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sabato 25 agosto 2012

L'ASSESSORE CHE TORNA CON MENO VERGOGNA DI PRIMA

A tre mesi di distanza mi tocca segnalare un'altra iniziativa dell'assessore veneto Remo Sernagiotto (PDL) le cui "prodezze" politiche sono ben note a questo blog. 
In tempi di crisi si permette di dire "No" al progetto di nuove assunzioni di insegnanti nelle scuole statali perché ciò danneggerebbe quelle cattoliche. 

Hai voglia poi a parlare di Spending Review e di sacrifici vari se si trova ancora gente che lavora contro la crescita economica del Paese. D'altra parte lui agisce "Pro domo sua", convinto com'è che foraggiando il privato si investa sui voti elettorali futuri. 
In effetti certa gente continua ad essere eletta, nonostante tutto, il che significa che da qualche parte devono pur arrivare sti voti. 

venerdì 25 maggio 2012

IL SENZA VERGOGNA CHE VUOL CHIUDERE LE SCUOLE

L’aveva detto, ieri l’ha ribadito: «Le scuole pubbliche, asili nidi e scuole materne, andrebbero chiuse. Costano più delle paritarie». Remo Sernagiotto (Pdl), assessore veneto ai Servizi sociali, ne aveva parlato con la collega di partito Maria Stella Gelmini, solo che poi il Governo è caduto e non se n’è fatto niente. (Il Gazzettino)

Ora non si nascondono neanche più, come la maggior parte dei suoi colleghi, questo assessore ha perso ogni freno inibitorio, cancellando dalla sua mente il sentimento della vergogna che, invece, dovrebbe provare. A quanto pare non è nemmeno una questione che riguardi solo il centro-destra, basta leggere questo articolo per scoprire che il buon Sernagiotto non è l'unico esemplare, anzi.

sabato 10 marzo 2012

LA CURIA CHIEDE IL PEDIGREE AI PROFESSORI

Sarà contento il mio amico Enzo, professore di Religione, a vivere lontano dalla curia di Palermo, la quale chiede un "pedigree" di sana e testimoniata vita cristiana rilasciato dai parroci. Pare infatti si siano accorti che alcuni di loro convivano "more uxorio", siano divorziati o addirittura senza fede e, quindi, per quei progressisti della curia, tutto questo sia inaccettabile. 
I 550 insegnanti di religione di Palermo si sono leggermente alterati, cosa che dovrebbe fare anche chi non è direttamente coinvolto nella vicenda. I professori di religione, infatti, vivono nello stato in cui sono scelti dalla Chiesa ma sono pagati dallo Stato italiano. 
Se a voi va bene così, buon per voi. 

giovedì 1 marzo 2012

IN SAECULA SAECULORUM

Oramai la vicenda "Menù quaresimale", prende sempre più un aspetto surreale, ma andiamo per ordine. Dopo che qualche suo fan è intervenuto con un commento offensivo (ed in maiuscolo) che potete leggere nel post precedente, ieri il sindaco Celeste convoca una conferenza stampa per dire a tutti che quella del menù quaresimale è una polemica inesistente. 
Fattosi intervistare, sfoggia tutta la tecnica dialettica imparata probabilmente ai congressi del suo partito e cioè annunciare l'esatto contrario di ciò che poi si impone all'evidenza di tutti. Anche la sua Assessore alla Cultura ribadisce lo stesso concetto, confermato altresì dal responsabile della mensa, "si è trattato solo di un cambiamento dell'ordine dei menù giornalieri" (sic!). Quindi che mi confermate questo cambiamento come fate a dire che non è un menù fatto apposta per la quaresima? Boh. 
Infine ecco il sindaco, dopo una bella panoramica del suo studio, dove possiamo ammirare un bel crocifisso appeso al muro accanto alla sua foto, ecco la madonna di Medjugorje sulla scrivania. Il suo concetto è: polemica inutile destinata a finire in fretta, però: "testimoniare la propria cultura è un fatto che appartiene alla nostra identità". Di quale cultura parla il sindaco? Perché se si riferisce a quella cattolica sarà vero solo per alcuni ed imporre tale menù senza nemmeno un'alternativa sembra una imposizione bella e buona. Inoltre, conoscendo i precedenti di questo sindaco, è lecito farsi venire qualche dubbio e se proprio si vogliono rispettare "le tradizioni", perché lui tiene un simbolo della Bosnia-Erzegovina sulla scrivania?
In conclusione, se volevate proprio far rispettare questa tradizione bastava dirlo apertamente e non usare il solito sistema del "io non vedo, non sento e non parlo" ma faccio ciò che voglio.  A quanto pare però, questo Paese è e rimarrà sempre democristiano fino al midollo. 
In saecula saeculorum.  

