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giovedì 13 dicembre 2012

NELLA TERRA DEI FORGIONES

Nella terra di Francesco Forgione (nome d'arte Padrepio) nascono nuovi emuli. Dopo aver riscontrato che con le storie soprannaturali si fanno un sacco di soldi, ecco che anche in Provincia di Lecce ci si dà al trascendente. Tale Tony Laggetta da Carmiano (Le), di professione panettiere, si dichiara profeta di un'entità denominata "Signore Padre onnipotente", entità che solo lui è in grado di vedere e che con tale denominazione firma i dispacci che rilascia. Per emulare fino in fondo il suddetto Francesco Forgione, inoltre, il Laggetta se ne va in giro con tanto di mani bendate a causa (dice lui) della comparsa di ulcerazioni, tipo quelle causate dall'uso di acido frenico e veratrina, sostanze note per la loro causticità. 
I problemi nascono da quando la famiglia di un giovane ventenne, divenuto il più fidato discepolo del Laggetta, si unisce alla Società fondata dal panettiere, la Chiesa per ora tace mentre la Magistratura sta studiando se vi siano gli estremi di una "cinconvenzione di incapace". In attesa di una prossima visita di Paolo Brosio (divenuto nel frattempo uno dei più grandi imprenditori di viaggi in terre mistiche) vi lascio la notizia tutta da leggere. 

venerdì 10 febbraio 2012

IL PRETE CHE VUOLE APPENDERE I SANTI

Ma quali allenamenti, diete o tattiche, tutte cazzate, per vincere ci vogliono i santi. No, non i santi in paradiso, ma le icone di veri santi (e pure quella della madonna di Pompei) appesi sulle pareti degli spogliatoi dello stadio di Napoli. E' così che un sacerdote di Pozzuoli, probabilmente annoiato, perde il proprio tempo tempo. 
Lo sfigato prelato dice: "I tifosi del Napoli li rivogliono nel tunnel del San Paolo come ai tempi di Maradona e non soltanto negli spogliatoi degli azzurri", due minchiate in due righe non è da tutti. Primo forse sarebbe più utile comprare giocatori alla Maradona, secondo se li vuoi te li metti a casa tua, di fare la doccia sotto lo sguardo di un Francesco Forgione qualsiasi che mi guarda in tralice, non è proprio il massimo della vita. A parte che col Presidente che si ritrovano tutto è possibile, basti ricordare quello che successe questa estate durante la presentazione della squadra. Benedizione incorporata con tanto di preghiera del Cardinale Sepe, colui che scoagula il sangue coagulato con la sola imposizione della mani. 
Meglio del Sintrom.


lunedì 23 gennaio 2012

LA PE(E)RLA DEL GIORNO - FRANCESCA RETTONDINI

Eccone un'altra. Anche Francesca Rettondini si è palesata fan di Francesco Forgione, nome d'arte padrepio, dichiarando che si è salvata per aver pregato il taumaturgo di Pietrelcina. Evidentemente dal suo "ragionamento" dobbiamo supporre che i morti, che ogni giorno la nave sforna, dovevano essere dei peccatori senza speranza. 
Complimenti vivissimi, questa la aggiungiamo alla lista. Saranno contenti i magistrati che stanno indagando sui motivi del disastro di avere un indizio in più. 
Intanto per i più curiosi consiglio la visione della pagina Facebook della Rettondini (gestita da un'amica con regolare autorizzazione), davvero da non perdere, così come il suo sito internet dove emerge tutta la sua immagine di pia donna. Oremus.

sabato 29 ottobre 2011

URGE MIRACOLO PER FRANCESCO FORGIONE

Per Padre Agostino Gemelli era uno "psicopatico" ma per gli italiani è il santo più amato. In attesa di sapere chi ha ragione, pare che Francesco Forgione, nome d'arte Padre Pio, non attiri  più i turisti come una volta ed allora è scattata la ricerca spasmodica al miracolo inedito. 
Dopo aver deturpato il territorio con costruzioni di dubbio valore architettonico e con colate di cemento che urlano vendetta, ora anche gli alberghi sono in crisi, l'aeroporto vicino sta per chiudere e tutti sono preoccupati che a breve ci si ritroverà in mezzo ad una selva di ecomostri. 
Pro e contro della superstizione che costa parecchio, prendere o lasciare, dovreste saperlo oramai.

martedì 4 ottobre 2011

SVILUPPARE L'ECONOMIA? CREA IL TUO SANTO

L'amministrazione comunale di Magenta (Mi), con la complicità di una fantomatica Associazione cattolica, ne ha pensata un'altra delle sue: accerchiare i cittadini con cartelli stradali indicanti il nome della santa locale, dopo aver colonizzato ogni cavalcavia ed ogni tunnel nel raggio di 30 km.
In una conferenza stampa, il sindaco (PDL) ed un consigliere comunale di maggioranza (UDC) nonché Presidente della suddetta Associazione, ci spiegano chiaramente che tutto il movimento che stanno montando da qui al 2012, rientra in un progetto per: "contribuire allo sviluppo di una ‘nuova economia’ che è uno dei ‘punti forti’ del tavolo di lavoro dei Comuni del Nord Ovest voluto dal presidente Roberto Formigoni”. Traduzione: visto che non siamo in grado di risollevare l'economia locale (tanto che le principali aziende cittadine sono fallite) questo è ciò che di meglio abbiamo d'offrire. Praticamente la stessa strategia messa in atto in quelle zone dove manca il mare, manca la montagna e manca il lavoro, come ad esempio nella città di Francesco Forgione. 
Triste sorte quindi per chi non è berlusconiano, non è cattolico e non è leghista perché se vivi nella città sbagliata ti tocca digerire una toponomastica o fascistoide o clericale o nel dialetto locale, l'importante è non mollare mai, come diceva Eleanor Roosvelt: "Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso". Parole sante (queste sì).

