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martedì 10 luglio 2012

BASTA TERREMOTI? TUTTI A MESSA!

Non sapendo più come arginare l'emorragia di fedeli, ecco che il vescovo pontifesso Monsignor Rabitti,  ne inventa una delle sue. 

Rabitti lamenta la degenerazione della società moderna, il suo abbandonarsi agli idoli, e anche fra i cattolici denuncia la “diserzione dell’Eucarestia domenicale”, “l’obliterazione della confessione e la messa fuori causa della preghiera”. Facendo un parallelo con il terremoto che colpì gli stessi luoghi nel 1570, Rabitti ricorda che anche quelli erano tempi di corruzione e di malcostume, di immoralità e di peccato. (Il Fatto Quotidiano)

Quindi la sua ricetta mi sembra molto chiara: contro il terremoto, tutti a messa. Che si voglia candidare anche lui per un posto al CNR? In tempi di crisi tutto è possibile, io però mi chiedo  se non sia il caso di applicare l'articolo 643 del codice penale. Dite che esagero?

martedì 29 marzo 2011

VERBA MANENT CARA DALLA CHIESA

Le presunte scuse di Rita Dalla Chiesa dopo il polverone sollevato per la presenza della falsa terremotata a Forum, sono ridicole. Sia lei che Mediaset si sono offesi, ma hanno poco da lamentarsi. Nelle immagini della puntata in questione, si vede chiaramente una conduttrice che suggerisce le risposte alla millantatrice e proprio dalla sua bocca esce il nome di Guido Bertolaso. Nel suo caso "verba manent", visto che è tutto registrato. Quindi, cara Rita, poteva anche fare a meno di costringerci ad ascoltare il suo pistolotto, perché scuse non sono.
Piuttosto sarebbe interessante capire se questa "televendita" in favore del governo è andata in onda per qualche altro motivo. Forse la Dalla Chiesa deve rinnovare il contratto con Mediaset? Sarebbe interessante saperlo.

domenica 27 marzo 2011

VOLETE CHE I GIUDICI PAGHINO? COMINCIATE DA QUELLI DI FORUM

Nel favoloso regno di Berlusconia di favole se ne scrivono a iosa, ma quei cattivoni di internauti sono sempre lì a rovinare i progetti del "cavaliere mascarato [cit.]". E così, la favola della falsa aquilana che va in Tv raccontando fregnacce sulla ricostruzione post-terremoto ha avuto vita breve, grazie soprattutto a chi in quei luoghi vive e lavora tutti i giorni.
Strana gente questi del governo, da una parte invocano la responsabilità civile dei magistrati, ma nelle loro televisioni i giudici che sbagliano non pagano mai. 
Già li vedo in tutti i talk show a fare la supecazzola per giustificare le loro cazzate.

lunedì 14 marzo 2011

ITALIANI INTORTATI

Dopo la tragedia giapponese col conseguente disastro nucleare della centrale di Fukushima, il governo italiano, già lanciato alla grande sulla costruzione di nuove centrali, ha dovuto fare i conti con le paure (e i sondaggi) degli italiani. E' quindi iniziata la grande campagna di intortamento delle coscienze dove i vari Chicco Testa, Prestigiacomo e buon ultimo Giuliano Ferrara si stanno dimenando per convincere gli italiani che il nucleare è bello.
Ed è facile che ci riescano pure visto il livello di imbecillità di chi li segue. 

lunedì 15 giugno 2009

ABRUZZO: MEMORIA CORTA.

L'Abruzzo sta velocemente sparendo dall'attenzione pubblica dei media e della classe politica. La ricostruzione richiederà anni, e avvolta dal silenzio rischia di divenire l'ennesima promessa non mantenuta, l'ennesima occasione per sprechi, malversazioni, ruberie.
Come spesso accade, le organizzazioni di cittadini sono una risorsa importante per monitorare le decisioni politiche, la spesa pubblica e raccogliere informazioni trascurate dai media.
Per questo segnalo la Campagna 100% Ricostruzione, Trasparenza, Partecipazione, nata su iniziativa dei comitati di cittadini terremotati:
http://www.100x100aq.org/
L’idea di fondo è quella di chiedere che i fondi stanziati vadano spesi al 100% per la ricostruzione.
Per assicurarlo lo strumento più potente ed efficace è quello della partecipazione e del controllo dei cittadini, la stessa soluzione scelta da Obama negli Stati Uniti.
Riportiamo dal sito della campagna 100%:

Ogni centesimo che passa deve essere reso pubblico!
Le spese e i finanziamenti, tutto deve essere rendicontato e reso pubblico in internet, entrate e uscite fino alla singola fattura cominciando proprio dalla gestione della Protezione Civile, da ora fino alla fine della ricostruzione.


