La battuta del giorno è sicuramente quella di Buffon che intervistato sull'argomento dice: "...Non è che perché sono a casa di altri io mi permetto di andare magari a urinare sull’armadietto del mio amico Francesco Totti". Ha fatto bene a ribadirlo vista la scarsa cultura sportiva (e non) di chi ha innescato la polemica. Imparino dal tennis costoro o meglio seguano i consigli della fidanzata di Osvaldo, Jimena Baron, che qualche giorno fa li ha invitati a comprarsi una vita. E non le si può certo dare torto.
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domenica 18 agosto 2013
QUEI POVERETTI CON UNA VITA DA COMPRARE
La battuta del giorno è sicuramente quella di Buffon che intervistato sull'argomento dice: "...Non è che perché sono a casa di altri io mi permetto di andare magari a urinare sull’armadietto del mio amico Francesco Totti". Ha fatto bene a ribadirlo vista la scarsa cultura sportiva (e non) di chi ha innescato la polemica. Imparino dal tennis costoro o meglio seguano i consigli della fidanzata di Osvaldo, Jimena Baron, che qualche giorno fa li ha invitati a comprarsi una vita. E non le si può certo dare torto.
venerdì 29 marzo 2013
PER GALLIANI I TEMPI CAMBIANO
domenica 28 ottobre 2012
CI TENEVA A DIRLO
Cosa spinga un ragazzo di 20 anni a dedicare un gol ad un condannato per evasione fiscale è un mistero, sarà empatia verso il proprio datore di lavoro per la difficile situazione di classifica? Spero sia solo questo perché se per caso si riferisse alla vicenda giudiziaria ci sarebbe di che preoccuparsi. O Forse no, dopotutto faraoni e mummie sono un binomio obbligato.
lunedì 8 ottobre 2012
IL CALCIATORE GUAPPO
"Nella zona riservata alle interviste, davanti a numerosi cronisti, Aronica si è scagliato contro un cronista sportivo prima minacciandolo dicendogli «Ti ammazzo, ti ammazzo», poi passando alle mani colpendolo con due ceffoni e una gomitata". (Fonte Corriere)
Salvatore Aronica difensore della Società Sportiva Calcio Napoli ha reagito in questo modo nei confronti del giornalista Antonio Corrado reo di aver scritto una serie di messaggi su Twitter che il giocatore non deve aver gradito molto, ecco i tweet in questione. E così, dato che non era sopportabile resistere a quelle critiche, il buon Salvatore ha pensato bene di passare alle vie di fatto, sentendosi ferito nell'onore ha avuto una reazione da guappo. Prevedibile.
venerdì 24 agosto 2012
CONTE COME SCHWAZER? NO, COME TORTORA
Ci vorrebbe un esame antidoping positivo anche per Conte, ossia una evidenza scientifica certa, per accostarlo all'ex marciatore altoatesino, ma visto che non è possibile, oggi, come 29 anni fa, ci ritroviamo divisi fra innocentisti e colpevolisti, oggi come allora Antonio Conte come Enzo Tortora.
Oggi si preferisce credere ad un Filippo Carobbio qualsiasi (sic!) così come allora si preferì credere a dei cannibali omicidi piuttosto che ad un galantuomo come Enzo. Oggi ci si divide sulle fazioni (juventini/antijuventini) così come allora ci si divideva sulla simpatia o antipatia di Tortora per decretarne l'esito processuale. Oggi come allora si leggono spropositi di ogni tipo in barba alle più elementari regole del Diritto, ci si erge a giudici supremi per il solo fatto che è coinvolto un allenatore di una squadra ostile che peraltro, all'epoca dei fatti, allenava un'altra società.
Insomma, 29 anni dopo abbiamo riperso la memoria che invece sarebbe bene ritrovare cominciando a ricordare le parole che Enzo Tortora rivolse ai suoi giudici: "Io grido: “Sono innocente”. Lo grido da tre anni, lo gridano le carte, lo gridano i fatti che sono emersi da questo dibattimento! Io sono innocente, spero dal profondo del cuore che lo siate anche voi".
Per questo mi fanno sorridere le dichiarazioni del Presidente del Coni Petrucci che non perde occasione di invocare calma e rispetto delle regole; citando un famoso slogan potrei dire che: "Non c'è Pace senza Giustizia". Ed ora non si dica che sono di parte.
martedì 21 agosto 2012
ANCHE A PESCARA GLI SGARRI SI PAGANO CARO
Lo hanno subito come uno sgarro e in certi ambienti, si sa, gli sgarri si pagano caro. Così la società di calcio Delfino Pescara (neo-promossa in Serie A) ha fatto emergere il peggio del peggio della casta politica della città abruzzese. Vedendosi negati i biglietti gratuiti per le partite del prossimo Campionato, l'amministrazione comunale (in questo caso di centro-destra) fedele ai propri principi, cioè che agli amici si fanno favori, non l'ha mandata giù e appellandosi ad un articolo del regolamento comunale dice: "l'articolo 26 garantisce il libero ingresso, anche durante le manifestazioni sportive, a sindaco, difensore civico, assessori e consiglieri comunali per vigilare sul corretto utilizzo dell'impianto".
