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venerdì 10 giugno 2011

L'ARIA STANTIA DI BERSANI

Registro con notevole disappunto che, dopo la sbornia elettorale, Pierluigi Bersani barcolli alla prima uscita. Lo scivolone è arrivato sul tema dell'eutanasia, dove Bersani ha dichiarato che sia lui che il PD sono radicalmente contrari. 
Sicuramente si avrà modo di approndire il tema, ma faccio notare come questa attitudine a parlare a nome di tutti (fra l'altro sbagliando) non è propriamente una qualità "democratica", anzi direi che assomigli ai metodi berlusconiani di recente memoria. 
Più che vento di cambiamento questa sembra una folata d'aria stantia. Apriamo le finestre e facciamola uscire.

domenica 17 aprile 2011

LA DOMANDINA DELLA DOMENICA

Perchè la legge impone in alcuni casi, come ad esempio i motivi religiosi, il diritto di morire, mentre per altri, come ad esempio porre fine alle proprie sofferenze, questo diritto non esiste?
La legge non era mica uguale per tutti una volta?

mercoledì 2 marzo 2011

HAI SUBITO UN'INGIUSTIZIA? IL PDL TI DIFENDE

Chi nella propria vita non si è mai sentito vittima di una ingiustizia? Più o meno tutti. Ma da oggi anche tu, se ritieni di aver subito un torto, hai la possibilità di riscattarti, il PDL, infatti, ti offre un posto da candidato (anzi da nominato) alle prossime elezioni.
E così Lele Mora ne approfitta subito. Dato che per la sua società è stato dichiarato il fallimento, lui si candida alle elezioni, che in questo modo si trasformano nell'ennesimo compenso a disposizione di una certa politica.
Anche il medico personale di Berlusconi, Prof. Zangrillo - Primario di Anestesia e Rianimazione dell' ospedale San Raffaele - dopo che gli hanno segato il figlio agli esami di ammissione all'università, non si dà pace. Con la scusa di presentare un libro che ha scritto, ha occupato un'aula del Senato ed in combutta con il Sen. Quagliariello e l'On. Eugenia Roccella, ha pontificato sulla legge Torquemada che la Camera, fra qualche giorno approverà, mettendo in sostanza le basi per una sua candidatura.
E' bello vedere come nei posti che contano si entra per le proprie conoscenze in luogo dei propri meriti. Prego, avanti c'è posto.

domenica 9 gennaio 2011

LA MAZURKA DEL PD, DEI SANTI E DEL FICO FIORONI

Lo si sapeva, ne avevamo già visti i risultati ai tempi della Binetti, ma nonostante tutto ciò, il PD continua a ballare la sua mazurka ogni qualvolta si parla di temi etici. E' ora di prendere decisioni drastiche, oramai abbiamo verificato che far coesistere, all'interno dello stesso partito, diavoli e santi non è possibile. Non è possibile che ogni volta si discuta di questi temi se ne esca il fico di turno che parlando a nome proprio sembra lo faccia a nome della maggioranza. Si diano una svegliata i dirigenti del PD e lascino andare verso altri lidi chi non si sente a proprio agio. Queste continua mazurke ballate ora dall'uno ora dall'altro non fanno altro che indebolire le gambe al maggior partito d'opposizione. Urge ortopedico.
Pare strano, ma in questo originale film di Pupi Avati del 1975, si possono arguire ricchi riferimenti alla attuale situazione del PD. Da vedere.

