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venerdì 25 maggio 2012

L'AMERICAN AIRLINES E LE T-SHIRT

Alla compagnia aerea americana American Airlines non piacciono le T-shirt pro-aborto, una passeggera è stata infatti invitata a scendere dall'aereo a causa della maglietta che indossava. "If I wanted the government in my womb, I'd fuck a senator!". Tradotto: "Se avessi voluto il governo nel mio grembo, avrei fatto sesso con un senatore". La compagnia ha diffuso un laconico comunicato: "Il messaggio politico per noi è irrilevante. L'offesa all'equipaggio e ai nostri passeggeri deriva dalla parolaccia contenuta nel frase".

Si sono lamentati per il "Fuck" quindi, ed io che pensavo fosse tutta una scusa non far innervosire i passeggeri della Business Class. Mah, il mio consiglio è comunque quello di prendersela coi vostri piloti, perché se atterrano tutte le volte, come quella volta a New York, altro che offendersi per un "Fuck" stampato su una maglietta. 
Anzi, sapete che vi dico? Continuate pure le vostre selezioni all'ingresso, può darsi che alla lunga diventiate una di quelle compagnie esclusive tipo le discoteche di gran moda degli anni '80. 
Pubblicità progresso: per chi avesse voglia di farsi quella maglietta (ed altre) consiglio di visitare questo sito. Fatemi sapere. Ah, la censura.


giovedì 15 marzo 2012

LA CENSURA DEL FUMETTO SULL'ABORTO


Ecco la striscia incriminata, in Texas parlare di aborto, ma soprattutto della loro restrittiva legge, è un tabù e diverse testate hanno censurato la vignetta che vedete. 

Nel fumetto incriminato, una donna si reca presso una clinica per abortire. E per prima cosa, viene fatta accomodare nella “stanza della vergogna”. Una volta sul lettino, il dottore alle sue rimostranze risponde: “I repubblicani maschi che governano il Texas vogliono che tutte queste abortion-seekers siano esaminate con una bacchetta della vergogna da 10 pollici”. “Fa male?”, chiede lei. E l’infermiera risponde: “Beh, ti darà un po’ fastidio, ma il Texas ritiene che ci avresti dovuto pensare prima”. Il dottore, solenne, conclude: “Con l’autorità conferitami dalla base del partito repubblicano, io ti stupro”. (fonte)

Legge restrittiva ed abominevole, quella texana, che qualcuno vorrebbe anche qui da noi, basti ricordare ciò che successe ai tempi della RU 486 dove c'era chi andava dicendo che in questo modo si banalizzava l'aborto. 
Come ha già ricordato qualcuno sembra di essere tornati ai tempi della pera vaginale, noto strumento di tortura usato dalla Santa (?) Inquisizione. Cambiano i tempi ma i nipoti del marchese De Sade continuano a riprodursi come conigli e a tutte le latitudini. Ahi noi.

martedì 6 settembre 2011

NEK ARTISTA DI REGIME



Nel 1993 esordì al Festival di Sanremo con un pezzo anti-abortista ed oggi consegna a Giovanardi la colonna sonora del suo spot anti-droga che, come ha già scritto qualcuno, dopo averlo visto, invita a drogarsi. 
E così Filippo Neviani in "arte" Nek, si aggiunge alla lista degli artisti graditi al regime teo-cratico dei berluscones. In sua compagnia ci sono anche Povia, Francesco Renga e Gigi D'Alessio. Hai detto cotica!

sabato 2 luglio 2011

L'ABORTO E' MEGLIO DI LEI

Il lugubre personaggio che vedete in foto è l'arcivescovo di Colonia Joachim Meisner che ha dichiarato molto esplicitamente che: "l'aborto è peggio della catastrofe di Fukushima". 
Viene da chiedere al cardinale come definirebbe  il fatto che, senza una legge che regoli l'interruzione volontaria di gravidanza, la catastrofe si raddoppierebbe per lo meno. Infatti  credo sia molto meno piacevole ritrovarsi sul tavolo di una mammana, con un ferro da calza in utero, piuttosto che nel letto di un ospedale ingoiando una pillola. 
Visto che la sa lunga, caro cardinale, perché non si trasferisce a quelle latitudini? Sicuramente non sentiremo la sua mancanza, anzi può darsi che qualcuno dica che l'aborto sia meglio di lei.

lunedì 7 marzo 2011

ONAN IL BARBARO

Negli USA l'idiozia di certi gruppi fondamentalisti cristiani non conosce limiti. Ora è la volta di Faith 2 Action che, appoggiando la proposta  di legge del deputato dell'Ohio Lynn R. Wachtmann, ha portato a testimoniare un feto di 15 settimane. La proposta in questione vieterebbe ogni interruzione di gravidanza che coinvolga feti aventi un battito cardiaco. 
Di questo passo, fra un po', dovranno preoccuparsi anche i fautori dell'onanismo, che barbari. Ma poi sono davvero convinti che basti una legge per fermare le donne che vogliono abortire veramente? 
Migliaia di anni dimostrano il contrario.