domenica 14 novembre 2010

PADRE PIO, UN IMMENSO INGANNO


Finchè lo dice Piergiorgio Odifreddi è un conto, ma se un papa come Giovanni XXIII affermava la stessa cosa, forse sarebbe il caso di riconsiderare la questione.

giovedì 28 ottobre 2010

L'ITALIA CATTOLICA E' LO ZIMBELLO DEL MONDO


La festa di Halloween è sempre stata mal digerita dalla nomenclatura ecclesiastica e quest'anno, complice l'attuale situazione politica, i picciotti di B16 ci hanno dato dentro più del solito. Hanno organizzato una campagna anti-pagana in grande stile, proponendo di esporre le effigi di Francesco Forgione in luogo delle zucche.
Puntualmente anche stavolta dai siti esteri ci arriva la solita presa per il culo.
Ma possibile che ci facciamo sempre riconoscere?

lunedì 4 ottobre 2010

GLI EMULI DI PADRE PIO


Vanno in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo e, a furia di darsele, gli crescono le stigmate. Miracolo.
Quando si dice "spirito di emulazione".

mercoledì 26 maggio 2010

PADREPIIZZATI

Monsignor Gerardo Pierro, vescovo di Salerno, imputato di truffa ai danni dello Stato, andrà sotto processo il prossimo 5 Luglio. Decidendo di lasciare ogni incarico, come ultimo atto decide di inaugurare una statua che lo rappresenta lasciando senza parole tutti i presenti.
Il già deturpato paesaggio del sud Italia, pieno di inutili statue raffiguranti una giovane donna ed il frate Francesco Forgione, si arricchisce oggi anche di questo "capolavoro dell'arte", alta 4 metri ed in finissimo marmo di Carrara. Alla faccia di chi gonfia le casse della chiesa cattolica con l'8xmille. C'è chi preferirebbe più statue e meno preti. Punto di vista interessante ma io continuo a pensare che sarebbe meglio fare più beneficenza piuttosto che "padrepiizzare" il Paese.

venerdì 25 aprile 2008

ITALIA RIALZATI...E CAMMINA






Un popolo di necrofili sfila ininterrottamente davanti al corpo taroccato a cura del Museo delle Cere di Madame Tussauds, scattando foto e girando film da rivedere poi nelle serate casalinghe dedicate al genere horror. L'esaltazione di massa per questa discutibile figura è dovuta alla convinzione che facesse miracoli, nonchè a sanguinolente quanto appariscenti stimmate, sparite misteriosamente (o fraudolentemente) al momento del decesso. E nella interminabile diretta TV si sono accavallate le testimonianze delle più variegate figure del circo mediatico accomunate dall'esaltazione generalizzata per l'attività miracolistica attribuita al defunto. Prende sempre più consistenza la voce che questa sezione italiana del Museo delle Cere protrarrà la sua apertura ben oltre la chiusura prevista per il 2009. Del resto chi si azzarderebbe a interrompere il fiume di denaro che i visitatori del museo, prenotatisi a centinaia di migliaia, portano direttamente o indirettamente alle casse di chi detiene il copy right dello spettacolo? Ma il successo del frate cappuccino più famoso del mondo va ben oltre i luoghi di Pietralcina e San Giovanni Rotondo. Dilaga con immagini, mezzibusti e statue intere di marmo, gesso, bronzo, plastica e cartapesta in vie e piazze d' Italia, a spese di presunti miracolati e di condomini, contrade, borghi, municipi, province e regioni. Spopola nelle fiction televisive, nell'editoria religiosa, e perfino in quella scandalistica dove al barbuto fratacchione si dichiarano devote le più note mignotte televisive, nonchè sculettanti divi delle canzonette. Ma il successo più clamoroso si registra nei cimiteri dove a partire dal 2002, anno della canonizzazione, sui loculi e sulle tombe l'immagine del frate ha completamente soppiantato quella della madonna. Si salva solo gesùcristo di cui però si ha traccia solo grazie alla presenza sulle lapidi di croci sottili, non troppo vistose per non oscurare l'arcigna possanza del frate. Siamo di fronte alla più grandiosa manifestazione di idolatria di massa nella storia d' Italia, e con tutto l'oro che rende non ce ne libereremo più ma soprattutto, la cosa più grave, è che le conseguenze di queste superstizioni mediorientali si ripercuoteranno anche su quelli a cui è rimasto un briciolo di intelligenza. Se una simile scena fosse accaduta altrove, in Pakistan tanto per dirne una, avremmo qui da noi eserciti di soloni orripilati da tanta barbarica idolatria feticista. Invece è accaduto qui da noi e tutto va bene...

Padre Pio fait sa réapparition
LE MONDE | 23.04.08
© Le Monde.fr



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