domenica 28 novembre 2010

NON MI RESTA CHE SPERARE IN UN BLACK OUT

E' noto quanto simboli e messaggi siano importanti e alle volte molto chiari, il messaggio che il governo manda per il prossimo 9 Febbraio, quindi, è importantissimo e chiarissimo. 
Con un comunicato stampa diffuso dal ministero della Salute, ci ricorda che, nell'anniversario della morte di Eluana Englaro, ha indetto la Giornata Nazionale degli stati vegetativi. 
Qualcuno di voi riesce a leggere cosa c'è dietro tutto questo? Io un'idea ce l'avrei. Ma passiamo oltre. Nel comunicato si legge che la vita di Eluana "è stata interrotta per decisione della magistratura”. Facendo intendere che se avesse potuto, il governo avrebbe deciso diversamente. Torna il solito problema, loro vorrebbero, in quanto maggioranza di questo Paese, soggiogare la minoranza su temi così personali, arrogandosi il diritto di decidere per lei. Purtroppo però non si sta parlando di come amministrare la "cosa pubblica", ma di come gestire la vita delle persone che, ad un certo punto, si esaurisce. 
Piergiorgio Welby ed Eluana Englaro sono i simboli di una battaglia che, almeno in Italia, è ancora lontana dall'essere vinta. Alla data scelta dal ministero della Salute replica l'UAAR che invita a indire la Giornata della libera scelta, anche se sono convinto che di questa non ne avremo notizia (in barba alla tanto decantata par condicio). Che bravi però, sono riusciti ad inventarsi persino la par condicio a senso unico, cioè per 5 minuti di intervento televisivo avverso, ore ed ore di trasmissioni cosiddette "pro-life".
Al sottoscritto e a tutti quelli come me non resta che sperare in un black out.

sabato 27 novembre 2010

BRUNO VESPA SI PROSTITUISCE PER LA CAUSA



In men che non si dica i cosiddetti "pro-life" si sono organizzati a casa di amici e in settimana assisteremo ad una puntata di "Porta a Porta" completamente dedicata ai torturatori di corpi. Sì perchè costoro, oltre a pretendere il dominio delle nostre anime, vogliono lo stesso anche per i nostri corpi. 
Sentitesi offesi dal gran rifiuto di Fazio e Saviano sono quindi andati a piangere da "Mammamasi" che subito, dato che i favori vanno restituiti, li ha accontentati. 
Casini, Roccella, Quagliariello & Co. saranno lì in pole position a raccontarci di quanto è bello vivere attaccati ad una macchina e con la vitalità di un ficus benjamin.
La verità è che a questa gente rode che una voce, contraria al loro credo, si sia fatta ascoltare da più di 9 milioni di telespettatori e non sopportano l'idea del libero arbitrio. Evidentemente si sentono più potenti del dio che dicono di adorare ponendosi al di sopra dello stesso.
Negli ultimi 40 anni di storia italiana non sono mai cambiati, dal divorzio alla 194 raccontano sempre le stesse cose, chiedendosi in maniera superficiale: "cosa succederà dopo"?
Il trucco è sempre quello, seminare il terrore per farsì che nulla cambi. Nei due tentativi precedenti è andata male per loro e lo sarà pure stavolta. 

martedì 16 novembre 2010

MA CHE SI ASPETTAVA AVVENIRE?



Qual è il problema di "Avvenire"? Se la prendono ancora con Beppino Englaro (e con Fazio) perchè, secondo loro, "recita a senso unico". Ma di cosa si meravigliano? 
Scrive Avvenire:


"Mai una sola volta tra i suoi invitati uno dei 3.000 genitori delle altre Eluane, quelli che le curano nelle loro case, senza chiedere che di essere aiutati".


Forse non hanno capito che i soggetti in questione non sono i genitori, ma proprio quelle "3000 Eluane" che non possono decidere della propria vita. Anzi, lo hanno capito benissimo.
Dopo il trattamento riservatogli negli ultimi anni, Beppino Englaro non poteva che diventare l'icona dell'autodeterminazione. Volete fargliene una colpa? 
Parliamoci chiaro il problema per loro è che vorrebbero non parlasse in Tv.

mercoledì 10 novembre 2010

SPARATE PROVOCATORIE




Com'era facile prevedere lo spot radicale a favore dell'eutanasia non è piaciuto ai vescovi, che hanno definito l'iniziativa come “una sparata deliberatamente provocatoria”, augurandosi altresì che il garante ponga il veto allo spot.