giovedì 24 febbraio 2011

QUEST'UOMO E' PEGGIO DI GHEDDAFI

E' un deputato americano conservatore, Bobby Franklin deputato dello Stato della Georgia, autore di una incredibile proposta di legge che nemmeno il peggiore dei dittatori è mai arrivato a proporre: pena di morte a tutte le donne che abortiscono sia volontariamente che spontaneamente (dopo un intervento umano). 
Come si vede i pazzi schizofrenici abitano un po' dappertutto, non solo in Libia.
Mi chiedo con quale coraggio, poi, si possa andare per il mondo a dire che il proprio modello di vita è quello giusto.
Vergogna a lui ed a chi non lo ferma.

lunedì 3 gennaio 2011

ECCO CHI SONO QUESTI

Sono quelli che continuano a fare quel cazzo che gli pare perchè tanto la legge del loro dio è superiore a quella degli uomini.
Sono quelli che pur di mantenere vicini i propri elettori, sono disposti ad intraprendere una guerra diplomatica con un altro Paese a causa di un assassino che si è autoesiliato.
Sono quelli che difendono i diritti delle minoranze solo quando loro sono la minoranza.
Ecco chi sono questi...

domenica 27 giugno 2010

NICHI VENDOLA BUTTA FUORI I MEDICI OBIETTORI

Il 79,9% dei medici pugliesi sono obiettori di coscienza e questo impedisce la corretta applicazione della legge 194, per questo motivo il Governatore della Puglia Nichi Vendola, li butta fuori dai consultori pubblici. Ora inizieranno a criticare e a contrastare in ogni modo questa disposizione. Siamo alle solite, per loro, le convinzioni di pochi devono diventare legge di tutti.
Bene ha fatto Vendola a riappropriarsi della "cosa pubblica", questo dovrebbe essere un esempio per tutti gli altri. Ripropongo una mia vecchia idea: perchè non detrarre dallo stipendio degli obiettori che lavorano nel pubblico, le ore che costoro dovrebbero riservare a tutte quelle pratiche che non eseguono? Sono sicuro che il 79,9% degli attuali obiettori calerebbe drasticamente.

sabato 12 giugno 2010

IL VAFFANCULO DELLA SETTIMANA: RENATA POLVERINI

Dopo il primo aborto effettuato con la RU486, il Presidente della Regione Lazio vieta altri ricoveri del genere alla manager della ASL RomaD Giusy Gabriele la quale, pur di non perdere il posto, obbedisce. Intanto il direttore sanitario dell'ospedale Lindo Zarelli dichiara: "Qui non si effettueranno altre interruzioni di gravidanza con trattamento farmacologico. Aspetteremo la lista delle strutture accreditate. Il problema per il Grassi è la carenza di posti letto. Dovendo dedicare per legge una stanza alla paziente che decide di abortire con la Ru486, avremo di fatto due posti letto in meno". Ora si fanno garanti della legge dopo che sono stati eletti in modo truffaldino violando le regole democratiche del nostro Paese. Un bel vaffanculo se lo meriterebbero tutti, peccato per le donne del Lazio obbligate alla sofferenza.

martedì 20 aprile 2010

SE C'ERO DORMIVO...

Durante la sua recente visita a Malta, il papa ha elogiato la piccola repubblica del mediterraneo dove divorzio ed aborto sono proibiti, esortandola a difendere i valori della cristianità così come ha fatto in passato. Chissenefrega se non prestano soccorso ai naufraghi che si avvicinano alle loro coste, l'importante è ubbidire al papa Re. Forse quest'ultima notizia se l'è persa mentre stava dormendo come, a quanto pare, gli capita spesso ultimamente.

venerdì 9 aprile 2010

SEPOLTURE


Sto pensando di celebrare un funerale per i miei corneociti persi ieri sera. Purtroppo vivo in Lombardia.

domenica 4 aprile 2010

LE BELLE ADDORMENTATE NEL BOSCO

Le donne del PDL si accorgono solo ora con che razza di uomini hanno a che fare all'interno del loro partito. Passino le esternazioni filo-clericali di Cota e Zaia, visto che ormai la Lega Nord pare aver occupato la parte politica più vicina al Vaticano, ma se anche all'interno del PDL vince questo tipo di posizione allora ha proprio ragione Fini quando dice che il Partito dell'Amore non deve essere la brutta copia dei "puffi verdi"...Ma dov'erano queste stesse donne quando si trattava di votare leggi che salvaguardassero la loro salute? Forse erano occupate a rifarsi il trucco in vista delle elezioni...

giovedì 1 aprile 2010

LA CAMBIALE.

