dell’organizzazione clandestina dell’insurrezione, è ricostruita con il ritmo di un romanzo, in base a una rigorosa e originale documentazione archivistica.

giovedì 11 giugno 2009

LIBRI: NERA LUCE di Luigi Lombardi Vallauri

Il libro si compone essenzialmente di due parti. Nella prima, destruens, l’autore sostiene che i dogmi cattolici fondamentali del peccato, della necessità dei sacramenti per la salvezza, della perdizione eterna dei non cattolici, dell’inferno, sono incompatibili con la filosofia della giustizia e con la “religione civile” dei diritti umani. Ma anche il magistero etico e politico dei papi resiste malissimo alla critica razionale. Crolla il mito dell’infallibilità dei papi in materia di fede e di costumi. Il pontificato romano risulta, se mai, quasi infallibile nell’errare e sempre straordinariamente tardivo nel correggersi.
La seconda parte, “distruttiva-costruttiva”, allarga l’orizzonte al di là del cattolicesimo, indagando filosoficamente i tre concetti universali Dio, anima, religione. Lombardi Vallauri mostra che l’esercizio strenuo della ragione filosofica e scientifica, antica e moderna, orientale e occidentale, approda all’irrappresentabile e dunque culmina in un “nobile”, informato silenzio. Una terza parte, “costruttiva”, dovrebbe tracciare vie verso una gestione sapienziale della mente, verso una terra promessa in questa stessa vita all’uomo che sappia farsi prendere la mano dalle “sorelle maggiori dell’anima” per essere guidato in un Oltre che laicamente superi non le possibilità, ma le banalità dell’esperienza. Quest’ultima parte viene provvisoriamente sacrificata rispetto alle altre, intendendo l’autore dedicarle tutto il suo restante avvenire di ricerca.
Un libro di analisi e di pathos, caustico e poetico, dove la ribellione è necessario episodio di una meditazione intellettuale e di una sperimentazione psicospirituale protratta per decenni. Un libro che orienta con sapienza sia nelle nebbie contingenti della riclericalizzazione in corso, sia nella “nera luce” della condizione umana di sempre. Un libro solido, non aggirabile, che lascia comunque il segno in chi accetta la sfida di leggerlo.

giovedì 30 aprile 2009

LIBRI: LAICI - L'IMBROGLIO ITALIANO - di Massimo Teodori

È davvero in atto un'offensiva tradizionalista dai tratti clericali che impedisce in Italia l'adozione delle riforme civili dei moderni paesi occidentali? Massimo Teodori con l'occhio dello storico e la verve del polemista laico ripercorre le ultime tappe dell'antimodernismo antiliberale: fecondazione assistita, coppie di fatto, bioetica, aborto, terrorismo, radici cristiane, Stato e Chiesa. Ma la responsabilità di un ritorno a un fosco passato non è di papa Ratzinger e del cardinale Ruini che fanno aggressivamente il loro mestiere. E piuttosto di quei politici che abdicano alla loro autonomia e inseguono la Chiesa per ottenerne i favori.
Due sono i principali bersagli di Teodori: gli “atei devoti” Giuliano Ferrara e Marcello Pera. «Dei due leader, Ferrara impugna la religione come una bandiera culturale, mentre Pera se ne fa uno strumento politico». E due sono anche i temi che maggiormente attirano l’attenzione dell’autore: quello delle radici cristiane e quello della fecondazione artificiale.

giovedì 23 aprile 2009

LIBRI: LO STATO CANAGLIA di Piero Ostellino

"Viviamo, si dice, in un Paese libero. Nulla di più falso: oggi in Italia tutto è vietato tranne ciò che è esplicitamente consentito. Da Nord a Sud, i cittadini si trovano ostaggio di uno Stato potentissimo, a cui un'infinità di regolamenti e decreti, imposte e balzelli permette di infiltrarsi in ogni recesso della vita quotidiana: dalle leggi sulla procreazione a quelle sulla prostituzione, dai meandri della giustizia all'autovelox. Un'Entità che governa, senza averne delega, la nostra esistenza ma che è nel contempo abbastanza debole da trovarsi nelle mani di una oligarchia incolta e becera, seppure voracissima. Intanto, nell'economia gravata dalla crisi, dilagano le distorsioni del mercato, dal canone televisivo alla vicenda Alitalia, passando per "liberalizzazioni" che sono solo una cortina di fumo di dirigismo e demagogia. A fare le spese di provvedimenti di salvataggio che a stento nascondono le eterne logiche di interesse, al solito, è il cittadino tassato e vessato, inibito nelle sue libere iniziative." In questa spietata analisi del declino culturale, politico ed economico italiano, Piero Ostellino presenta una preoccupante carrellata di nomi, fatti e dati. Denuncia la latitanza del pensiero liberale, asfissiato da collettivismo e corporativismo. Torneranno mai in Italia le idee, e le prassi, dell'autonomia, della responsabilità individuale, della certezza della pena? La risposta è un durissimo j'accuse rivolto alla pessima politica cui permettiamo di governarci.