martedì 28 febbraio 2012

SINDACO OBBLIGA I BAMBINI AL MENU' QUARESIMALE

Il nostro caro sindaco Alfredo Celeste, che di professione fa l'insegnante di religione, pare abbia deciso di mettere sulla retta via i bambini delle scuole di ogni ordine e grado del Comune che amministra. Sembra una barzelletta ma purtroppo non lo è. Come un qualsiasi Mamhoud Ahmadinejad "de noartri", ha imposto un menù quaresimale a tutte le scuole, in barba ai figli di chi appartiene ad altra religione o di chi non è religioso. 
Non starò a ricordare della laicità della scuola e dello Stato perché, come sappiamo, per il sindaco questi pare siano  concetti che non conosce anzi, se ne frega proprio; ma nemmeno come insegnante di religione deve essere un granché, se è vero ciò che dicono gli amici che mi hanno passato la notizia: "Secondo la dottrina cattolica sono tenuti al digiuno i maggiorenni, e all’astinenza dalla carne i ragazzi sopra i quattordici anni". 
Insomma sembra proprio un'altra delle sue trovate da monarca assoluto con l'aggravante della motivazione religiosa, ora mancano solo i vigili-pasdaran che vaghino per le mense scolastiche a controllare la lista delle vivande e a fare rapporto a lui: Alfredo "Mahmoud" Celeste. 
A quanto pare questa è un'annosa questione che arriva da lontano, imposta manco a dirlo, a certi amministratori, da chi pensa di essere l'unico depositario della verità assoluta (e tutti gli altri delle carogne). Chissà se qualcuno di questi "neo-missionari" non finisca come questo qui. 

martedì 15 novembre 2011

NON SONO SOLO CANZONETTE

Certi iman iperfondamentalisti di alcune comunità islamiche in Europa, si sono messi in testa che la musica fa male e quindi vietano ai loro bambini di frequentarne le lezioni nelle scuole. E' ormai una tendenza che si sta diffondendo in tutto il continente ed anche da noi è arrivata come si può leggere in questo articolo; non si sta parlando di canzonette ma della musica cosiddetta colta che, a mio modesto parere, è quella che fa da collante in ogni comunità. 
La musica unisce e ti fa sentire parte di un idea, di un gruppo e di un progetto da condividere, ti unisce pur conservando la tua diversità. Ogni comunità dovrebbe prendere esempio da ciò che ci insegna la musica, per questo spero che le iniziative di questi imam vengano spente al più presto. 
William Shakespeare ne "Il mercante di Venezia" ci ricorda: "L'uomo che non ha la musica dentro di sé, ed è insensibile agli accordi delle dolci melodie, è pronto per tradimenti stratagemmi e rapine. I motivi del suo animo sono foschi come la notte, i suoi appetiti neri come l'erebo. Non vi fidate di un siffatto uomo. Ascoltate la musica".
Come vedete non è solo una questione di canzonette, anzi. 
A proposito, chi era quello che voleva tagliare i fondi alla musica?

giovedì 12 maggio 2011

VIA I FIGLI DALLE SCUOLE, ANZI NO: VIA I PROFESSORI

Visto che a volte risulta complicato togliere i figli dalle scuole se capitano sotto le grinfie di un professore politicizzato (soprattutto se l'idea politica in questione è diversa da quella di Berlusconi), ecco allora già pronta l'alternativa: sospensione di 3 mesi a quei prof. che danno fastidio.
E così l'idea fascista di Berlusconi si sta facendo realtà, infatti è stata presentata una modifica al Testo unico della scuola nella quale i dirigenti scolastici saranno preposti al controllo e rispetto di tale norma. Autore di questa trovata d'ingegno il deputato Fabio Garagnani, un altro che probabilmente deve mettersi in mostra all'interno del suo partito per aspirare ad incarichi più prestigiosi.  
Povera scuola e poveri professori, sottopagati e presi per il culo per l'ennesima volta grazie al torpore di quegli italiani che, nemmeno di fronte a simili barbarità, riescono a svegliarsi. 