Secondo Lucio Romano, copresidente dell’associazione Scienza&Vita, “la vera libertà è quella di scegliere in favore della vita”: la società, dice, “deve farsi carico della sofferenza del singolo, non spingerlo all’eutanasia”.(Uaar)

In altre parole: altri prendono decisioni che riguardano la mia (nostra) vita. 
Ora, che ci sia qualcuno disposto a far decidere ad altri il proprio destino, faccia pure; non si può pensare però che questo loro desiderio sia accettato da chiunque. 
Altro che "sparata provocatoria".

martedì 9 novembre 2010

PRENDIAMOCI LA NOSTRA LIBERTA'



Ne avevo già parlato in questo mio vecchio post, ma visto che ora, i compagni radicali dell'Associazione Luca Coscioni, hanno realizzato la versione italiana, eccolo riproposto. E' lo spot per la libertà di scelta sull'eutanasia, ora in attesa che il garante dia una risposta sulla sua messa in onda.
Sono curioso di vedere come deciderà, si accettano scommesse.

lunedì 20 settembre 2010

AUSTRALIA, TERRA DI BACCHETTONI

Non è nuova , infatti, ad episodi del genere, inoltre se viene pure citata ad esempio dal sindaco di Adro...è tutto dire.
Il sito Articolo21.org ci informa che il governo federale ha censurato un video pro-eutanasia messo in onda dall'associazione Exit International.
Per aiutare gli amici australiani a vincere la loro battaglia contro ogni tipo di censura e per favorire le scelte individuali di ciascuno di noi, ripropongo il video in questione.




Nel video si dice: “La vita è tutta fatta di scelte. Ho scelto di andare all’università e studiare ingegneria. Mentre ero lì, ho deciso di godermi la vita. Ho deciso di sposare Tina e di avere due splendidi figli. Ho deciso di guidare una Ford. Ma non ho deciso di essere un malato terminale. Non ho deciso di morire di fame perché mangiare è diventato come ingoiare una lama di rasoio. E certamente non ho deciso di dover guardare la mia famiglia attraversare tutto questo. Io ho fatto la mia scelta. Ho solo bisogno che il Governo mi ascolti”.

Il video appena censurato termina con il messaggio: "l'85% degli Australiani sono a favore dell'eutanasia; il nostro governo no". La conferma non si è certo fatta attendere.

domenica 14 marzo 2010

LE BARBARICHE CONDANNE DELLA LEGA NORD

I puffi verdi della Lega Nord, da buoni "picciotti", non rispondono solo ai voleri del loro "mammasantissima" Bossi ma, già da un po' di tempo, anche alla "Schutzstaffeln" Vaticana. Infatti mercoledi scorso, hanno approvato, in Commissione Affari Sociali, un emendamento della Lega, che di fatto nega la volontà del paziente di decidere del proprio destino. Questi cervelloni hanno stabilito che un "testamento" per essere valido deve essere redatto in forma scritta (manoscritto o dattiloscritto) e con firma autografa. Tutte le altre espressioni di volontà, come quelle audio-video, per esempio, sarebbero ritenute prive di valore. E così le volontà di Paolo Ravasin, apparse su Youtube qualche tempo fa, sarebbero nulle. Bella mossa non c'è che dire e ancora complimentoni sia agli "esemplari" leghisti che ai laici del centro-destra che nemmeno su questo riescono a dissociarsi. Così facendo Lega Nord & CO. ci condannano ai dolori e alle umiliazioni delle malattie irreversibili. Speriamo che gli italiani se lo ricordino al prossimo giro elettorale.

lunedì 8 febbraio 2010

MA L'AMORE NO.

