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domenica 3 febbraio 2013

IL FILM ANTIBERLUSCONI NO, MA LA RAI DICE SI' ALLA FICTION DI REGIME

Oh, poi magari qualcuno mi spiegherà come mai il film antiberlusconiano "Girlfriend in a Coma", che doveva essere proiettato il 13 Febbraio al MAXXI (Museo delle Arti del XXI secolo) è stato "costretto" a spostare la proiezione a una data successiva alle elezioni politiche, mentre ieri sera su Rai Premium è andata in onda la fiction Barbarossa, flop fiction di regime filoleghista. 
Fortemente voluta dall'ex capofila lumbard Bossi, questo "capolavoro" non è mai piaciuto al pubblico e dire che il Senatur, a suo tempo, si era fortemente raccomandato con Berlusconi affinché facesse pressioni all'ex Direttore Saccà per l'impiego di due comparse raccomandate, ricordate la famosa telefonata?
Il film censurato, invece, promette già bene guardando il trailer e credo proprio che finirà nella lista personale come prossimo alla visione. Alla faccia della (im)Par Condicio. 

lunedì 10 dicembre 2012

QUELLI CHE...ROMPONO IL CAZZO

Silvio Berlusconi annuncia il suo ritorno in politica e subito la pletora di valletti che lo circonda si erge a difesa della sua immagine (oltre che a difesa dell'orticello conquistato). E' successo (com'era prevedibile) a seguito dell'intervento di Luciana Littizzetto nella trasmissione di Fabio Fazio. Uno su tutti è il consigliere Rai Antonio Verro, eletto in quota PDL-Lega Nord, che dichiara di non tollerare che si offendano "gli elettori del Centrodestra". 
A dire il vero, insulti agli elettori di Centrodestra non ne ho sentiti, ma non è una novità che costoro (i nominati del Centrodestra) si dimostrino espertissimi nella manipolazione delle parole a loro non gradite. Sarà probabilmente per la loro pesante "genìa politica" antidemocratica che si portano appresso, è notorio infatti che negli ultimi 93 anni di Storia, la Destra italiana ha saputo produrre solo fascismi e berlusconismi. Al contrario, ricordo invece come fu il Berlusconi stesso a definire "Coglioni" gli elettori che non votavano per lui, ricordate? 
Quindi ad Antonio Verro e a tutti quelli come lui che hanno la memoria corta, consiglio di limitare queste "uscite" a boomerang oltre alle minacce che più o meno velatamente ha esposto: "Tutto questo è una pessima premessa in vista del Festival che si svolgerà in piena campagna elettorale, se non addirittura qualche giorno prima delle elezioni. Personalmente confido nella grande professionalità di Fabio Fazio che saprà sicuramente moderare le intemperanze verbali della signora Littizzetto". 
Mi sa che quelli che rompono di più il cazzo son proprio questi peones e giullari di corte. 

venerdì 16 marzo 2012

SUSANNA ED IL VECCHIO BELPIETRO

Il quotidiano "Libero" si bea di aver fatto spostare l'orario di una serie televisiva, invisa ai cattolici, di cui avevo già parlato qualche settimana fa. Grazie ai servigi dell'autore dell'articolo, tale Francesco Borgonovo, qualche cardinale influente ha messo lo zampino in Rai costringendo il Direttore di Rai 4, Carlo Freccero, a spostare il programma in fascia notturna facendolo incazzare non poco.

Wikipedia: "La pornografia (dal greco πόρνη, porne, "prostituta" e γραφή, graphè, "disegno" e "scritto, documento"[1] e, quindi, letteralmente "scrivere riguardo" o "disegnare" prostitute) è la raffigurazione esplicita di soggetti erotici e sessuali, in genere ritenuti osceni, effettuata in diverse forme: letteraria, pittorica, cinematografica, fotografica..."

Evidentemente a Libero devono avere un altro concetto di cosa è porno e cosa non lo è, oppure la visione del telefilm deve aver turbato così tanto Belpietro & Co. che non potendosi mettere nei panni di quei giovani ne chiedono la "lapidazione". 
Ricorda molto l'episodio biblico di Susanna e i vecchi. In effetti Belpietro tanto giovane non è.

Come al solito ecco un video della serie spagnola che Belpietro non sopporta, inoltre Youtube è pieno di episodi disponibili a qualsiasi ora. Buona visione.

domenica 4 marzo 2012

METTETE A LETTO I BAMBINI

Rai e Mediaset censurano uno spot della nuova Renault Twingo Miss Sixty perché catalogato come lesbo e quindi "non adatto" per le reti controllate dai gerarchi vaticani i quali, sono talmente ossessionati dalle propensioni sessuali altrui, che riescono a vedere il "male" anche quando non c'è. "Miss Sixty" è infatti un marchio di abbigliamento femminile, chissà come se lo immaginavano, i censori, uno spot di un'automobile dedicata al gentil sesso. 