martedì 12 aprile 2011

LA CARLUCCI VUOL BRUCIARE I LIBRI DELLA SCUOLA PUBBLICA

Quando un governo comincia a controllare il contenuto dei libri di testo della scuola pubblica, significa che vuole controllare te, significa che vuole controllare i tuoi pensieri e l'educazione che vuoi dare ai tuoi figli, significa che vuole manipolarti, significa che vuole rubarti i pensieri, significa che vuole farti pensare con la sua testa, significa che sei morto. 
E siccome mi piacerebbe vivere ancora qualche anno, vorrei farlo con le cose che mi fanno star bene; Gabriella Carlucci col suo partito, non sono certo i prototipi del buon vivere, almeno per me.
L'ultima trovata dell'Onorevole, è che vuol far sequestrare i libri di testo della scuola pubblica perché a suo dire: "propagandano il comunismo" e da una che vuol controllare internet, che muove le mani prima della lingua e che vuol parcheggiare la Porsche dove cazzo vuole, tutto questo è inaccettabile.
D'altronde, non vorrete mica che il figlio dell'operaio sia uguale al figlio del professionista...[cit.]
Roba che se fossimo in Libia le vere democrazie ci dovrebbero bombardare all'istante.

domenica 3 aprile 2011

PER LA GELMINI LA SALUTE DEGLI STUDENTI VALE ZERO

La super ministra della scuola toglie il cibo biologico dalle mense per proporre cibo da discount. E' l'ultima novità di questo governo che sta facendo tutto ciò che aveva promesso in campagna elettorale e che finalmente, col consenso della maggioranza che li ha votati, è in grado di fare.
Delle proteste dei genitori e dell'opposizione il governo se ne farà un baffo anche stavolta, tanto gli italiani non sono mica dei rivoluzionari che scendono nelle piazze a far casino, loro si occupano solo di calcio o di chi vincerà il Grande Fratello, quindi chi se ne frega. Eppoi non si vorrà mica che il figlio del professionista mangi le stesse cose del figlio di un operaio...
Meglio avere i conti a posto, così magari i dirigenti dirigenti si beccano pure il bonus, e lasciare che chi frequenta la scuola pubblica lo faccio col massimo disagio possibile.
Certo che state costruendo un bel Paese di merda, complimenti.

mercoledì 23 marzo 2011

GENITORI MILANESI BOCCIATI IN CONDOTTA

La notizia è di quelle che rasentano il codice penale ma pare che al Liceo "Parini" di Milano alcuni Professori stiano per andar via a causa di minacce ed insulti ricevuti anche via mail, da qualche genitore, difensore ad oltranza dei propri figli e dei loro scarsi risultati scolastici.
Segno dei tempi, se poi l'autorità (i professori) viene beffeggiata senza che nessuno intervenga, hai voglia a cambiare il modo di pensare degli italiani...
Genitori milanesi siete più somari dei vostri figli, a scuola dovreste tornarci voi.


domenica 27 febbraio 2011

COSE DA RICORDARE (OGNI TANTO)


Le recenti dichiarazioni di Berlusconi sulla scuola pubblica, accennate nel post di ieri, mi hanno fatto venire voglia di riproporre il discorso di Calamandrei del 1950 a difesa della scuola pubblica.

"Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito.
Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si può fare in due modi. Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato, ahimè. Credo che tutti qui ve ne ricordiate, quantunque molta gente non se ne ricordi più. Lo abbiamo sperimentato sotto il fascismo. Tutte le scuole diventano scuole di Stato: la scuola privata non è più permessa, ma lo Stato diventa un partito e quindi tutte le scuole sono scuole di Stato, ma per questo sono anche scuole di partito. Ma c’è un’altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime… Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico”

Riconoscete qualcuno? Forse quando tutti si renderanno conto di quale razza di pericolo stiamo vivendo con certi politici, sarà troppo tardi. Ahimè.

sabato 26 febbraio 2011

BERLUSCONI SI RENDE SEMPRE PIU' SIMPATICO

Dopo aver commissionato e letto i propri sondaggi, il Rais del Bunga Bunga, il protagonista di quattro processi di questi 2 mesi che verranno, per riguadagnare il voto perduto, se ne esce con le solite dichiarazioni ad effetto, contando sulla "amnesia" degli italiani che gli sono sudditi.
Omosessuali e comunisti, come al solito, i suoi bersagli preferiti. Ancora una volta, per vincere, ha bisogno di iniettare la paura nelle vene. 
Adesso anche Gheddafi, fino a qualche giorno fa "amico profondo e leader della libertà", è diventato "un pazzo". Già, ora che i sondaggi rivelano la scomoda amicizia col colonnello, si è visto costretto a sospendere il trattato per recuperare consensi. 
Tanto per gradire, ecco una perla finale, anche la scuola pubblica (come se non bastasse) viene definita "pericolosa" in quanto: "gli insegnanti inculcano idee diverse da quelle che vengono trasmesse nelle famiglie". 
Sta a vedere che ora gli verrà in mente di decidere lui quello che un insegnante deve dire ai propri studenti.
Ce lo dirà, forse, il prossimo sondaggio. 