giovedì 16 aprile 2009

LIBRI: DISPUTA SU DIO E DINTORNI

In queste pagine il non credente Corrado Augias e il credente Vito Mancuso si sfidano in una sorta di disputa d'altri tempi. Si parla di Dio, ma anche della vita; più precisamente la vita di ogni giorno, con gli interrogativi etici ed esistenziali ai quali tutti siamo chiamati a rispondere. Si parla delle forme di potere connesse all'attività spirituale, che dovrebbe invece esserne scevra. Dell'amore, cioè di quanto nel cristianesimo sia rimasto di un amore inteso come relazione armoniosa nella sua assolutezza, succo del messaggio di Gesù. E della morte: gli esseri umani hanno il diritto di sentirsi padroni della propria morte e decidere, se afflitti da un intollerabile dolore senza rimedio, di porre fine ai propri giorni? Un dialogo in cui, partendo dal problema di tutti i problemi, Dio, la sua esistenza, la sua importanza per la vita, si affrontano i temi più disparati: l'evoluzione, il rapporto fede-scienza, l'eutanasia, l'accanimento terapeutico, lo scandalo del male, l'illuminismo, il Gesù storico, la Madonna e i suoi dogmi, la Trinità, le ingerenze politiche della Chiesa. Norberto Bobbio, diceva che "la vera differenza non è tra chi crede e chi non crede, ma tra chi pensa e chi non pensa". Questo libro si rivolge a tutti coloro che vogliono pensare. Pensare, o forse meglio ripensare al senso complessivo del trovarsi al mondo: se cioè esista un senso (un Dio), oppure no, solo una variopinta e mutevole sfilata di sensi, ognuno diverso dall'altro.   
Un incontro, uno scontro di posizioni, un confronto di pensieri. Credere o non credere: esistono entrambe le voci in ogni uomo pensante. Un dialogo sui più importanti temi della Fede e dell’ Umanità che tocca tutti --- Un libro che scuote le coscienze e apre nuovi orizzonti sulla più grande disputa della storia dell’uomo: credere o non credere. Dio, la sua esistenza, la sua importanza per la vita, passando attraverso l’evoluzione, il rapporto fede-scienza, l’eutanasia, l’accanimento terapeutico, lo scandalo del male, l’illuminismo, il Gesù storico, la Madonna e i suoi dogmi, la Trinità, le ingerenze politiche della Chiesa. C’è chi parteggerà per l’uno, chi per l’altro, e chi probabilmente per nessuno dei due, ma cercherà di fare proprio ogni volta il punto di vista di chi parla, ora il credente, ora il non credente, sapendo che esistono entrambe le voci in ogni uomo pensante.

giovedì 2 aprile 2009

LIBRI: CHIESA PADRONA di Michele Ainis

La Chiesa cattolica attinge abbondantemente alle risorse pubbliche dello Stato italiano: ogni anno milioni di euro vengono dirottati dal governo centrale e dagli enti locali, che si sono fatti di recente ancor più solerti. Questo tuttavia non impedisce al Vaticano pesanti incursioni nella vita pubblica del nostro paese: è pressoché impossibile che un provvedimento legislativo venga approvato senza il suo benestare; e quando accade, le resistenze della Chiesa cercano di impedirne l'applicazione. È una situazione abnorme, che trova il suo fondamento nel Concordato siglato l'11 febbraio 1929 da Pio IX con Benito Mussolini, che lo stesso pontefice aveva definito "l'uomo della Provvidenza". Quel patto venne accolto dalla Costituzione repubblicana attraverso l'articolo 7. Infine nel 1984 il Concordato fu rinnovato dall'accordo tra Craxi e Giovanni Paolo II. Oggi il trattamento privilegiato di cui gode il Vaticano non ha più alcun fondamento giuridico, argomenta Michele Ainis: l'articolo 7 era una norma provvisoria, e oggi è un farmaco scaduto. Oltretutto quelle dei vertici della Chiesa si configurano come vere e proprie ingerenze di uno stato straniero nei nostri affari interni. Infine, in una società sempre più complessa, i privilegi concordatari creano inevitabilmente una disparità di trattamento rispetto a cittadini italiani che seguono altre fedi (e soprattutto a quelli che non si sentono affiliati ad alcuna chiesa).