E' tornato a farsi sentire. E' tornato coi difetti di sempre, quelli di interferire nella vita di chi non appartiene alla sua religione o di chi semplicemente desidera vivere la propria vita come vuole. E' tornato con questa frase: "Nessuno è padrone della propria vita", indovinate di chi stiamo parlando? Ebbene si, ancora una volta B16 perde l'occasione di fare bella figura e con l'ennesimo "coup de teatre" si appropria della vita di tutti noi. Coi suoi discorsi domenicali manda "pizzini" agli zuavi del Parlamento, che faranno di tutto per soddisfare i desideri masochisti di chi vuol decidere della vita degli altri, compresi i non credenti o i diversamente credenti. Lo fa, non a caso, in una data particolare, quella del primo anniversario della morte di Eluana Englaro. Ma una domanda mi nasce spontanea. Se non sono io il padrone della mia vita, allora chi è? Qui sotto ripropongo un video di Paolo Flores d'Arcais che riflette esattamente il mio pensiero.
Intanto l'associazione inglese "Make the pope pay" sta organizzando una serie di vigorose proteste contro la visita del Papa nel Regno Unito il prossimo settembre. L’iniziativa è nata dalla constatazione che per organizzare la visita occorreranno 20 milioni di euro e per contrastare l’obiettivo del Papa di bloccare la realizzazione di una società più umana e più giusta. E da noi quando?

mercoledì 16 dicembre 2009

IL DOLORE HA UN SENSO?



E quale sarebbe il senso del dolore? Forse il dolore ha un senso per coloro che credono in un dio ma per tutti gli altri perchè imporre questa tortura?
Piccole domande di un povero ateo che forse non troveranno risposta.



mercoledì 17 giugno 2009

ANAL INTRUDER

Il movimento nazi-cattolico Militia Christi è stato condannato a pagare 60mila €, cioè 20mila € ciascuno, a favore dell’Associazione Luca Coscioni, dell’Associazione La Rosa nel Pugno e a Mario Riccio, il medico anestesista che seguì le ultime ore di Piergiorgio Welby. Lo ha stabilito una sentenza del Tribunale di Roma, che ha altresì imposto a Militia Christi la rimozione dal sito internet del comunicato stampa dal titolo "Profanatori ed assassini".
Sulla stessa vicenda, una sentenza di condanna per diffamazione è stata emanata anche dal Tribunale di Desio, sezione distaccata del Tribunale di Monza. Un articolo pubblicato in prima pagina su
Il Giornale, il 23 dicembre 2006, dal titolo "Nessun rispetto nemmeno per la sua volontà", accusava Mario Riccio di essersene “fregato della volontà di Welby”. Il tribunale ha condannato a 1.200 euro di multa l’autore dell’articolo, Stefano Lorenzetto, e a 800 euro di multa Maurizio Belpietro, all’epoca direttore del quotidiano.
Condannati anche i parlamentari cattolici Luca Volonté (UDC) e Paola Binetti (PD), pure convenuti in giudizio per diffamazione (il primo per altra vicenda), che però hanno preferito far ricorso all’immunità parlamentare. Bell'esempio di codardia per i 2 parlamentari, ora però mi chiedo quanto dovranno pagare a Beppino Englaro? Giustizia è fatta...a metà(per ora)...

martedì 10 febbraio 2009

NON C'E' PIU' RELIGIONE

C'era da aspettarselo. Con la morte di Eluana si sono già delineati gli schieramenti: ci sono gli infallibili, i difensori della vita a tutti i costi, coloro che sono unti dal signore, il quale a dato loro tutte le migliori qualità del mondo, e poi ci sono i cattivi, cioè coloro che hanno permesso e favorito la sua morte. In platea, ad assistere a questo spettacolo ci siamo tutti noi che fra oggi, domani e chissà per quanto tempo ancora, dovremo sopportare i soliti dibattiti pre-confezionati e strapieni di banalità e falsità.
Il Presidente Berlusconi, da grande uomo di spettacolo quale è, aveva previsto tutto questo quadretto e si era già portato avanti, dando, come sempre, un'immagine di sè che fosse la migliore possibile a morte avvenuta, anche a costo di partire svantaggiato nei giorni precedenti. Ora che tutti piangono la morte di Eluana tutti guardano verso colui che la voleva salvare.