Forse con dei biglietti gratuiti si poteva chiudere un occhio, ma ora non credo proprio lo faranno, la figura di merda invece l'hanno fatta eccome. Ora tutto il mondo è a conoscenza (semmai ce ne fosse stato bisogno) di che razza di gente governa la maggior parte degli italiani, nulla a che vedere con quanto fa il consigliere milanese Marco Cappato che già da tempo regala biglietti destinati ai politici locali. Altra pasta si sa.
Ricordo che non sta scritto da nessuna parte che il Pescara debba giocare le partite casalinghe proprio in quello stadio, alle volte emigrare per avere una vita migliore è la scelta più giusta da fare, quindi se certi politici non lo fanno, fatelo voi.
sabato 30 giugno 2012
IL MAXISCHERNO
Non ho altri riscontri per un evento simile, per cui è gradita qualsiasi segnalazione. Detto questo, mi sembra una vera bestialità.
Altro che maxischermo, questo ha tutta l'aria di essere un maxischerno.
venerdì 29 giugno 2012
QUANDO I COMMENTATORI FANNO LA FIGURA DEGLI STRUNZ
Questa elegante coppia di commentatori ha fatto incazzare la stampa svizzera che ne ha subito chiesto l'esonero dal torneo. Insomma, per dirla alla Trapattoni, entrambi hanno fatto la figura degli... Strunz.
C'è da dire che anche al di qua delle Alpi, certi loschi figuri non perdono mai occasione di farsi riconoscere, ma almeno quelli sappiamo già chi sono e non ci sorprendono nemmeno più, mi riferisco ai titoli di oggi de "Il Giornale" e di "Libero".
Quanto sento la mancanza di un Gianni Clerici anche nel calcio, ma forse, pensandoci bene, devo solo smetterla di scrivere ossimori.
martedì 12 giugno 2012
CHAPEAU
Pare che Cassano, venuto a conoscenza di questa battuta di Spinoza, se la sia presa a male dichiarando: "Non capisco la gente che va in giro a dire menzogne, non era Heidegger era Kierkegaard".
Chapeau.
lunedì 28 maggio 2012
I CACCIATORI DI RETWEET
Ogni volta che c'è di mezzo il calcio (e non solo), i "Cacciatori di Retweet" danno il meglio di loro stessi per dimostrare a tutti chi sia il più forte, cioè scatta una sorta di "gara" a chi "piscia più lontano".
Il garantismo, questo sconosciuto, è impopolare, diventa obbligatorio sparare a zero su quei quattro nomi sotto inchiesta, meglio ancora se juventini, le battute e le allusioni col passato, la fanno da padrone ed il successo è garantito. Prova ne è che al momento in cui sto scrivendo questo post, ben 4 TT su 6 riguardano questo argomento. Pure Antonio Di Pietro, memore dei trascorsi di Tangentopoli, si è dedicato a questa pratica, raccogliendo, ovviamente, la sua buona dose di Retweet e di popolarità, mentre chi tweetta con lucidità ha uno scarso consenso (regola che vale per Twitter come nella vita politica).
Non è che ora qualcuno, si mette qui a studiare il fenomeno e si costruisce un bel programma elettorale? Coi populisti e i qualunquisti degli ultimi tempi, tutto è possibile.
sabato 5 maggio 2012
IL NUOVO LEADER DEL PDL
Per dimenticare la Fico si è fatto di fica. Ora Balotelli è sicuramente pronto per il Milan e per il suo Presidente. A fine carriera (e credo manchi veramente poco) già pronto un posto in Parlamento. Per l'auto blu non c'è problema, porta la sua.
domenica 22 aprile 2012
I SOLITI IDIOTI IN TOURNE' SU TWITTER E A GENOVA
Rudy Zerbi abbandona Twitter anche per le minacce ricevute, come si vede dallo screenshot qui a fianco, dandola vinta ai "soliti idioti" che devono fare proprio una vita d'inferno se, a causa di una trasmissione televisiva oltre che della grammatica perduta, arrivano a tanto.
Stessa sorte anche per Max Novaresi, mal digerite critiche, insulti e minacce arrivate da qualche tempo anche sulla sua pagina Twitter e, dato che bloccare i troll sembra sia cosa complicata per qualcuno, allora meglio andarsene.