giovedì 12 marzo 2009

LIBRI: IL CATTOLICESIMO REALE di Walter Peruzzi

L'infallibilità è il problema. Non soltanto per la Chiesa. Un'istituzione bimillenaria, carica di prescrizioni assolute e astoriche riguardanti la vita di ciascuna persona, confligge con la modernità e con l’evolversi delle relazioni umane. Specialmente da quando fece dell'infallibilità un dogma. Mossa audace, certamente. Ma alla fin fine autolesionista. Promosse infatti come "infallibili" non solo la Bibbia (dettata da dio in persona) e i concili ecumenici, ma tutti i papi. Ognuno, singolarmente inteso, qualsiasi cosa abbia detto. Papi che hanno legittimato la schiavitù e la guerra, la tortura e la pena di morte, l'antisemitismo e l'omofobia, la subordinazione delle donne, la repressione della sessualità, le diseguaglianze sociali e la religione di stato, passando per l’Inquisizione e la caccia alle streghe. Infallibilmente.
Ma queste “verità” tutte egualmente "infallibili" sono spesso palesemente in contrasto fra loro. Insostenibili. E tradiscono inoltre lo scarto insanabile, non tanto tra dottrina cattolica e comportamenti di chi la pratica, quanto fra quel che si intende per “valori morali” (giustizia, amore, rispetto della vita, eguaglianza), e la dottrina cattolica come realmente è.
Un lungo ragionamento, quello dell'autore, che si sviluppa facendo parlare i testi, facendo emergere la critica del cattolicesimo dall’esposizione che ne fanno i suoi stessi rappresentanti e componendo un esteso ipertesto in cui entrare dove si vuole per costruire un proprio breviario, un contrappunto non occasionale di un punto di vista laico e moderno, quanto mai utile per contrastare l’offensiva confessionale in atto.

giovedì 5 marzo 2009

LIBRI: USCIRE DAL GREGGE di Raffaele Carcano e Adele Orioli

Perché gli uomini ereditano la fede dai genitori? Quale significato ha avuto e ha il battesimo? Chi lascia una religione abbandona la fede? Perché ci si sbattezza? Perché ci si converte? Questo libro prova a rispondere a questi interrogativi con la volontà di diventare un progetto con cui credenti e non credenti sono chiamati a confrontarsi. 
 Il libro si presenta come un’analisi multidisciplinare di ampio respiro sui meccanismi di entrata e uscita dalle religioni, che si muove con competenza tra storia, sociologia, antropologia, diritto, teologia. Sia detto chiaramente, si tratta di un libro che, per lo stile (non esclusivamente polemico, a tratti ironico) e l’ampiezza dei temi trattati, si pone come una novità – almeno in Italia – ricollegandosi idealmente agli studi che, soprattutto in ambito estero, trattano con interesse il fenomeno dell’emersione della non credenza nel mondo o analizzano in maniera laica e scientifica il fenomeno religioso.
Nel mondo contemporaneo, assume una fondamentale importanza, nella sfera del diritto, il concetto di libertà religiosa e in molti Paesi occidentali, a causa della diffusione di nuove comunità religiose, si assiste al fenomeno del multiculturalismo, che viene definito «un attentato alla laicità» perché comporta uno spostamento dei diritti dall’individuo alla comunità, contribuendo a rafforzare l’esclusivismo dei gruppi e a negare il concetto di individuo. Spesso infatti i leader religiosi tendono a parlare di “laicità” o “pluralismo” per ritagliarsi uno spazio di autonomia, che però non hanno intenzione di garantire all’interno della propria comunità. Si ripete, in piccolo ma con conseguenze più pericolose data la frammentazione sociale, il comportamento della Chiesa stessa.

giovedì 26 febbraio 2009

LIBRI: AFFRONTARE LA VITA - CHE COS'E' LA RESILIENZA E COME SVILUPPARLA.

La resilienza è la capacità di superare e uscire rinforzati dalle difficoltà ordinarie della vita, come quelle che si incontrano nella genitorialità, nel lavoro, ma anche da quelle straordinarie, come una malattia grave. Pur avendo aspetti che riguardano l'unicità e la specificità di ogni individuo, la resilienza è un impegno educativo e sociale. Infatti i fattori protettivi che permettono a tutti, anche a chi è partito da una situazione di svantaggio, di "risalire la china" e avere una vita soddisfacente, possono essere sviluppati. La resilienza può cioè diventare nucleo di progetti-intervento nel campo della prevenzione primaria e secondaria e nella promozione della salute. I destinatari di questo libro sono psicologi, insegnanti, educatori, genitori, che vogliano sviluppare, in se stessi e negli altri, conoscenze, competenze e modi di essere per rinforzarsi.