Non posso non osservare, però, che proprio il canale televisivo più importante del Presidente del Consiglio, ha preferito occuparsi dei gravi problemi della casa del "Grande Fratello" piuttosto che parlare di una storia alla quale gli italiani hanno dimostrato grande interesse.


Il polso di un politico lo si tasta soprattutto in storie come questa, in storie dove sono coinvolti i sentimenti, gli ideali, dove devi esporre il tuo pensiero, dove devi prendere decisioni, alle volte, anche impopolari proprio per non essere antipopolare. Tutto questo Berlusconi non lo conosce o se lo conosce pensa che sia roba da vecchi politici della prima repubblica.

Nel dibattito di questi giorni sono emerse altre figure nel centro-destra che si sono distinte per la diversità di opinione rispetto a Berlusconi, ma i 2 che mi hanno più sorpreso sono stati Fini ed Andreotti. Da quando è Presidente della Camera, Gianfranco Fini non perde occasione per bacchettare sia il governo che i suoi ex compagni di partito. Probabilmente sta seminando il campo per poi raccogliere i frutti, cioè è in attesa di prendere il posto di Berlusconi, dice qualcuno. Sarà, ma di bacchettata in bacchettata si sta segnalando come il miglior antagonista di Berlusconi, meglio ancora di Veltroni, magari qualcuno lo proporrà alle prossime primarie del PD.

Del divo Andreotti che dire? Dopo aver letto questa intervista su "La Stampa" si deve essere proprio capovolto il mondo o, come dicono quelli che parlano bene, sono cambiati gli equilibri politici. Fini più sinistra di Berlusconi ed Andreotti che invita la Chiesa a fare un passo indietro sinceramente non me lo aspettavo. E' proprio vero, non c'è più religione.


venerdì 6 febbraio 2009

VENERDI CINEMA: MARE DENTRO (MAR ADENTRO) di Alejandro Amenabar (2004)

Sulla vicenda di Eluana Englaro si è detto e scritto molto, forse troppo, alcune volte si è scritto anche il falso, come in questo articolo si può leggere..., ad un certo punto questo blog ha cessato di parlare di lei e del dramma che la sua famiglia stava vivendo. Ora che sembra si stia risolvendo tutta la vicenda vorrei segnalare un bel film spagnolo del 2004 - Mare Dentro - basato su una storia vera, quella di Ramon Sampedro, questo film è vivamente consigliato a tutti e in special modo a coloro che si sono presi a cuore la storia di Eluana.


Mare dentro, in alto mare - dentro, senza peso
nel fondo, dove si avvera il sogno: due volontà
che fanno vero un desiderio nell'incontro.

Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una
saetta, il mio corpo cambiato non è
più il mio corpo, è come penetrare al centro
dell'universo:

L'abbraccio più infantile, e il più puro dei
baci fino a vederci trasformati in
un unico desiderio

Il tuo sguardo il mio sguardo, come un'eco
che va ripetendo, senza parole: più dentro,
più dentro, fino al di là del tutto, attraverso
il sangue e il midollo.

Però sempre mi sveglio, mentre sempre io voglio
essere morto, perché io con la mia bocca
resti sempre dentro la rete dei tuoi capelli.

