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venerdì 29 marzo 2013
PER GALLIANI I TEMPI CAMBIANO
mercoledì 30 gennaio 2013
SOLO PER 3 FOTO
Oggi il mio amico Nicola si lamentava del fatto che nell'ufficio postale dove si è recato si è dovuto sorbire "i discorsi infarciti di qualunquismo, demagogia e luoghi comuni" degli astanti in coda. Lo capisco, da qualche giorno capita lo stesso anche a me riguardo l'argomento Fabrizio Corona.
Per tutti coloro che hanno la sensazione che si sia palesata un'ingiustizia nei confronti del loro idolo favorito e che questi si trovi in carcere "solo per 3 foto", è bene ricordare i provvedimenti giudiziari che il personaggio in questione ha ricevuto:
- Estorsione
- Banconote False
- Bancarotta Fraudolenta
- Aggressione a Pubblico Ufficiale
- Corruzione
- Ricettazione
- Diffamazione a mezzo stampa
- Evasione Fiscale
- Infrazione al codice della strada
Nel frattempo qualcuno ha partorito pure un sito di petizioni on-line "al fine di rivedere la pena perché ritenuta ingiusta ed eccessiva". Insieme a coloro che hanno organizzato dei pullman per andare a manifestare solidarietà sotto casa Corona, possiamo regalare un ingresso gratis in una delle sue discoteche o un tatuaggio a scelta perché si sa che Fabrizio "in quanto a tatuaggi è il numero 1" [cit.].
venerdì 24 agosto 2012
CONTE COME SCHWAZER? NO, COME TORTORA
Ci vorrebbe un esame antidoping positivo anche per Conte, ossia una evidenza scientifica certa, per accostarlo all'ex marciatore altoatesino, ma visto che non è possibile, oggi, come 29 anni fa, ci ritroviamo divisi fra innocentisti e colpevolisti, oggi come allora Antonio Conte come Enzo Tortora.
Oggi si preferisce credere ad un Filippo Carobbio qualsiasi (sic!) così come allora si preferì credere a dei cannibali omicidi piuttosto che ad un galantuomo come Enzo. Oggi ci si divide sulle fazioni (juventini/antijuventini) così come allora ci si divideva sulla simpatia o antipatia di Tortora per decretarne l'esito processuale. Oggi come allora si leggono spropositi di ogni tipo in barba alle più elementari regole del Diritto, ci si erge a giudici supremi per il solo fatto che è coinvolto un allenatore di una squadra ostile che peraltro, all'epoca dei fatti, allenava un'altra società.
Insomma, 29 anni dopo abbiamo riperso la memoria che invece sarebbe bene ritrovare cominciando a ricordare le parole che Enzo Tortora rivolse ai suoi giudici: "Io grido: “Sono innocente”. Lo grido da tre anni, lo gridano le carte, lo gridano i fatti che sono emersi da questo dibattimento! Io sono innocente, spero dal profondo del cuore che lo siate anche voi".
Per questo mi fanno sorridere le dichiarazioni del Presidente del Coni Petrucci che non perde occasione di invocare calma e rispetto delle regole; citando un famoso slogan potrei dire che: "Non c'è Pace senza Giustizia". Ed ora non si dica che sono di parte.
mercoledì 16 novembre 2011
LA PE(E)RLA DEL GIORNO - GIANNI PETRUCCI
Alle volte si fa fatica a capire se certe persone ci fanno o ci sono. Un evidente esempio di tutto ciò, viene dalle dichiarazioni del Presidente del Coni Gianni Petrucci, il quale, commentando la sentenza del Tnas che si e' dichiarato incompetente sul ricorso della società Juventus F.C. sullo scudetto 2006, ha dichiarato: "Il calcio e' malato di doping legale".
Alla faccia del bicarbonato di sodio, avrebbe detto Totò, dopo che il Coni stesso ha accettato, senza colpo ferire, le deliranti sentenze della FIGC sul campionato di quell'anno. Sia Petrucci che la sua protesi Abete parlano di doping legale, dopo aver "legalmente" scippato un campionato alla squadra prima classificata sul campo per regalarlo a chi si classificò terza con ben 15 punti di distacco, il tutto alla fine di un processo farsa. Evidentemente il dott. Petrucci è uno di quelli che la legge è giusta solo quando è a proprio favore, ma non il contrario.