mercoledì 8 dicembre 2010

L'IMPORTANZA DI CERTI GESTI

Si dice che "La storia si ripete", quindi bisognerebbe farne tesoro. Nel 1517 ne fecero, liberandosi dalle grinfie del papa romano. Allora erano guidati da una personalità forte come Martin Lutero, oggi invece?
Certi gesti sono importanti, ecco perchè non andrebbero mai sottovalutati.

venerdì 3 dicembre 2010

MEGLIO UN TETTO CHE LE TETTE


Avessi una figlia preferirei saperla su un tetto a urlare le sue ragioni e a dire "Non ci sto" piuttosto che vederla arrivare a casa a 18 anni e chiedermi "tette nuove". La preferirei in piazza a manifestare per un sistema che non va piuttosto che vederla "lobomizzata" davanti al Grande Fratello.

Insomma meglio i tetti delle tette. No?

venerdì 5 novembre 2010

LA GELMINI VUOLE UNA SCUOLA SOLO PER RICCHI



Mi chiedo se coloro che hanno votato Berlusconi, magari quelli delle classi meno abbienti, sanno che il ministro Gelmini ha ridotto del 90% i finanziamenti per le borse di studio, vale a dire: solo i ricchi andranno a scuola.
Così, giusto per sapere...

mercoledì 27 ottobre 2010

IL MINISTRO GELMINI AGLI INSEGNANTI: "ZITTI E MOSCA"



Dopo aver spostato i soldi dalla scuola pubblica a quella privata, ad aver precarizzato i docenti e tagliato le spese, la ministra Gelmini ha anche rielaborato la riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione, pubblicando "Il Codice disciplinare" per i dirigenti scolastici e gli insegnanti.
E' lei che ha copiato Marchionne o il contrario? In ogni caso è ritornato il metodo fascista.
Approfittando dell'ignoranza degli italiani sono arrivati fin qui. Non lo dico io, che ormai si sa come la penso, ma il noto linguista Tullio de Mauro.




lunedì 11 ottobre 2010

PER LA MADONNA RISCHIA IL POSTO


Ora la direttrice sta valutando l’adozione di un provvedimento disciplinare, per la madonna (di Fatima) posto a rischio. L’opposizione invece l’ha attaccata in consiglio comunale: anche perché è la sorella del sindaco (di centrosinistra) in carica.
Il loro padrone può bestemmiare, mentre tutti gli altri che si fottano...

martedì 21 settembre 2010

ALL'ARMI!

Le scuole italiane si stanno fascistizzando sempre più. Dopo la fuga di Fini dal PDL il governo intraprende una decisa svolta a destra.

Con un accordo Gelmini-La Russa via a un corso che prevede la divisione degli studenti in "pattuglie", lezioni di tiro con la pistola ad aria compressa e percorsi "ginnico-militari".(Famiglia Cristiana)


Di solito questi dittatorucoli da quattro soldi quando cadono lo fanno con molto rumore. Aspetteremo.

"NON SIAMO MICA PROTESTANTI NOI..."

L’assessore veneto all’istruzione Elena Donazzan (PDL, ex AN), che già due anni fa propose di “cattolicizzare l’ora di educazione civica”, ha lanciato ora l’idea di un insegnamento obbligatorio della Bibbia. Donazzan, riporta Il Mattino di Padova, sostiene che “nella Bibbia sono scritte le regole della laicità dello Stato e le regole religiose della nostra vita spirituale”...(www.uaar.it)

Ecco allora perchè ai miei tempi la Bibbia non è mai stata aperta nelle ore di religione. Alla lettura del libro si preferiva una lezione di catechismo ovvero l'interpretazione molto personale del contenuto stesso. Anzi ricordo che una volta mi presi pure un rimprovero perchè avevo osato proporre la lettura della stessa, risposta: "Non siamo mica protestanti noi..."
Sta a vedere che se passa la proposta della Donazzan quasi quasi, per noi "atei nazisti" ci va pure bene.




martedì 14 settembre 2010

LA GELMINI INTRODUCE LA FANTASCIENZA NELLE SCUOLE

Meno studio della lingua inglese, meno informatica, riduzione del personale non docente, calci in culo ai precari, crocifissi imbullonati al muro, simboli dei partiti di governo ovunque.
La riforma Gelmini per la scuola pubblica è questa.
L'unica vera novità introdotta dal ministro per la scuola è l'introduzione di una nuova materia: la fantascienza.
La cosa positiva è che a furia di imporre le religione a colpi di martellate e crocifissi sulla testa di tutti gli studenti, una volta adulti questi avranno una repulsione per tutto ciò che è stato imposto loro. Un po' come quando ci obbligavano a leggere quei tomi pallosissimi tipo "Guerra e Pace" o "La coscienza di Zeno". Chi li ha più visti...
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