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martedì 29 marzo 2011

VERBA MANENT CARA DALLA CHIESA

Le presunte scuse di Rita Dalla Chiesa dopo il polverone sollevato per la presenza della falsa terremotata a Forum, sono ridicole. Sia lei che Mediaset si sono offesi, ma hanno poco da lamentarsi. Nelle immagini della puntata in questione, si vede chiaramente una conduttrice che suggerisce le risposte alla millantatrice e proprio dalla sua bocca esce il nome di Guido Bertolaso. Nel suo caso "verba manent", visto che è tutto registrato. Quindi, cara Rita, poteva anche fare a meno di costringerci ad ascoltare il suo pistolotto, perché scuse non sono.
Piuttosto sarebbe interessante capire se questa "televendita" in favore del governo è andata in onda per qualche altro motivo. Forse la Dalla Chiesa deve rinnovare il contratto con Mediaset? Sarebbe interessante saperlo.

domenica 27 marzo 2011

VOLETE CHE I GIUDICI PAGHINO? COMINCIATE DA QUELLI DI FORUM

Nel favoloso regno di Berlusconia di favole se ne scrivono a iosa, ma quei cattivoni di internauti sono sempre lì a rovinare i progetti del "cavaliere mascarato [cit.]". E così, la favola della falsa aquilana che va in Tv raccontando fregnacce sulla ricostruzione post-terremoto ha avuto vita breve, grazie soprattutto a chi in quei luoghi vive e lavora tutti i giorni.
Strana gente questi del governo, da una parte invocano la responsabilità civile dei magistrati, ma nelle loro televisioni i giudici che sbagliano non pagano mai. 
Già li vedo in tutti i talk show a fare la supecazzola per giustificare le loro cazzate.

lunedì 15 giugno 2009

ABRUZZO: MEMORIA CORTA.

L'Abruzzo sta velocemente sparendo dall'attenzione pubblica dei media e della classe politica. La ricostruzione richiederà anni, e avvolta dal silenzio rischia di divenire l'ennesima promessa non mantenuta, l'ennesima occasione per sprechi, malversazioni, ruberie.
Come spesso accade, le organizzazioni di cittadini sono una risorsa importante per monitorare le decisioni politiche, la spesa pubblica e raccogliere informazioni trascurate dai media.
Per questo segnalo la Campagna 100% Ricostruzione, Trasparenza, Partecipazione, nata su iniziativa dei comitati di cittadini terremotati:
http://www.100x100aq.org/
L’idea di fondo è quella di chiedere che i fondi stanziati vadano spesi al 100% per la ricostruzione.
Per assicurarlo lo strumento più potente ed efficace è quello della partecipazione e del controllo dei cittadini, la stessa soluzione scelta da Obama negli Stati Uniti.
Riportiamo dal sito della campagna 100%:

Ogni centesimo che passa deve essere reso pubblico!
Le spese e i finanziamenti, tutto deve essere rendicontato e reso pubblico in internet, entrate e uscite fino alla singola fattura cominciando proprio dalla gestione della Protezione Civile, da ora fino alla fine della ricostruzione.


Si tratta di un obiettivo condivisibile che potrebbe divenire un precedente importante per assicurare, grazie a internet, un controllo dei cittadini sulla spesa pubblica. Iniziare dai fondi per la ricostruzione in Abruzzo sarebbe un passo importante.

mercoledì 6 maggio 2009

ARTISTI UNITI PER L'ABRUZZO


"DOMANI 21/04.2009" è stato registrato in un solo giorno, il 21 aprile 2009, in un solo luogo, le Officine Meccaniche Recording Studios di Milano. Tutti gli artisti e le persone coinvolte hanno partecipato al progetto a titolo gratuito. Il progetto si propone di sostenere gli interventi di ricostruzione, consolidamento e restauro del Conservatorio "Alfredo Casella" e della sede del Teatro Stabile d'Abruzzo dell'Aquila colpiti dal sisma.