Ramòn Sampedro



TRAILERS:

giovedì 22 gennaio 2009

LA MERCEDES INVESTE L'AYATOLLAH


Il Presidente della regione Piemonte Mercedes Bresso in questa intervista commenta le discutibili dichiarazioni del Cardinale di Torino Severino Poletto in merito al caso di Eluana Englaro. La cosa stupefacente è che ormai queste dichiarazioni provenienti dagli ambienti ecclesiastici, seppure in netto contrasto con le leggi dello Stato, non trovano mai nessun magistrato pronto ad intervenire. Evidentemente i preti cattolici sono al di sopra della legge e si arrogano il diritto di dire quello che gli pare senza essere perseguiti. Vuoi vedere allora che questi, presto o tardi, arriveranno anche a giustificare la Shari'a?
La legge sull'obiezione di coscienza è prevista solo nei casi di interruzione volontaria della gravidanza e, per quanto mi riguarda, andrebbe abolita pure quella, ma perchè, allora, coloro che obiettano non vengono pagati dal Vaticano? Ormai non è più un mistero che in questo Paese si è fatto, si fà e temo si farà ancora, scempio della legge.

martedì 22 luglio 2008

NO COMMENT




Alle volte il silenzio è meglio di mille parole.
A veces el silencio es mejor que mil palabras.
Sometimes silence is better than thousand words. 
Quelque fois le silence c'est mieux que mille mots.

Il testamento biologico di Ravasin:
«Io Paolo Ravasin nato a Ceggia, in provincia di Venezia il quattro aprile 1960, attualmente ospite presso la Casa Soggiorno Villa delle Magnolie a Monastier, in provincia di Treviso e sono stato adeguatamente informato, nel corso di approfonditi colloqui con il dottor Agostino Paccagnella (06.02.08) e il dottor Guido Zerbinati (06.02.08 e 13.02.08) alla presenza del dottor Camillo Barbisan Presidente del Comitato di Bioetica dell’ULSS 9, dell’evoluzione della mia malattia e della conseguente indicazione ai relativi trattamenti». «In particolare - prosegue - per quanto riguarda la possibilità di nutrirmi ed idratarmi. La mia ferma, convinta e documentata volontà in proposito è la seguente: nel momento in cui non fossi più in grado di mangiare o di bere attraverso la mia bocca oppongo il mio rifiuto ad ogni forma di alimentazione e di idratazione artificiale sostitutive della modalità naturale. Tale rifiuto è da ritenersi efficace anche nella circostanza in cui perdessi qualsivoglia capacità di esprimere e ribadire la mia volontà. 
Inoltre a partire dal momento in cui non fossi più in grado di nutrirmi e idratarmi attraverso la mia bocca rifiuto la somministrazione di qualsiasi terapia medica destinata a trattare la malattia di cui sono affetto e oltre altre patologie sopravvenienti intese come complicazioni. Accetto unicamente i farmaci necessari a trattare i sintomi dolorosi derivanti, in particolar modo, dalla disidratazione nella modalità di somministrazione che il mio medico - dottor. Guido Zerbinati o i suoi sostituti - riterrà appropriata
Affermo di essere stato informato e quindi sono pienamente consapevole delle conseguenze a cui mi espongo mediante tale rifiuto che tuttavia considero quale mia insuperabile manifestazione di volontà. Infine oppongo il mio rifiuto ad ogni trasferimento in strutture ospedaliere». «Non essendo in grado di sottoscrivere materialmente tale documento a causa della mia infermità - conclude Ravasin - attribuisco al medesimo il valore di espressione della mia autentica volontà attraverso una videoregistrazione nel corso della quale ho letto la lettura di questo testo al quale ho dato oralmente il mio assenso e che viene sottoscritto dai testimoni presenti».

domenica 13 luglio 2008

EUTANASIA UN DIRITTO CIVILE...

Dopo l'episodio di Piero Welby ora tocca alla povera Eluana Englaro costretta a vivere prigioniera di un corpo senza più vita ormai da troppi anni; più che i miei commenti su questo problema, che assicuro non mancheranno in futuro, mi preme postare questo video di Paolo Flores D'Arcais, aspetto commenti.


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