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giovedì 23 giugno 2011

IN MEZZO A STI DUE CRETINI DEL GF9 NON CI VIVREI

Forse il ministro Brunetta si riferiva a costoro quando diceva che i precari sono l'Italia peggiore? Non credo, ma comunque questi due "precari della Tv" sono certamente fra i peggiori personaggi che ci siano in circolazione. 
A sti due cretini del GF 9, non è andata giù l'idea che un portiere d'albergo filippino abbia chiesto i documenti alla ragazza (italiana) per permetterle di salire in camera (cosa peraltro prevista dalla legge). Ne è nata un'animata discussione sfociata con insulti ed improperi agli astanti, compresi due agenti della Polizia intervenuti nel frattempo, sono volate frasi del tipo: "Voi state dando ragione a questo extracomunitario di m...., tenetevi questa Italia di m..., con tutti questi extracomunitari di m..."
Beh, se l'alternativa è quella di vivere in mezzo a gente come voi...

sabato 2 gennaio 2010

LA PE(E)RLA DEL GIORNO/2

E di chi mai poteva essere la Pe(e)rla del giorno di oggi? Con questa splendida uscita, Renatino si è aggiudicato il premio di oggi. Solo che stavolta anche nella stessa maggioranza di governo ci sono voci discordanti su quanto dichiarato dal ministro. Chissà cosa darà più fastidio al ministro, là dove si dice che "L'Italia è una Repubblica democratica" o quella dove dice "fondata sul lavoro"? In ambo i casi ecco perchè lo vuol cambiare...gli sta tutto sui coglioni.

martedì 9 giugno 2009

BRUNETTA, LA SENTI QUESTA VOCE...?

"Abbiamo circa 30 milioni di lavoratori dipendenti che hanno incrementato il loro potere d'acquisto. Per questo in Italia non c'è crisi sociale e si può dire che non ci sia nemmeno povertà". Queste le parole del ministro Brunetta che hanno scatenato la contestazione della platea del'Auditorium di Confindustria. "Rumoreggiate pure", ha reagito il ministro, "queste sono le statistiche".


giovedì 4 giugno 2009

L'ELOGIO DELLA LENTEZZA

Questo dipinto del realista Courbet diede scandalo nella Parigi del tempo. Courbet, era solito ritrarre la crudezza del mondo, i vizi di quella borghesia che imperava in Francia. I borghesi avrebbero ribattuto che l’ozio, in realtà, è il flagello degli operai, fannulloni indisciplinati che passano tutto il tempo libero a bere birra e gozzovigliare, un po' quello che va dicendo il ministro Brunetta ai giorni nostri. Ed infatti niente vacanze per i lavoratori, altrimenti si sarebbero lasciati andare a chissà quali degradazioni morali. Insomma, in epoca moderna il vizio dell’ozio perde il suo carattere religioso per divenire crimine contro l’etica del lavoro. Bisogna lavorare! Bisogna produrre! Non chiederti perché, lavora e basta, che ti nobilita!
La ricchezza e la tecnologia della nostra società ci consentirebbero di vivere agiatamente anche lavorando solo poche ore al giorno. Teoricamente. Di fatto siamo dominati da un imperativo a produrre sempre e comunque, cioè ben oltre ciò che sarebbe individualmente o collettivamente necessario. Tolte otto ore di sonno e otto in ufficio, rimane ben poco, giusto il tempo di lavarsi, prendere il treno del pendolare, mangiare e guardare un po’ di Tv.
Ciò che dal lavoro esula, famiglia, amici, hobbies, piaceri, viene tutto compresso nel week end: due giorni (o addirittura uno) su sette per noi, gli altri per la produzione!
Oggi l’ozio viene riscoperto come terapia della nevrosi da lavoro: lavorare con calma e per bene, come un artigiano, trovare più tempo per coltivare le amicizie e gli interessi, apprezzare tutte quelle cose apparentemente “inutili”, perché non immediatamente traducibili in moneta, che fanno la qualità della vita. Cosa c’è di più urgente di ignorare l’urgenza, di abbandonare la frenesia e l’ansia a favore della lentezza e della riflessione? Abbiamo forse bisogno di una nuova etica oziosa? Forse si...

lunedì 29 settembre 2008

MALE NON FARE, PAURA NON AVERE...

Che cos'è la satira? Secondo il Dizionario della lingua italiana De Mauro la satira è la "composizione poetica che elabora con intenti moraleggianti e critici, aspetti, figure e ambienti culturali e sociali, con toni che variano dall’ironia, all’invettiva, alla denuncia..."
La tanto criticata vignetta in questione mi sembra rientri nella categoria visto che il soggetto appare leggermente incazzato...e allora perchè tanto rumore per una vignetta satirica?
Forse è vietato incazzarsi dopo le brunettate delle scorse settimane? La gente dovrebbe essere contenta e felice quando gli si limita la libertà? Oppure è vietato scherzare sul fatto che il ministro viaggi da anni sotto scorta? Hanno paura che qualche testa calda lo faccia per davvero?
Un vecchio proverbio recita: "male non fare e paura non avere..." Ministro Brunetta se lei, come ci ha più volte ricordato, pensa che i suoi provvedimenti siano giusti, vada avanti e non si faccia intimorire da questa pistola finta...



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