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giovedì 13 maggio 2010

COTA E L'OSSIMORO


Cosa sarebbe successo se il "Salone Internazione del libro" si fosse tenuto in Lombardia? Probabilmente ci saremmo trovati di fronte costui...

Update: ci sono volte in cui la realtà supera la fantasia...



domenica 4 aprile 2010

LE BELLE ADDORMENTATE NEL BOSCO

Le donne del PDL si accorgono solo ora con che razza di uomini hanno a che fare all'interno del loro partito. Passino le esternazioni filo-clericali di Cota e Zaia, visto che ormai la Lega Nord pare aver occupato la parte politica più vicina al Vaticano, ma se anche all'interno del PDL vince questo tipo di posizione allora ha proprio ragione Fini quando dice che il Partito dell'Amore non deve essere la brutta copia dei "puffi verdi"...Ma dov'erano queste stesse donne quando si trattava di votare leggi che salvaguardassero la loro salute? Forse erano occupate a rifarsi il trucco in vista delle elezioni...

giovedì 1 aprile 2010

LA CAMBIALE.

Il Papa torna a condannare l’aborto, nel corso della messa crismale celebrata come ogni giovedì santo nella Basilica di San Pietro, e fa implicito accenno al tema dell’obiezione di coscienza per i cattolici. La «lotta dei cristiani», ha detto Benedetto XVI, consiste nel fatto che essi «rifiutano di fare ciò che negli ordinamenti giuridici in vigore non è diritto, ma ingiustizia». (La Stampa.it). Già, ma il problema è se queste "sentenze", valide per i credenti, possano esserlo anche per i non credenti o per i diversamente credenti. Cioè il problema è sempre lo stesso, abbiamo dei cittadini che, per il solo fatto di seguire la religione maggioritaria di un Paese, si arrogano il diritto di decidere per tutti gli altri. E un esempio di ciò è il primo atto di Roberto Cota da Presidente del Piemonte, che per ringraziare coloro che lo hanno appoggiato, non tarda a pagare la prima cambiale elettorale al clero. Alla faccia delle donne piemontesi e magari anche di tutte le altre che vivono nelle regioni governate dal centrodestra o dai cattolici di sinistra.

lunedì 22 marzo 2010

COTA...NTA IGNORANZA

Pare che nel programma (Pag.34) del candidato alla Regione Piemonte Roberto Cota, sempre molto attento quando si parla di sicurezza, non sia rimasto bene impresso il nome dell'azienda teatro di una delle più gravi tragedie della sua regione e non solo. D'altronde cosa ci si poteva aspettare da loro?



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