giovedì 19 febbraio 2009

LIBRI: NATI PER CREDERE di V.Girotto - T.Pievani - G.Vallortigara

La teoria darwiniana dell'evoluzione rappresenta uno dei maggiori successi scientifici di ogni tempo; eppure molte persone che non si occupano di scienza a livello professionale la rifiutano e mostrano invece di credere in varie forme di creazionismo. Sembra, come ha osservato Richard Dawkins, che il nostro cervello sia stato specificamente "progettato" per fraintendere il darwinismo e che l'ipotesi di una "mente creatrice superiore" sia per l'uomo più attraente e naturale. In questo volume uno psicologo cognitivo, un filosofo della scienza e un neuroscienziato intrecciano le proprie riflessioni e le proprie esperienze di ricerca per offrire al lettore una tesi affascinante: il meccanismo evolutivo ha fatto sì che credere nel sovrannaturale sia diventato una parte integrante dei nostri normali processi cognitivi. La mente umana si è infatti evoluta, in virtù del meccanismo della selezione naturale, per pensare in termini di obiettivi e di intenzioni, un adattamento biologico importantissimo per un animale sociale come l'uomo.

giovedì 12 febbraio 2009

LIBRI: LA CHIESA DEL NO di MARCO POLITI

Troppi "no" ha pronunciato la Chiesa nell'ultimo decennio. A ottant'anni dalla firma del Concordato i suoi rapporti con lo Stato non appaiono regolati dalla reciproca indipendenza, sancita dalla Costituzione. Il bilancio delle leggi non fatte o malfatte in seguito a pressioni ecclesiastiche è cospicuo: si è impedita l'introduzione del divorzio breve; si è varata una legge sulla fecondazione assistita che prevede l'impianto degli embrioni malati; si è bloccata una legge sulle coppie di fatto, demonizzando le unioni gay. Infine emblematica è la vicenda di Eluana Englaro - si contrasta il diritto del malato a sospendere nutrizione e idratazione artificiali in caso di stato vegetativo persistente. Marco Politi scopre un paese in cui il senso dell'etica convive con la comprensione per le scelte esistenziali difficili e la fede si coniuga alla laicità e all'attenzione per le idee altrui. Il suo viaggio lo ha portato negli ambiti più vari: mondo ecclesiastico, scienza, medicina, politica, teologia, cinema, diritto. "Assistiamo a uno straripamento totale della Chiesa" nota Emma Bonino nella prefazione, criticando la debolezza della classe politica, che deve fare i conti con un'istituzione ecclesiastica refrattaria alla modernità, all'idea che la dottrina cattolica non ispiri più la legislazione. Questo studio descrive una realtà complessa dove s'intrecciano esperienze molteplici che si muovono in diverse direzioni interrogandosi sul senso dei valori, della religione, dell'esistenza.

giovedì 5 febbraio 2009

LIBRI: INCHIESTA SUL CRISTIANESIMO di Corrado Augias e Remo Cacitti

Che cosa è accaduto dopo la morte di Gesù e com'è nata la religione che da lui ha preso il nome? Fino a che punto gli storici, esaminando fatti e testi e prescindendo da ogni considerazione di fede, possono ricostruire gli avvenimenti che hanno trasformato quel profeta umiliato, ucciso su un patibolo romano, nel fondatore di una delle più grandi religioni? Gesù non ha mai detto di voler fondare una Chiesa che portasse il suo nome, né di dover morire per sanare con il suo sangue il peccato di Adamo ed Eva, ristabilendo l'alleanza tra Dio e gli uomini. Non ha mai detto di essere nato da una vergine che lo aveva concepito per intervento di un dio. Da dove viene allora tutto il complesso apparato di norme, cariche, vestimenti, liturgie, formule, che caratterizza la Chiesa che a lui si richiama? Corrado Augias si confronta e dialoga sulla storia del cristianesimo delle origini con lo studioso Remo Cacitti. Una complessa avventura umana che ha il suo punto di svolta nella figura dell'imperatore Costantino, il primo a trasformare il cristianesimo in uno strumento di potere, opera che sarà poi completata, al termine del IV secolo, da un altro imperatore, Teodosio, che lo renderà religione imperiale. Grazie a questa documentata ricostruzione si giunge a comprendere perché la fede cristiana, che inizialmente era soltanto una corrente minoritaria del giudaismo, sia riuscita a sopravvivere per oltre venti secoli e a imporsi come una delle religioni più diffuse sull'intero pianeta.

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