Comunque, come già in altre occasioni, ad ogni atto di censura, questo blog risponde con la pubblicità. Ed ecco a voi lo spot di Renault Twingo Miss Sixty, allacciatevi le cinture e mettete a letto i bambini. 


martedì 21 febbraio 2012

IL RE E' MORTO, IL CANONE RAI NO.



"In base a un regio decreto del 1938 , la Rai chiede a 5 milioni di imprese e cittadini con partite Iva di pagare un canone speciale: perché hanno un computer o un videocitofono". - Il Post -

Ora, la domanda nasce spontanea: nel 1938 esistevano computers e videocitofoni? Ma soprattutto esisteva la Rai? Nell'articolo qui sotto, si fa anche riferimento al fatto che il canone Rai non sia una tassa sul servizio, ma sul possesso dell'apparecchio. Ma allora perché si continua a chiamarlo "canone Rai"? E soprattutto, i soldi del canone vengono distribuiti fra tutti i canali ricevibili o vanno solo alla Rai? Propenderei per la seconda ipotesi, nel qual caso, quindi, non credo si possa parlare di tassa sul possesso; ma questa credo sarà materia per avvocati. 

Ultima ma non meno importante questione è che non credo ci sia all'estero un corrispettivo simile quindi, se è vero come è vero che i destini degli europei sono legati a doppio filo, sarà bene adeguarsi al resto d'Europa o che l' Europa si adegui a noi. Qui è buona la prima. 

Il Re lo abbiamo mandato fuori dalle palle, ma siamo ancora prigionieri di una sua legge. Come ci ricorda questo modo di dire: Il Re è morto, viva il Re. 



venerdì 7 ottobre 2011

GIULIANO FERRARA SFIDA DRAGON BALL

Visti gli scarsi risultati ottenuti dalla sua trasmissione, la Rai ha deciso di spostare la fascia oraria del programma di Giuliano Ferrara. Ora "Qui Radio Londra" verrà trasmesso alle 13.30 e farà concorrenza a Beautiful e Dragon Ball.
Però anche sti dirigenti, ora non si capisce perché debbano tenere due programmi di Manga alla stessa ora. Boh.

martedì 27 settembre 2011

BERLUSCONI FA CALARE LE BRAGHE ALLA MAGISTRATURA. E DUE.

Dopo aver sfidato la magistratura poco più di una settimana fa, Berlusconi si ripete, stavolta non per vicende che lo riguardino direttamente, ma per un programma di Mediaset. 
Il giudice lo vieta perché copiato di sana pianta da un altro in onda su Rai 1 e, dopo averci frantumato i maroni per tutto il pomeriggio di ieri per bocca della sua pupa preferita (Barbara D'Urso) sul fatto che nonostante Mediaset non fosse d'accordo con questa decisione l'avrebbe rispettata comunque etc, etc, ecco che (udite, udite) il programma va in onda lo stesso. 
Sono forse queste delle prove tecniche di golpe? L'impressione è quella che si voglia testare fino a che punto lorsignori possano tirare la corda della legalità. Non sarà il caso, detto così modestamente, che qualcuno li fermi?

domenica 11 settembre 2011

GRAZIE ALLA RETE BYPASSATA LA CENSURA RAI



Ecco la scena del crimine che, grazie al bigottismo di un direttore omofobo, la Rai ha censurato, ma che è ora possibile vedere e divulgare in rete. Sicuramente, grazie alla involontaria pubblicità ricevuta, la vedranno molti più spettatori ora di quanti ne avrebbe avuti se fosse andata in onda normalmente. 
Pregi e difetti della censura.

sabato 18 giugno 2011

DI SINISTRA MA ANCHE DI DESTRA

Veltroni si accoda a chi vorrebbe pagato il canone Rai direttamente nella bolletta dell'elettricità. Non è uno scherzo è quanto ha detto in un'intervista a Giovanni Minoli, l'unico problema (a parte l'idiozia della proposta) è che in sua compagnia c'è gente come Paolo Romani e Bruno Vespa. 
E' questa la strategia di certa sinistra che si propone di sostituire l'attuale governo? Scimmiottare gli originali abbiamo visto che non porta mai lontano, ma forse a qualcuno piace così. 
Il lungimirante Pannella lo soprannominò Veltrusconi. Difficile dargli torto.

sabato 23 aprile 2011

PER MASI E' SOLO UNA QUESTIONE D'ONORE


E' confortante osservare come il mega-direttore della Rai, Mauro Masi, in periodo di campagna elettorale, invii ad alcuni giornalisti "scelti", delle "teste di cavallo" sottoforma di richiami ufficiali.
Certo, se lo avesse fatto anche con Ferrara, Paragone ed altri, forse sarebbe stato più credibile, ma così...Sarà mica per colpa di quel gessatino che indossa nella foto, che il buon Masi sembra prendere tutto quanto come fosse una...questione d'onore?

sabato 5 marzo 2011

FACCIAMO UN PO' DI SERVIZIO PUBBLICO



Per garantire una corretta informazione a tutti gli abbonati al servizio pubblico televisivo, faccio ciò che il servizio pubblico televisivo non fa. Ecco, allora, il trailer censurato dalla Rai. Loro hanno avuto il coraggio di dire che non si tratta di censura, a me non viene in mente altro, oltretutto non è nemmeno la prima volta che quando c'è di me il Premier la Rai si comporta così.
Fate voi.