Il Papa torna a condannare l’aborto, nel corso della messa crismale celebrata come ogni giovedì santo nella Basilica di San Pietro, e fa implicito accenno al tema dell’obiezione di coscienza per i cattolici. La «lotta dei cristiani», ha detto Benedetto XVI, consiste nel fatto che essi «rifiutano di fare ciò che negli ordinamenti giuridici in vigore non è diritto, ma ingiustizia». (La Stampa.it). Già, ma il problema è se queste "sentenze", valide per i credenti, possano esserlo anche per i non credenti o per i diversamente credenti. Cioè il problema è sempre lo stesso, abbiamo dei cittadini che, per il solo fatto di seguire la religione maggioritaria di un Paese, si arrogano il diritto di decidere per tutti gli altri. E un esempio di ciò è il primo atto di Roberto Cota da Presidente del Piemonte, che per ringraziare coloro che lo hanno appoggiato, non tarda a pagare la prima cambiale elettorale al clero. Alla faccia delle donne piemontesi e magari anche di tutte le altre che vivono nelle regioni governate dal centrodestra o dai cattolici di sinistra.

mercoledì 13 gennaio 2010

OBIETTORE DI GIORNO, ABORTISTA DI NOTTE

Ieri il TG Studio Aperto, nei suoi soliti 10 minuti riservati alle notizie, si è segnalato per una inchiesta shock. All'Ospedale San Camillo di Roma un medico obiettore di coscienza in ospedale, pratica gli aborti di sera in uno studio privato. Ci si aspetta adesso che il medico sia espulso dall’Ordine e che sia avviata una immediata indagine su eventuali altri abusi al San Camillo ed in altri ospedali. Accadrà?

sabato 9 gennaio 2010

DERECHO A LA VIOLACION. VERGUENZA!




Tienes que probar verguenza por lo que dijiste en este video. Creo que ningun padre de familia pueda aceptar estas barbaridades. Y luego se preguntan porqué la gente se aleja de la Iglesia, no es posible escuchar el discurso de un nazi que hace apologia de la violacion. VERGUENZA!

domenica 29 novembre 2009

MA CI SONO O CI FANNO?

Viene il dubbio che, dopo la trasmissione del 27 Novembre de "La vita in diretta", il cui argomento del giorno era: la pillola abortiva Ru486, gli autori ce la mettano tutta per confondere le idee. Ad un certo punto, infatti, pare sia stato mandato in onda un servizio che riportava un'inchiesta svolta presso alcuni ospedali e farmacie di Roma sulle difficolta' a farsi prescrivere la pillola del giorno dopo (Norlevo): difficolta' dovute a medici, farmacisti e presidi sanitari che, nonostante la leggi li obblighi a prescrivere e vendere questo farmaco, non lo fanno, vantando di essere obiettori di (in)coscienza. Il Norlevo (Levonogestrel) e' una contraccezione d'emergenza (quindi impedisce l'avvio di una gravidanza) che, dietro ricetta medica, puo' essere acquistata da chiunque in farmacia. La RU486 e' un farmaco abortivo (che interrompe una gravidanza in atto), che non si vende in farmacia a nessuno e che non sara' venduto neanche quando e se verra' commercializzato perche' gli ospedali che lo useranno dovranno acquistarlo direttamente da produttori/distributori.
Ancora una volta la Rai, che dovrebbe essere servizio pubblico, fa opera di mistificazione, travisando e mescolando argomenti che agli occhi di quei telespettatori meno attenti mettono sullo stesso piano contraccezione e aborto, demonizzando le donne che ne fanno uso; confusione e mescolanza con un solo obiettivo: colpevolizzare l'uso che la donna puo' fare del proprio corpo e delle proprie decisioni rispetto a sessualita' e maternita'.
Ho ancora in testa quella vecchia Tribuna Politica nella Rai degli anni '70 di Pannella e Adele Faccio dove si parlava di sessualità e di cosa significhi per la libertà essere liberi sessualmente. Ma erano altri tempi, oggi assistiamo a questi spettacoli dove l'importante è fare audience e compiacere una certa parte politica, mentre chi fa del vero Servizio Pubblico, in questo Paese, rischia la chiusura. Radio Radicale docet.

giovedì 1 ottobre 2009

DONNA ABORTIRAI CON DOLORE

Seppur con 20 anni di ritardo entrata dalla porta, la pillola RU 486, sta per essere buttata dalla finestra. Il via libero definitivo alla commercializzazione, atteso per ieri, è stato rinviato al 19 Ottobre dopo un'inchiesta parlamentare decisa con voto bipartisan. E così quello che in Francia è possibile già dal 1988 e nel resto d'Europa dagli inizi degli anni '90, qui da noi rimane un miraggio. Grazie ai "Pasdaran" vaticani che presidiano il Parlamento la "longa manus" di Bagnasco & Co. vuole punire le donne italiane facendole abortire solo sotto i ferri del chirurgo.

Come il caso di Dorina Bianchi conferma la posizione del PD è ancora una volta equivoca, la corrente TeoDem in molte occasioni ha votato come il PDL e la notizia di ieri della possibile uscita dal PD di Francesco Rutelli speriamo faccia da traino anche a quelle della Bianchi e della Binetti...è pretendere troppo?
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