martedì 14 aprile 2009

ITALIA MEDIEVALE

Per le persone in lacrime che una settimana fa piangevano per il terremoto in Abruzzo, Radio Maria ha sempre una parola di conforto. Come dice il suo direttore, monsignor Livio Fanzaga, "il terremoto lo ha voluto il signore...", sarà per questo che molta gente gridava dove fosse il papa o qualche suo rappresentante? Sarà per questo che il papa non si è degnato di andare ai funerali? Non lo sappiamo. 
Sappiamo però che appena si alza un alito di protesta verso la Chiesa ecco che come per magia si muove il suo esercito. No, no, non sto parlando della Guardia Svizzera ma del braccio armato del cattolicesimo, quel fantomatico gruppo di nazistucoli di Militia Christi. Stavolta se la sono presa col Presidente della Camera Fini che qualche giorno prima aveva difeso la laicità dello Stato e a proposito del caso Eluana lo hanno paragonato a Ponzio Pilato Se avete la curiosità di vedere come la pensano questi signori fatevi un giro sul loro "bel" sito...
A proposito dei funerali di Stato, invece, oltre alle vittime cattoliche, si sono commemorate anche alcune vittime di religione islamica con alcuni brani tratti dal Corano letti da un imam. La presenza di autorità religiose, tuttavia, ripropone il problema dei funerali di Stato che dovrebbero essere rispettosi di tutte le convinzioni e perdere quel carattere confessionale dei funerali religiosi.

domenica 12 aprile 2009

ABRUZZO - PIATTI TIPICI: MACCHERONI ALLA CHITARRA

I maccheroni alla chitarra, sono un formato di pasta tipico della cucina Abruzzese che consiste in spaghetti a sezione quadrata; la loro preparazione avviene con un telaio rettangolare di legno di faggio, chiamato“chitarra”, che deve il suo nome al fatto che lungo i suoi lati più lunghi, sonotesi dei sottili fili metallici, che ricordano appunto le corde di una chitarra.
Su questi fili viene stesa la 
sfoglia di pasta, che pressata con un matterello,viene tagliata in striscioline a sezione quadrata: ed ecco formati i maccheroni alla chitarra!
Generalmente vengono accompagnati con un 
sugo di castrato d'agnello, o d'agnello e peperoni o con un semplice sugo di pomodoro al peperoncino spolverizzato da abbondante pecorino.

Ingredienti per la pasta: 400 gr. di farina, 4 uova, sale.
Ingredienti per il sugo: 1 cipolla, 1 spicchio d'aglio, 250gr. di polpa d'agnello, mezzo bicchiere di vino bianco, 400gr. di salsa di pomodoro, 2 foglie d'alloro, peperoni.

Disponete la farina a conca su di una spianatoia e al centro di essa rompete le uova, aggiungendo un grosso pizzico di sale; impastate energicamente per almeno 10-15 minuti fino ad ottenere una pasta omogenea e compatta. Avvolgetela nella pellicola trasparente e fatela riposare per 1 ora in un luogo fresco.chitarra_sfoglia_ric.jpg
Stendete la 
pasta fino ad ottenere una sfoglia non troppo sottile (circa 5 mm) e tagliatela della lunghezza e della larghezza dell’insieme dei fili che formano la “chitarra”.
Avvolgete la sfoglia su di un matterello leggermente infarinato e poisrotolatela ben distesa sulla chitarra; con il piccolo matterellino usato per questo formato di pasta, premete forte e in modo deciso in modo da recidere la sfoglia in un'unica passata.
macchitarra_telaio_ric.jpgProcedete nello stesso identico modo per tutte le sfoglie di pasta, e a mano a mano che ricaverete i maccheroni alla chitarra, spargeteli ben aperti su di una spianatoia infarinata per farli asciugare un po’.
Nel frattempo iniziate a 
preparare il sugo; mondate e tritate la cipolla e l’aglio, e fateli soffriggere in un tegame con l’olio, poi unite la passata di pomodoro, ilsale, il peperoncino e le olive nere tagliate a rondelle, e fate consumare il tutto fino a che si addensi; prima di togliere dal fuoco la salsa unite le foglie dibasilico.

Lessate i maccheroni in abbondante acqua salata, poi scolateli al dente e conditeli con il sugo, spolverizzandoli di formaggio pecorino grattugiato.