Concludendo questa compilation di genialità, Petrucci si chiede come ci si possa difendere da "questi perenni ricorsi alla giustizia ordinaria". Che dice dott. Petrucci, forse avendo una giustizia sportiva che sia degna di tal nome? E' vero, a voi è chiedere troppo.
martedì 27 settembre 2011
BERLUSCONI FA CALARE LE BRAGHE ALLA MAGISTRATURA. E DUE.
Il giudice lo vieta perché copiato di sana pianta da un altro in onda su Rai 1 e, dopo averci frantumato i maroni per tutto il pomeriggio di ieri per bocca della sua pupa preferita (Barbara D'Urso) sul fatto che nonostante Mediaset non fosse d'accordo con questa decisione l'avrebbe rispettata comunque etc, etc, ecco che (udite, udite) il programma va in onda lo stesso.
Sono forse queste delle prove tecniche di golpe? L'impressione è quella che si voglia testare fino a che punto lorsignori possano tirare la corda della legalità. Non sarà il caso, detto così modestamente, che qualcuno li fermi?
lunedì 5 settembre 2011
MA CHI ERA CHARLES LYNCH?
Oramai siamo arrivati all'assurdo che, se viene indagato un politico di destra, è innocente a prescindere, quando lo è uno di sinistra è colpevole a prescindere.
Forse sarebbe bene ricordare a cosa serva la Giustizia e perché ha questo nome, così come sapere chi era Charles Lynch.
mercoledì 29 giugno 2011
NO VICTIM, NO CRIME
Speriamo che il risveglio delle coscienze dei giudici della Cassazione, che hanno dichiarato la coltivazione casalinga della marijuana "un reato che non procura danni" e quindi non punibile, sia seguito da una ritrovata libertà per tutti coloro (28 mila circa) che sono stati vittima della legge.
Liberiamo le carceri dai consumatori di droghe (seguendo i consigli dell'ONU) per far posto magari a qualche politico disinvolto. Ovviamente la ministra della Gioventù, Giorgia Meloni (o forse sarebbe meglio chiamarla ministra del Fronte della Gioventù), l'ha definita: "sentenza scandalosa".
Punti di vista, lei contro l'ONU. Ed è tutto dire.
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domenica 15 maggio 2011
NEI PAESI CIVILI
Nei Paesi civili, la giustizia funziona e dove la giustizia funziona non si guarda in faccia a nessuno, non c'è legittimo impedimento o lodo che tenga, l'unica cosa a cui sottomettersi è la legge che uomini e donne di una comunità si sono dati. Nei Paesi civili le differenze sono una ricchezza, così come lo sono state le innumerevoli invasioni dei più differenti popoli ed etnie sulle nostre terre.
Nei Paesi civili gli amministratori fanno gli interessi della comunità e non i propri interessi o quelli del partito di appartenenza.
Nei Paesi civili il sindaco è un esempio per tutti e mai si sognerebbe di invitare come cerimoniere un indagato di sfruttamento della prostituzione, soprattutto se sul territorio comunale lui stesso promuove una politica antiprostituzione fra le più dure in assoluto.
Mi piacerebbe che anche il mio diventasse un Paese civile; sto ancora cercando di capire come si può fare.
martedì 10 maggio 2011
NON TUTTE LE METASTASI VENGONO PER NUOCERE
Non tutte le metastasi vengono per nuocere cara Daniela. Se, ad esempio, avessimo la certezza che colpissero sempre gente come questo qui vivremmo meglio, non credi?Oppure tu hai un'idea migliore? Per caso la Santanchè voleva far pubblicità al libro di Nuzzi?
sabato 30 aprile 2011
IL PROFITTO E' UN'ESCLUSIVA PAPALE
Un giudice di Bari, Francesco Federici, ha censurato questa pubblicità perché si presta “a offendere il comune sentimento religioso, identificandosi molto facilmente con il pontefice la figura rappresentata nei manifesti” tanto più perché “il riferimento al ‘Santo Subito’ si relaziona immediatamente all’imminente proclamazione a beato di papa Giovanni Paolo II”.
