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sabato 5 ottobre 2013

ANCHE GRILLO HA LE SUE MILIZIE (E STI CAZZI!)

Il logo ricorda quelli usati dall'estrema destra, il motto ti fa sentire un "camerata", ed il nome (Milizia), indica in genere un raggruppamento di uomini armati, più o meno regolarmente inquadrati in un'organizzazione o in un'istituzione militare (Wikipedia), oltre che ricordare in modo palese l'altra "Militia" (Christi). Insomma, davanti allo sfacelo del centro-destra italiano, Grillo si sta preparando a riceverne l'eredità politica o almeno parte di essa. Questa è l'impressione che ho ricevuto visitando la pagina in questione. 

Grillo, in un post odierno, non ha perso l’occasione per attaccare Enrico Letta e Angelino Alfano, definendoli “I chierichetti di De Mita”, calcando la mano sulla comune e passata esperienza democristiana del presidente del Consiglio e del ministro dell’Interno. (Fonte)

E lui sì che se ne intende di ex democristiani, visto che propone, come grande novità politica, il ritorno al sistema proporzionale. Come direbbe il maestro Enzo G. Castellari: "E sti cazzi!"






lunedì 29 aprile 2013

IL "CLIMA DEL PAESE"

Fra i tanti che ieri si sono espressi riguardo l'attentato a Palazzo Chigi, anche Alessandro Sallusti che però, accodandosi al coro anti-Grillo, farebbe bene a guardare i commenti degli articoli del suo giornale, prima di parlare a vanvera, lo stesso dicasi per Matteo Salvini (Lega Nord). 
Piuttosto concordo pienamente con l'amica Annalisa Chirico che scrive: "Grillo è un ciarlatano per 101 motivi, ma non gli vanno addossate colpe che non ha. Se uno spara, non è colpa della società, né del "clima del Paese", ma è colpa di chi ha aperto il fuoco e che ora deve pagare. La libertà di parola, inclusa quella di Grillo, persino di sparare cazzate, va tutelata. I folli e criminali efficacemente perseguiti".

Ecco, cerchiamo di ricordarcelo. 

 

sabato 20 aprile 2013

PARTITO COMUNISTA E ARRIVATO DEMOCRISTIANO

Non trovando di meglio, il PD ed i suoi non-giovani (turchi e curdi) si "scilipotizza" riproponendo Napo(OrsoCapo)litano dando ragione a chi nel 2009 scrisse: "Partito Comunista e arrivato Democristiano". Le figure di Stefano Rodotà o di Emma Bonino per loro non sono all'altezza della situazione manifestando in questo modo la loro cecità e sordità politica. La tessera onoraria alla Lega del filo d'oro non gliela toglie nessuno, insomma una vergogna senza precedenti. 
Qualcuno dice che il M5S è l'ultimo argine prima dei forconi, chissà se dopo sta "trovata bersaniana" non cada anche quest'ultimo. Chi vivrà vedrà. 

domenica 17 marzo 2013

MASTURBATIO GRILLORUM

Le seghe mentali di Beppe Grillo su come hanno votato alcuni suoi senatori durante il ballottaggio tra Schifani e Grasso si sono manifestate nel comunicato che vedete qua sopra. Evidentemente, come giusto che sia, per gli eletti del M5S è stato più importante votare secondo coscienza piuttosto che obbedire alle direttive di partito. Immaginare di essere stati determinanti per una eventuale elezione di Schifani, sarebbe stato molto peggio e avrebbe messo nelle condizioni il M5S di apparire come un "partito come gli altri". 
Essere trasparenti è cosa buona e giusta ma prima di tutto c'è l'essere onesti con sè stessi per esserlo con chi devi rappresentare. Quanto al comunicato di cui sopra, ha tutta l'aria di essere un vero manifesto per il mantenimento del "Porcellum", "o si fa come dico io o fuori dai coglioni". 
In conclusione, parafrasando Gianni Brera, questa della trasparenza come "punto cardine" del M5S, mi sembra un uso improduttivo della ragione, per dirla con un'espressione a lui cara una "Masturbatio Grillorum". Nomen omen, appunto.

mercoledì 27 febbraio 2013

RESISTERE ALLE TENTAZIONI

Come ampiamente previsto il MoVimento 5 Stelle esce vincitore da queste elezioni risultando determinante per una eventuale maggioranza al Senato. Ma gli eletti di Beppe Grillo saranno in grado di resistere allo "scilipotismo" imperante che colpisce i parlamentari più o meno nuovi? Resistere alla tentazione di rinunciare a circa 18000€ mensili, quando se ne guadagnano 2500€ (oltre a tutti i benefit), mette alla prova chiunque. Questa sarà la prima prova che i neo deputati e senatori grillini devono affrontare. 

"Noi non diciamo di essere meglio di altri, ma esiste politica che crea e asseconda onestà ed esiste politica che crea ed asseconda disonestà" [cit.]

Dato che da soli non riusciranno a ridurre gli emolumenti di tutto il Parlamento, è presumibile che questa situazione rimarrà così com'è e quindi si troveranno nella ingrata situazione di coloro che guadagnano meno degli uscieri. Se è vero che l'appetito vien mangiando vedremo se saranno bravi a resistere alle tentazioni, secondo questo esperimento non deve essere facile e soprattutto non tutti ci riescono.




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