E così "i soliti idioti" continuano la loro tourné di successo in lungo e in largo per l'Italia, oggi li abbiamo visti in diretta allo stadio di Genova: partita sospesa per 1 ora, poi risolta grazie alle minacce di penalizzazione in classifica (e non grazie alla Polizia).
Chiamato ad un commento su questi fatti, il Presidente della Lazio Lotito fa la paternale a tutti dicendo: "a causa della crisi economica gli animi sono già tesi di per sé e quindi basta poco per far scattare l'incidente".
Ok, direi che con questa siamo a posto e posso chiudere il post.
martedì 3 aprile 2012
LA FIFA HA FIFA E CALA LE BRAGHE
La Fifa si è rimangiata la sua vecchia disposizione di proibire il velo alle atlete iraniane, calando le braghe, de facto, ai Pasdaran. Lo ha fatto per fifa o per soldi? Eppure pare che, ad alcune associazioni femministe, questo provvedimento sia piaciuto, ad altre fortunatamente no. Chi lo critica aspramente è "Ni putes, ni soumises" che ha definito questa scelta una: “totale regressione, in quanto il velo è un simbolo di dominazione maschile”. Brave. Aggiungo che mi è comunque del tutto ignoto il motivo per cui si debba necessariamente ostentare il proprio credo religioso, ma tant'è.
Sono convinto che questo sia un precedente pericoloso per tutti. Che ne sarà del giorno in cui nascerà una qualche credenza che come regola esige il collare borchiato o il morso equino a una certa categoria di persone? Oppure ancora, che farà la Fifa se un giorno la Francia, Paese dove per legge è vietato il velo, organizzasse il mondiale di calcio femminile?
domenica 1 aprile 2012
FAMIGLIA CRISTIANA AGUZZA LA VISTA
Il nuovo logo del Real Madrid, creato appositamente per un affarone con gli Emirati Arabi, non piace a Famiglia Cristiana che se la prende con la squadra spagnola per aver tolto la piccola croce in cima alla corona reale.
Certo che quella croce bisogna proprio andarla a cercare col lanternino, oppure essere abbonati alla "Settimana Enigmistica", personalmente non me ne ero mai accorto, sarà forse perché a me interessano solo i risultati sportivi? Comunque, i giornalisti del settimanale cattolico, sono fra quelli che badano a queste cose, controllano i posti dove sono presenti le croci e dove non esistono ne vorrebbero mettere. Che volete farci, sono fatti così.
Un solo interrogativo mi sovviene, per poter togliere la croce dalla corona reale presumo abbiano chiesto il permesso al Re il quale deve aver dato il beneplacito. Se così fosse, tutta la polemica che sta montando Famiglia Cristiana, non vorrei si trasformasse nell'ennesimo incidente diplomatico contro un Paese amico.
State sereni e, almeno stavolta, lasciate perdere!
venerdì 10 febbraio 2012
IL PRETE CHE VUOLE APPENDERE I SANTI
Ma quali allenamenti, diete o tattiche, tutte cazzate, per vincere ci vogliono i santi. No, non i santi in paradiso, ma le icone di veri santi (e pure quella della madonna di Pompei) appesi sulle pareti degli spogliatoi dello stadio di Napoli. E' così che un sacerdote di Pozzuoli, probabilmente annoiato, perde il proprio tempo tempo.
Lo sfigato prelato dice: "I tifosi del Napoli li rivogliono nel tunnel del San Paolo come ai tempi di Maradona e non soltanto negli spogliatoi degli azzurri", due minchiate in due righe non è da tutti. Primo forse sarebbe più utile comprare giocatori alla Maradona, secondo se li vuoi te li metti a casa tua, di fare la doccia sotto lo sguardo di un Francesco Forgione qualsiasi che mi guarda in tralice, non è proprio il massimo della vita. A parte che col Presidente che si ritrovano tutto è possibile, basti ricordare quello che successe questa estate durante la presentazione della squadra. Benedizione incorporata con tanto di preghiera del Cardinale Sepe, colui che scoagula il sangue coagulato con la sola imposizione della mani.
Meglio del Sintrom.
giovedì 9 febbraio 2012
MASSIMO AMBROSINI, L'ULTIMO DEI PEONES
Chissà da chi avrà imparato Massimo Ambrosini, centrocampista e capitano del Milan, a lamentarsi perché qualcuno si è permesso di denunciare un gesto antisportivo avvenuto al termine della partita di ieri Milan - Juventus di Coppa Italia.