La censura è scattata a seguito di una denuncia presentata da don Alberto D'Urso, parroco della chiesa di Santa Croce di Bari, che dichiara: "non si può accettare che il commercio e la ricerca di profitto a tutti i costi possa arrivare al punto tale da offendere chi, per molti credenti, costituisce un riferimento e mi riferisco ai pontefici della nostra chiesa”.
Evidentemente per lui (e per il giudice Federici) si può accettare che il "profitto a tutti i costi" rimanga solo un'esclusiva dei papi, anzi quelli così li fanno...santi subito.
Cari signori, anziché censurarla perché fa cagare, avete voluto metterci di mezzo papi, santi e religione ed allora beccatevi questo promo...
Cari signori, anziché censurarla perché fa cagare, avete voluto metterci di mezzo papi, santi e religione ed allora beccatevi questo promo...
venerdì 29 aprile 2011
BANALI EVIDENZE
Emilio Fede:"È un mio diritto essere prosciolto".
Certo, ed il nostro è quello di ottenere giustizia.
lunedì 11 aprile 2011
SILVIO E IL MICROFONO DA DOVE SPUNTA?
Qualcuno mi spiega da chi prende gli ordini la Polizia di Stato? Dal magistrato o dal Premier? Or ora assisto al servizio del Tg3 su Berlusconi, mi piacerebbe sapere se è prassi comune che un imputato possa fare un comizio (con tanto di microfono) dirimpetto al Palazzo di Giustizia, altresì vorrei sapere se tal comizio è stato autorizzato preventivamente. E quel tal esemplare italiota che se la prende con qualcuno, per "avergli ammazzato il Duce" (sigh!), non sarebbe passibile di apologia del fascismo?
Così, tanto per sapere.
domenica 27 marzo 2011
VOLETE CHE I GIUDICI PAGHINO? COMINCIATE DA QUELLI DI FORUM
Nel favoloso regno di Berlusconia di favole se ne scrivono a iosa, ma quei cattivoni di internauti sono sempre lì a rovinare i progetti del "cavaliere mascarato [cit.]". E così, la favola della falsa aquilana che va in Tv raccontando fregnacce sulla ricostruzione post-terremoto ha avuto vita breve, grazie soprattutto a chi in quei luoghi vive e lavora tutti i giorni.
Strana gente questi del governo, da una parte invocano la responsabilità civile dei magistrati, ma nelle loro televisioni i giudici che sbagliano non pagano mai.
Già li vedo in tutti i talk show a fare la supecazzola per giustificare le loro cazzate.
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sabato 12 marzo 2011
lunedì 28 febbraio 2011
IL VAFFANCULO DELLA SETTIMANA - PAOLO DEL DEBBIO
A volte ritornano. E' il caso di Paolo Del Debbio (mica cazzi) che su "Il Giornale" (te pareva) insorge contro la Boccassini, rea di spendere troppi soldi per le intercettazioni nella vicenda Ruby, sottraendoli alla lotta alla droga. I "consigli" che Del Debbio dà sono: o finanziare meglio il reparto giustizia (esticazzi, bisognava essere docenti alla IULM per arrivare a tanto) o "programmare meglio" i reati riguardanti il Premier.
Che ne dite, ce lo mandate voi a ritirare il premio?
domenica 20 febbraio 2011
BERLUSCONI VUOLE FARSI GIUSTIZIA DA SOLO
Dato che non riesce a venirne fuori, Berlusconi ha deciso, come al solito, di farsi giustizia da solo.
Copiando di sana pianta l'idea del recente passato sulla depenalizzazione del falso in bilancio, grazie alla quale ha potuto evitare una pena certa, ora cerca di applicare lo stesso schema per "riformare" la Corte Costituzionale e di seguito l'intero sistema giudiziario.
Altro che riforma, questo è un vero e proprio golpe. Aveva ragione l'ex moglie Veronica quando diceva che andava fermato o avrebbe trascinato tutto il Paese nel baratro.
Copiando di sana pianta l'idea del recente passato sulla depenalizzazione del falso in bilancio, grazie alla quale ha potuto evitare una pena certa, ora cerca di applicare lo stesso schema per "riformare" la Corte Costituzionale e di seguito l'intero sistema giudiziario.
Altro che riforma, questo è un vero e proprio golpe. Aveva ragione l'ex moglie Veronica quando diceva che andava fermato o avrebbe trascinato tutto il Paese nel baratro.
Ma che ce ne facciamo di uno così?
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