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giovedì 18 dicembre 2008

EL BUEY QUE LLAMO' CORNUDO EL BURRO


El Vaticano declara guerra a España. Despues haber leido este articulo, esto fue el primer pensamiento que me vino a la mente. En este articulo dicen que la Iglesia lamenta la introduction de la Educacion para la Ciutadania por merito del gobierno Zapatero en las escuelas españolas, traduction: solo nosotros tenemos el derecho de manipular la mente de la gente con todos nuestros cuentos y quien se permite de despertar el pueblo con estas tonterias como la Educacion para la Ciutadania se merece el infierno para siempre...
De verdad que esta gente no tiene verguenza, como ya alguien comentò estamos en frente a la historia del buey que llama cornudo el burro. Queridos amigos españoles en este momento siento mucha envidia para vosotros, me gustaria que lo mismo pase por aqui, me gustaria despertarme mañana y leer que estamos en guerra col Vaticano por lo mismo, al contrario me toca convivir con ellos que se sienten dueños de mi vida y de mi muerte. No pasaran.



giovedì 8 maggio 2008

L'ELOGIO DI ZAPATERO...E DI RAJOY







Se fossi stato cittadino spagnolo non avrei avuto dubbi nel votare per Zapatero, sia per come viene presentato qui in Italia sia per quanto fastidio dia negli ambienti di destra e di una certa sinistra, ma dopo aver letto questo articolo del quotidiano El Pais le mie convinzioni non sono poi cosi tanto certe e spiego subito il perchè. 
In quasi tutto il mondo occidentale ciò che differenzia la politica di centro destra da quella di centro sinistra è l'economia e cioè come produrre e distribuire la ricchezza, quindi le differenze dei programmi pre-elettorali dei due principali schieramenti sono minime. Da noi, invece, si assiste ogni volta a delle battaglie ideologiche su ciò che deve rappresentare la destra e la sinistra. Ormai è da qualche decennio che seguo la politica e posso dire, con tutta onestà, che la vita della maggior parte delle persone che vivono in questo Paese, non cambia se a governare c'è la destra o la sinistra perchè non saranno certo quelle centinaia di Euro in più o in meno a cambiare il nostro stile di vita. Ciò che invece fa la differenza, a mio parere, è il sentirsi più o meno liberi soprattutto se ci confrontiamo coi nostri vicini europei. Qui da noi i politici di destra e di una certa sinistra, fanno la parte dei difensori dei valori della famiglia tradizionale, dei diritti della maggioranza etc. etc. cioè si comportano da politici di destra (poco importa se, invece, hanno tutti l'amante e 3 o 4 mogli...). In Spagna, invece, nemmeno il Partido Popular intende obbedire e inchinarsi ai diktat dei vescovi spagnoli e del papa… che avevano organizzato un family day dicendo NO a: matrimoni gay, aborto e divorzio breve. Insomma la partita principale contro Zapatero Rajoy se l'è giocata sull’Economia e non sui Diritti Civili. E poi ci si stupisce che la Spagna superi l’Italia.

martedì 6 maggio 2008

LA NIPOTINA DEL CARDINALE


Si chiama Magdalena Rouco, ha 26 anni e le sue foto senza veli pubblicate dal settimanale «Interviù» rischiano di far scoppiare uno scandalo: non solo per le nudità, quanto soprattutto per le frasi che le accompagnano. Sono infatti una dura critica all’arcivescovo di Madrid Antonio Maria Rouco Varela, cardinale, presidente della Conferenza episcopale spagnola e zio di Magdalena. Che si è spogliata pubblicamente per protesta contro di lui.

Nata nel 1981 a Tenerife, da piccola pregava tutti i giorni. Non aveva scampo: la sua famiglia era cattolicissima, soprattutto il padre, che provava un’autentica venerazione per il fratellino più piccolo. E cercò di trasmettere questa venerazione anche alla figlia, che aveva voluto chiamare Magdalena con un chiaro riferimento alla Maddalena del Vangelo. Ma dopo gli anni delle preghiere quotidiane, arrivarono quelli della delusione. «Mio padre sottolineava sempre con me e i miei fratelli che lo zio era un essere superiore, una specie di Santo», ha raccontato la ragazza alla «Vanguardia». Poi la stilettata, come volesse vendicarsi di qualche oppressione : «E’ grazie allo zio arcivescovo che ho scoperto l’ipocrisia della Chiesa, che predica bene ma razzola male. Lui non si stanca mai di ripetere che la famiglia è sacra, che bisogna rispettarla e lottare per difenderla, poi però disprezza e abbandona la sua».
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