Secondo lui, invocare la prova TV per un giocatore già squalificato in Campionato per lo stesso fallo, sarebbe "antipatico e fuori luogo", capite? Non sarebbe giusto, ma antipatico e fuori luogo. Secondo lui denunciare un'ingiustizia non s'ha da fare e chi lo fa (sembra voler dire) è un infame ed una spia.
A furia di frequentare certi ambienti, sembra essere diventato l'ultimo dei peones berlusconiani. Forse per lui è sicuramente meno "antipatico e fuori luogo" andarsene in giro con un cartello come quello che vedete qui a lato. Questione di stile.
lunedì 9 gennaio 2012
AVREI VOLUTO GIOCARE NEL PIACENZA CALCIO
Avrei voluto giocare nel Piacenza Calcio ed essere presente quando il cosiddetto capo dei cosiddetti ultras, Davide Reboli, si è scagliato contro un dirigente della squadra e contro i giocatori insultandoli ed umiliandoli, senza che nessuno facesse nulla, nemmeno una semplice telefonata ai Carabinieri per esempio.
Avrei voluto essere lì per cantarle io a questo bruto esemplare della razza umana, per dirgli quanto triste, misera e repressa sia la sua vita se ha bisogno di veder vincere il Piacenza Calcio per essere felice.
Avrei voluto essere lì per cancellargli quella merda di simbolo che ha sulla testa e per sapere come mai la forza pubblica gli permette di andarsene in giro indisturbato.
Avrei voluto essere lì per dire a quei quattro scagnozzi che si sentono ridere nel video: "Ma che cazzo ridi"?
Avrei voluto essere lì ed invece non c'ero, però voglio gridare al mondo la mia indignazione contro i vari Reboli che si incontrano nella vita, contro i quali dico: ribellatevi!
mercoledì 16 novembre 2011
LA PE(E)RLA DEL GIORNO - GIANNI PETRUCCI
Alle volte si fa fatica a capire se certe persone ci fanno o ci sono. Un evidente esempio di tutto ciò, viene dalle dichiarazioni del Presidente del Coni Gianni Petrucci, il quale, commentando la sentenza del Tnas che si e' dichiarato incompetente sul ricorso della società Juventus F.C. sullo scudetto 2006, ha dichiarato: "Il calcio e' malato di doping legale".
Alla faccia del bicarbonato di sodio, avrebbe detto Totò, dopo che il Coni stesso ha accettato, senza colpo ferire, le deliranti sentenze della FIGC sul campionato di quell'anno. Sia Petrucci che la sua protesi Abete parlano di doping legale, dopo aver "legalmente" scippato un campionato alla squadra prima classificata sul campo per regalarlo a chi si classificò terza con ben 15 punti di distacco, il tutto alla fine di un processo farsa. Evidentemente il dott. Petrucci è uno di quelli che la legge è giusta solo quando è a proprio favore, ma non il contrario.
Concludendo questa compilation di genialità, Petrucci si chiede come ci si possa difendere da "questi perenni ricorsi alla giustizia ordinaria". Che dice dott. Petrucci, forse avendo una giustizia sportiva che sia degna di tal nome? E' vero, a voi è chiedere troppo.
domenica 30 ottobre 2011
NON SOLO NEL SOFT AIR
Non solo nel soft air ma anche nel calcio abbiamo esempi di apologia del fascismo. Si tratta dello Sporting Vitulazio Uomo Nuovo Napoli "L. Basco" società contraddistinta dalla presenza di una croce celtica sulla maglia e dalla variegata tifoseria con tanto di "Boia chi molla" sugli striscioni.
A denunciare il fatto, stavolta, sono un commissario regionale dei Verdi ed un consigliere provinciale del Pd, che ci spiegano anche chi diavolo sia il Presidente di tale società, un tipetto niente male.
Chissà se i due politici sopra citati anche loro "hanno l'abitudine di dare del fascista a tutti (cit.)" o se fra i calciatori di questa squadra ve ne sia qualcuno "di sinistra". Ed il Coni che fa? Anche stavolta rimane lì mummificato facendo finta di nulla e distribuendo il proprio simbolo a cani e porci? In attesa dell'ennesima risposta ufficiale (che pure stavolta credo non arrivi) diciamo di sì sperando di essere smentiti.
giovedì 11 agosto 2011
MA MI FACCIA IL PIACERE MI FACCIA
Cos'hanno in comune personaggi del calibro del sindaco di Alassio Roberto Avogadro, dell'assessore di Parma Fabio Fecci e del Presidente della FIGC Abete? Molto semplice. Tutti e tre hanno la predilezione a prendere decisioni del cazzo, per poi trovare le scuse più astruse per uscire dalla merda in cui si sono messi. Ma quando ve ne andate?
In casi come questi Totò avrebbe risposto così: "Ma mi faccia il piacere mi faccia..."
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