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mercoledì 29 giugno 2011

NO VICTIM, NO CRIME

Speriamo che il risveglio delle coscienze dei giudici della Cassazione, che hanno dichiarato la coltivazione casalinga della marijuana "un reato che non procura danni" e quindi non punibile, sia seguito da una ritrovata libertà per tutti coloro (28 mila circa) che sono stati vittima della legge.
Liberiamo le carceri dai consumatori di droghe (seguendo i consigli dell'ONU) per far posto magari a qualche politico disinvolto. Ovviamente la ministra della Gioventù, Giorgia Meloni (o forse sarebbe meglio chiamarla ministra del Fronte della Gioventù), l'ha definita: "sentenza scandalosa".
Punti di vista, lei contro l'ONU. Ed è tutto dire. 

venerdì 3 giugno 2011

GIOVANARDI CONTRO L'ONU

Giovanardi mentre parla del suo stato mentale
Lo abbiamo visto più volte in Tv, da solo od in compagnia dei suoi colleghi del PDL e, per la verità, anche di qualcuno del PD, a sbroccare contro gli antiproibizionisti. Lo abbiamo visto e sentito gonfiarsi di orgoglio per qualche maxi-sequestro di droga, fingendo di non sapere che più sostanza si sequestra, più ne gira. E' sempre in prima linea quando si tratta di proporre leggi sempre più proibizioniste che non fanno altro che aumentare il problema. Niente da fare. Avanti imperterrito con questo tipo di politica.
Chissà cosa deve aver pensato oggi il "povero" Giovanardi quando ha letto che l'Onu sul problema droga dichiara: "Il proibizionismo non funziona e non conviene, è una forma di repressione sociale di massa che garantisce fiumi di denaro a terrorismo e narcomafie". Gli sarà apparso improvvisamente in sogno Marco Pannella mentre gli fuma contro un cannone? L'Onu va oltre e consiglia, udite udite, di: "Trattare i tossicodipendenti come pazienti e non come criminali". 
Ma come, Giovanardi non era quello che su Stefano Cucchi dichiarò: "Tanto era solo un drogato"? Lo vada a spiegare a Kofi Annan ora, anzi ho un'idea migliore, perchè non facciamo recapitare all'Onu tutte le dichiarazioni che Giovanardi e i suoi amici, hanno elargito in questi anni? Magari ci invieranno qualche "Casco Blu" per portarcelo via.

martedì 2 settembre 2008

FORBIDDEN...


Quando ero bambino se i miei genitori mi chiedevano di non fare qualcosa io, puntualmente, disubbidivo, dopo poco, però, fu facile per loro capire quale fosse la strada giusta per educarmi...cioè non dovevano proibirmi nulla. E' un dato di fatto che la proibizione, di qualsiasi genere sia, stimoli il desiderio, specialmente nei ragazzi in età adolescenziale, per cui alle volte sarebbe bene cercare altre strade oltre ai soliti divieti.

Probabilmente Sarah Palin non la pensa come me, ed infatti l'ultima notizia è che la diciassettenne figlia Bristol si trova al quinto mese di gravidanza, la cosa non mi ha stupito più di tanto visto che conosco un po'di persone che la pensano come lei...
  • Antiabortista ma anche gran sostenitrice dell’astinenza sessuale prematrimoniale, dovrebbe diventare nonna a dicembre.
  • Gli USA hanno il più alto tasso del mondo occidentale di gravidanze adolescenziali, Le ragazzine restano incinte soprattutto nei ghetti, e negli stati dove i finanziamenti per il controllo delle nascite e l’educazione sessuale nelle scuole vengono avversati dal governatore. È il caso dell’Alaska e di Palin, guarda caso...
  • Gli Usa hanno il mercato delle armi più libero del mondo e anche qui, sempre casualmente, le statistiche dicono che sono i primi al mondo come morti da arma da fuoco.
  • Gli USA mantengono (non dappertutto) la pena di morte, insieme ad altri stati terzomondisti ed anche qui, casualmente, le statisctiche dicono che non c'è un diminuzione della criminalità.
Negli Stati Uniti questo modo di pensare che basti una legge per togliere di mezzo il problema, viene da molto lontano ma se si rilegge la storia con obiettività si deve riconoscere che dove ci sono leggi restrittive il problema si acuisce e dove, invece, le leggi sono più tolleranti il problema viene maggiormente controllato. 


sabato 23 agosto 2008

NOTIZIE DOPATE

Come si manipola l'opinione pubblica? Molto semplice:
  1. Si prende una notizia di cronaca fra le tante che ogni giorno accadono
  2. La si butta in tutte le televisioni come fosse un' eccezione e non un fatto ordinario
  3. Si intervista il politico di turno che dice "Ora basta non se ne può più..."
  4. E si fanno leggi ad hoc guarda caso quasi sempre liberticide
Ovviamente la legge è uguale per tutti ma qualcuno è più uguale degli altri...
Vi ricordate l'anno scorso lo scandalo dei politici italiani risultati positivi ad un test anti droga? Per chi se ne fosse dimenticato ecco qui il servizio de "Le Iene"...Buon divertimento...

sabato 2 agosto 2008

LA MARIJUANA NELLA TERAPIA ANTI-CANCRO


 Farsi una canna come terapia contro il cancro: a Londra i ricercatori medici della St.George University sono arrivati alla conclusione che la cannabis e' in grado di rallentare sviluppo e riproduzione delle cellule tumorali. A loro avviso il THC, principale ingrediente della cannabis, puo' avere un effetto benefico su tutte le tipologie di tumore, ma specialmente per quello al polmone e al cervello, oltre alla leucemia: indebolirebbe le cellule tumorali, rendendo cosi' piu' efficace la chemioterapia. Studi precedenti avevano dimostrato come le proprieta' delle cannabis potevano essere base per medicinali utili ai malati di cancro: come antidolorifico ma anche stimolanti dell'appetito e per la riduzione della nausea. Tuttavia all'annuncio dei risultati ai quali sono arrivati i ricercatori della St.George University e' seguito un ammonimento a proposito del fumo della droga, in quanto per ora l'unica versione ''sicura'' della cannabis a uso terapeutico cura e' stata generata in laboratorio. ''Non sto in nessun modo incoraggiando la gente ad assumere cannabis, ci potrebbero essere piu' danni che vantaggi. Tuttavia questo studio dimostra come la sostanza sia una valida arma nella battaglia contro il cancro: per autorizzarne la somministrazione siamo abbastanza vicini, ma abbiamo bisogno di ulteriori riscontri. Credo che in due o tre anni si potra' utilizzare regolarmente'', ha detto ai giornalisti il dottor Wai Man Liu, che ha partecipato alla ricerca. La dottoressa Joanna Owens, del Centro ricerca sul Cancro del Regno Unito, ha affermato che studi simili vanno incoraggiati: ''Rendere le cellule tumorali piu' vulnerabili a vantaggio della chemioterapia o la radioterapia e' un'ottima idea, ma siamo soltanto agli inizi''. 

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