Sugo:
Aggiungere al soffritto di aglio e cipolla 250 gr di polpa di agnello, e farla rosolare, bagnarla poi con mezzo bicchiere di vino bianco, lasciare evaporare ed unirvi il passato di pomodoro e due foglie di alloro. Lasciate cuocere per circa 45 minuti, e poi unite al sugo dei peperoni di diverso colore tagliati a listarelle e precedentemente saltati in padella con dell’olio.
Se 
non potete preparare in casa i maccheroni alla chitarra, esistono delleconfezioni di pasta già pronta; dovrete solo preparare il sugo di accompagnamento  per gustare questa ricetta tipica Abruzzese. 
In antichità, all’impasto che si preparava per la sfoglia dei maccheroni alla chitarra, veniva unito dello zafferano, preventivamente sciolto nelle uova.
La bontà dei maccheroni alla chitarra dipende dalla loro compattezza, dovuta in parte alle uova in essi contenute, e dalla lunga lavorazione manuale sulla spianatoia che li rende molto resistenti alla cottura.

giovedì 9 aprile 2009

SOLIDARIETA'



Fra i molti gesti di solidarietà arrivati dopo il terremoto quello dell'ambasciatore tedesco in Italia, Michael Steiner, è stato molto toccante. La Germania si sente in debito col paesino di Onna, completamente distrutto dal terremoto, dove vi fu una strage nazista l'11 Giugno 1944. 17 vittime innocenti lasciate a terra solo due giorni primo la liberazione de L'Aquila dall'occupante, per questo motivo ancora più spietato. La strage di Onna seguì quella di qualche giorno prima a Filetto con altre 17 vittime.
La solidarietà tedesca è ammirevole. L'ambasciatore ha visitato tutti i luoghi devastati dal sisma e dopo aver parlato con il sindaco del capoluogo abruzzese si è offerto a nome della Germania di ricostruire completamente Onna. Un abbraccio.

mercoledì 8 aprile 2009

ARRENDERSI MAI...

Quando è stata portata giù dai pompieri ha chiesto un attimo per pettinarsi, ha mangiato qualche crackers per rimettersi su e, a chi le chiedeva cosa avesse fatto o pensato durante quelle interminabili trenta ore sotto le macerie della sua casa di Tempera, candidamente ha risposto: “Ho lavorato all’uncinetto”. Maria D' Antuono, 98 anni, è un’anziana coraggiosa oltre che un simbolo di speranza per i parenti che ancora sognano di riabbracciare i loro cari dispersi sotto cumuli di polvere e calcinacci. Il coraggio lo ha imparato anche a forza di vivere drammi. Nella sua lunga vita, infatti, Ines è sopravvissuta al terremoto della Marsica nel 1915, che devastò il suo paese, Castel di Ieri. Tre anni dopo vide morire due sorelline nel crollo improvviso della sua casa, che era stata frettolosamente dichiarata agibile dai tecnici all’epoca del sisma. E nella notte fra domenica e lunedì è sopravvissuta anche al sisma che ha stravolto l’Abruzzo. I soccorritori l’hanno salvata alle 8 di ieri mattina: era rimasta ferma nel suo letto, sotto i calcinacci, e per non farsi prendere dalla noia o dalla disperazione, si è distratta con un passatempo, l’uncinetto. Dopo trenta ore in attesa dei soccorsi, le hanno dato dei crackers ma prima che al cibo, lei ha pensato a rendersi presentabile: “Almeno fatemi pettinare!”, ha chiesto a chi la portava in salvo. Poi, tornata seria, ha pensato ai suoi concittadini: “É dura, mi piange il cuore per tutta questa gente che sta nella tragedia”, ha detto Maria. “Ma bisogna farsi coraggio e io cerco di farne agli altri perché ho lottato tutta la vita. Coraggio ragazzi!”.
Forza nonna Maria vorremmo essere tutti come te.

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lunedì 6 aprile 2009

ABRUZZO - I FORMAGGI

Voglio esprimere la mia solidarietà alle popolazioni abruzzesi postando una serie di prodotti tipici di questa regione, cosi duramente colpita dal terremoto del 6 Aprile 2009 con la speranza che l'aumento dei consumi li possa aiutare a risollevarsi al più presto da questa tragedia. Iniziamo con alcuni formaggi.

 La Scamorza appassita è senza dubbio uno dei prodotti della grande tradizione casearia abruzzese. Si presenta privo di crosta, con una pasta compatta e burrosa, di colore biancastro e gusto delicato, dolce. La scamorza appassita è comunque un formaggio che può essere consumato subito e che la tradizione abruzzese vuole cotto lentamente alla brace, accompagnato da un buon bicchiere di Montepulciano locale.

L'Incanestrato è un formaggio fresco di pecora, ottenuto pressando il caglio in canestri di giunco che dona nuovi aromi al formaggio.

Il Pecorino di Farindola è fra tutti i pecorini abruzzesi quello più rinomato perchè viene usato un caglio particolare: lo stomaco del maiale, che viene prima tagliato a listarelle, per essere poi conservato per 3 mesi, marinato con vino, sale e pepe.

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