Si tratta di un obiettivo condivisibile che potrebbe divenire un precedente importante per assicurare, grazie a internet, un controllo dei cittadini sulla spesa pubblica. Iniziare dai fondi per la ricostruzione in Abruzzo sarebbe un passo importante.

giovedì 16 aprile 2009

CENSURA POSTFASCISTA/2

Le censure e le deprecazioni contro "Anno Zero", Michele Santoro ed il vignettista Vauro non sono altro che manifestazioni ingannevoli di una certa parte politica che produce una disinformazione antidemocratica e sleale. Lo stile e i contenuti di Santoro mettono in difficoltà il pensiero unico anti-democratico ed anti-costituzionale che ormai da troppo tempo distrugge lo stato di diritto del nostro Paese e, agli occhi di certi ambienti di destra, ma non solo, viene considerato come qualcosa che è peggio del terremoto stesso. 
I soccorsi della Protezione Civile sono stati efficienti ed imponenti, Santoro ha raccolto storie di persone che avevano altro da dire e quindi, per non essersi uniformato al coro delle celebrazioni, viene considerato un infame. Evidentemente i giornalisti che piacciono al governo devono avere la faccia abbronzata, frequentare i casinò e produrre menzogne ed inganni di Regime e guai a chi si permette di dare notizie sgradevoli, Studio Aperto e TG4 insegnano...
Lo stile che piace a questi signori è quello Italo-Vaticano del TG1, per il quale invece, nessuno si è scandalizzato più tanto per la gaffe sugli ascolti, uno stile che ricorda l'Italia fascista, razzista e clericale degli anni '30 che è tutto il contrario di quella descritta nella nostra Costituzione che qualcuno vorrebbe cambiare.

giovedì 9 aprile 2009

SOLIDARIETA'



Fra i molti gesti di solidarietà arrivati dopo il terremoto quello dell'ambasciatore tedesco in Italia, Michael Steiner, è stato molto toccante. La Germania si sente in debito col paesino di Onna, completamente distrutto dal terremoto, dove vi fu una strage nazista l'11 Giugno 1944. 17 vittime innocenti lasciate a terra solo due giorni primo la liberazione de L'Aquila dall'occupante, per questo motivo ancora più spietato. La strage di Onna seguì quella di qualche giorno prima a Filetto con altre 17 vittime.
La solidarietà tedesca è ammirevole. L'ambasciatore ha visitato tutti i luoghi devastati dal sisma e dopo aver parlato con il sindaco del capoluogo abruzzese si è offerto a nome della Germania di ricostruire completamente Onna. Un abbraccio.

mercoledì 8 aprile 2009

ARRENDERSI MAI...

Quando è stata portata giù dai pompieri ha chiesto un attimo per pettinarsi, ha mangiato qualche crackers per rimettersi su e, a chi le chiedeva cosa avesse fatto o pensato durante quelle interminabili trenta ore sotto le macerie della sua casa di Tempera, candidamente ha risposto: “Ho lavorato all’uncinetto”. Maria D' Antuono, 98 anni, è un’anziana coraggiosa oltre che un simbolo di speranza per i parenti che ancora sognano di riabbracciare i loro cari dispersi sotto cumuli di polvere e calcinacci. Il coraggio lo ha imparato anche a forza di vivere drammi. Nella sua lunga vita, infatti, Ines è sopravvissuta al terremoto della Marsica nel 1915, che devastò il suo paese, Castel di Ieri. Tre anni dopo vide morire due sorelline nel crollo improvviso della sua casa, che era stata frettolosamente dichiarata agibile dai tecnici all’epoca del sisma. E nella notte fra domenica e lunedì è sopravvissuta anche al sisma che ha stravolto l’Abruzzo. I soccorritori l’hanno salvata alle 8 di ieri mattina: era rimasta ferma nel suo letto, sotto i calcinacci, e per non farsi prendere dalla noia o dalla disperazione, si è distratta con un passatempo, l’uncinetto. Dopo trenta ore in attesa dei soccorsi, le hanno dato dei crackers ma prima che al cibo, lei ha pensato a rendersi presentabile: “Almeno fatemi pettinare!”, ha chiesto a chi la portava in salvo. Poi, tornata seria, ha pensato ai suoi concittadini: “É dura, mi piange il cuore per tutta questa gente che sta nella tragedia”, ha detto Maria. “Ma bisogna farsi coraggio e io cerco di farne agli altri perché ho lottato tutta la vita. Coraggio ragazzi!”.
Forza nonna Maria vorremmo essere tutti come te.

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lunedì 6 aprile 2009

ABRUZZO - I FORMAGGI

Voglio esprimere la mia solidarietà alle popolazioni abruzzesi postando una serie di prodotti tipici di questa regione, cosi duramente colpita dal terremoto del 6 Aprile 2009 con la speranza che l'aumento dei consumi li possa aiutare a risollevarsi al più presto da questa tragedia. Iniziamo con alcuni formaggi.

 La Scamorza appassita è senza dubbio uno dei prodotti della grande tradizione casearia abruzzese. Si presenta privo di crosta, con una pasta compatta e burrosa, di colore biancastro e gusto delicato, dolce. La scamorza appassita è comunque un formaggio che può essere consumato subito e che la tradizione abruzzese vuole cotto lentamente alla brace, accompagnato da un buon bicchiere di Montepulciano locale.

L'Incanestrato è un formaggio fresco di pecora, ottenuto pressando il caglio in canestri di giunco che dona nuovi aromi al formaggio.

Il Pecorino di Farindola è fra tutti i pecorini abruzzesi quello più rinomato perchè viene usato un caglio particolare: lo stomaco del maiale, che viene prima tagliato a listarelle, per essere poi conservato per 3 mesi, marinato con vino, sale e pepe.

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