lunedì 6 dicembre 2010

QUANTO CI PIACE FARE I FASCISTONI

Ci piace proprio fare (o essere?!) i fascistoni. Quando si occupa una carica dirigenziale qualsiasi e i tuoi sottoposti magari ti stanno anche un po' sui coglioni, ci piace proprio vendicarci. Se poi lo facciamo col beneplacito del capo supremo allora, abbiamo fatto tombola; magari ci scappa pure un aumento di stipendio, così per natale possiamo comprare la tuta spaziale a nostro figlio. 
La scusa pronta la si trova per "mobbizzare" il malcapitato e poi, vista la narcosi generale del pubblico, manco si fanno accorgere. 
Roba da scendere nelle piazze o salire sui tetti, questa arroganza del potere seguita dal nulla più totale di tutti, è veramente avvilente. Forse ci provano proprio per questo, in effetti nei cosiddetti "anni di piombo" non si azzardavano a toccare nessuno sti stronzi.

giovedì 4 novembre 2010

NE' GIOVINEZZA, NE' BELLA CIAO

"Sul palco di Sanremo non si canterà né "Giovinezza" né "Bella ciao". Dopo le polemiche di ieri, 3 novembre, infatti il Cda della Rai ha deciso di togliere i due brani dalle performance in programma per la puntata del Festival che celebrerà i centocinquantanni dell'unità d'Italia". (qui il seguito)


Ma neanche così va bene, cari signori. Come ricordava ieri anche Metilparaben.
Comunque, carissimi dirigenti della Rai, stando così le cose, la prossima volta mi aspetto che ai vincitori dei quiz televisivi facciate scegliere il primo premio fra: 1 viaggio per due persone in Polinesia o un lettore DVD. Secondo voi quale sarà il premio più scelto?

sabato 30 ottobre 2010

IL CITTADINO PIU' UGUALE DEGLI ALTRI


Va bene, ma a quando le scuse di Berlusconi? Ah già, ma per qualcuno lui è il cittadino più uguale degli altri per cui non è tenuto a farlo.

giovedì 14 ottobre 2010

MASI NON CONTESTUALIZZA IL "VAFFA" DI SANTORO

Mauro Masi non ha perso l'occasione presentatagli su un piatto d'argento da Santoro e, per quel mezzo "Vaffa" del giornalista, gli ha regalato i primi 10 giorni di sospensione. Il suo padrone-bestemmiatore, invece, continua a presentarsi sugli schermi degli italiani come niente fosse. E dire che Santoro prima di arrivare al "Vaffa" aveva preparato tutto un bel discorso di circa 10 minuti, come dire...emmh...ci trovavamo in una contestualizzazione ben precisa...

domenica 29 novembre 2009

MA CI SONO O CI FANNO?

Viene il dubbio che, dopo la trasmissione del 27 Novembre de "La vita in diretta", il cui argomento del giorno era: la pillola abortiva Ru486, gli autori ce la mettano tutta per confondere le idee. Ad un certo punto, infatti, pare sia stato mandato in onda un servizio che riportava un'inchiesta svolta presso alcuni ospedali e farmacie di Roma sulle difficolta' a farsi prescrivere la pillola del giorno dopo (Norlevo): difficolta' dovute a medici, farmacisti e presidi sanitari che, nonostante la leggi li obblighi a prescrivere e vendere questo farmaco, non lo fanno, vantando di essere obiettori di (in)coscienza. Il Norlevo (Levonogestrel) e' una contraccezione d'emergenza (quindi impedisce l'avvio di una gravidanza) che, dietro ricetta medica, puo' essere acquistata da chiunque in farmacia. La RU486 e' un farmaco abortivo (che interrompe una gravidanza in atto), che non si vende in farmacia a nessuno e che non sara' venduto neanche quando e se verra' commercializzato perche' gli ospedali che lo useranno dovranno acquistarlo direttamente da produttori/distributori.
Ancora una volta la Rai, che dovrebbe essere servizio pubblico, fa opera di mistificazione, travisando e mescolando argomenti che agli occhi di quei telespettatori meno attenti mettono sullo stesso piano contraccezione e aborto, demonizzando le donne che ne fanno uso; confusione e mescolanza con un solo obiettivo: colpevolizzare l'uso che la donna puo' fare del proprio corpo e delle proprie decisioni rispetto a sessualita' e maternita'.
Ho ancora in testa quella vecchia Tribuna Politica nella Rai degli anni '70 di Pannella e Adele Faccio dove si parlava di sessualità e di cosa significhi per la libertà essere liberi sessualmente. Ma erano altri tempi, oggi assistiamo a questi spettacoli dove l'importante è fare audience e compiacere una certa parte politica, mentre chi fa del vero Servizio Pubblico, in questo Paese, rischia la chiusura. Radio Radicale docet.

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