Visualizzazione post con etichetta MILAN. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MILAN. Mostra tutti i post

venerdì 29 marzo 2013

PER GALLIANI I TEMPI CAMBIANO

Adriano Galliani minaccia iniziative di Giustizia contro la decisione di far giocare le partite del Cagliari a porte chiuse. L'A.D. milanista, parlando della vicenda dello stadio Is Arenas, aveva detto: "E' certo che il normale svolgimento del Campionato di Serie A ne risulta alterato", scoprendosi in questo modo e per la prima volta, come il vero paladino della legalità (sportiva). Come son cambiati i tempi! E dire che un tempo il buon Adriano se ne andava in giro per mezza Europa a propugnare una Wild Card per il suo Milan che, nel lontano 1998, non era riuscito a qualificarsi sul campo. Tempora mutantur. 

domenica 28 ottobre 2012

CI TENEVA A DIRLO

L'uomo del momento è Stephan El Shaarawy detto "Il Faraone", non tanto per il gol di ieri che ha salvato il culo al proprio allenatore, quanto per le dichiarazioni del post partita: "Questa vittoria e questo gol lo dedico al presidente Berlusconi. Ci tenevo a dirlo".

Cosa spinga un ragazzo di 20 anni a dedicare un gol ad un condannato per evasione fiscale è un mistero, sarà empatia verso il proprio datore di lavoro per la difficile situazione di classifica? Spero sia solo questo perché se per caso si riferisse alla vicenda giudiziaria ci sarebbe di che preoccuparsi. O Forse no, dopotutto faraoni e mummie sono un binomio obbligato. 

sabato 5 maggio 2012

IL NUOVO LEADER DEL PDL


Per dimenticare la Fico si è fatto di fica. Ora Balotelli è sicuramente pronto per il Milan e per il suo Presidente. A fine carriera (e credo manchi veramente poco) già pronto un posto in Parlamento. Per l'auto blu non c'è problema, porta la sua.

giovedì 9 febbraio 2012

MASSIMO AMBROSINI, L'ULTIMO DEI PEONES

Chissà da chi avrà imparato Massimo Ambrosini, centrocampista e capitano del Milan, a lamentarsi perché qualcuno si è permesso di  denunciare un gesto antisportivo avvenuto al termine della partita di ieri Milan - Juventus di Coppa Italia. 
Secondo lui, invocare la prova TV per un giocatore già squalificato in Campionato per lo stesso fallo, sarebbe "antipatico e fuori luogo", capite? Non sarebbe giusto, ma antipatico e fuori luogo. Secondo lui denunciare un'ingiustizia non s'ha da fare e chi lo fa (sembra voler dire) è un infame ed una spia. 
A furia di frequentare certi ambienti, sembra essere diventato l'ultimo dei peones berlusconiani. Forse per lui è sicuramente meno "antipatico e fuori luogo" andarsene in giro con un cartello come quello che vedete qui a lato. Questione di stile.

lunedì 4 luglio 2011

MASSIMO MORATTI SEMBRA BERLUSCONI

Prima dichiara la propria soddisfazione sulla mancata revoca dello scudetto 2006, dimenticando però di dire che il fatto è caduto in prescrizione, poi una volta rese note le motivazioni di quella scellerata sentenza, comincia ad attaccare sguiatamente i giudici del Consiglio Federale della FIGC che il prossimo 18 Luglio saranno chiamati a decidere su quello stesso scudetto, manca solo che li definisca "comunisti" e siamo a posto. Insomma una scenata mediatica degna del peggior Berlusconi.
E' giusto ricordare che quello scudetto venne deciso a tavolino dall'allora commissario straordinario della FIGC Guido Rossi, ex Presidente di Telecom Italia (società del vice-Presidente interista Tronchetti Provera) e che, prima della sentenza della CAF, l'Inter si classificò al terzo posto con ben 15 punti di differenza.


Se dovessimo applicare oggi il pricipio di allora, una volta dimostrata anche la colpevolezza della società di Moratti dovremmo assegnare alla Roma (5° classificata) quello scudetto per poi magari, fra qualche anno, toglierlo pure a lei per darlo al Chievo e così via. Tanto scellerata fu quella sentenza quanto quelle seguenti.
Fra tutto questo bailamme di carte bollate e sentenze varie, una cosa è certa. Il sig. Massimo Moratti,  avrebbe fatto meglio a non accettare quel titolo, si sarebbe trovato con uno scudetto in meno ma con molta dignità in più, ed invece siam qui a discutere se sia più filibustiere lui o il suo collega di via Turati al numero 3. Ed a sto punto è proprio una bella lotta.

lunedì 13 giugno 2011

CARO SILVIO ED ORA SIAMO 4-2!

Foto da terrorpilots.com
Vuoi scommettere che prima del 2013 la partita finisce con te perdente? Mi ricorda l'esito di un altro match che dovresti ben rammentare, vero Silvio? Ultimamente, poi, sembra che tutto ciò che il "capo" tocchi o dica si trasformi in cacca, mi sa che dovremmo trovargli un nuovo soprannome al posto di "Re Mida" lo chiameremo "Re Merda".
Se poi a questo, ci aggiungiamo il fatto che nemmeno i suoi più stretti collaboratori sono in grado di leggere la realtà come tale, vuol dire che sono proprio arrivati a fine cottura e quando sento un Fede ed un Gasparri commentare i risultati del Referendum senza usare la parola "sconfitta", significa che hanno dei seri problemi spazio-temporali. Non sono certi problemi miei (nostri), ma questo la dice lunga su dove è vissuta questa gente negli ultimi tempi e su quale sia la loro lucidità mentale. 
Vogliamo ancora consegnare il Paese a chi ha altro per la testa?

giovedì 19 maggio 2011

NOI 1 - BERLUSCONI 0

Per chi avesse ancora dei dubbi sulla sanità mentale di colui o colei che ha pensato alla campagna elettorale del PDL per le amministrative di Milano, ecco l'ultimo dei lungimiranti esempi che fuga ogni dubbio. Direti voi, ma per convincere gli elettori a preferire il bat-partito di Berlusconi/Moratti a quello di Pisapia ci si scontra sui programmi? Manco per sogno. 
Si invitano i tifosi del Milan a votare PDL, tramite un pizzino fatto recapitare sotto forma di lettera dall'AIMC (Associazione Italiana Milan Clubs). A prestarsi in questa scarsa operazione di marketing, è il Presidente onorario dei Milan Club Sandro Capitanio (esticazzi!).
Non sapendo più che pesci pigliare, avendo già utilizzato ogni genere di metodo, pur di vincere si sono ridotti a chiedere la questua alle Brigate Rossonere. Che poveruomini. 
Chissà come si sente il plurimiliardario Berlusconi a non poter ottenere ciò che vuole. Abituato come è a comprare tutto e tutti, non deve sentirsi granché bene. 
Uno a zero per noi.

mercoledì 1 ottobre 2008

IL SILENZIO E' D'ORO


Il portiere del Milan Christian Abbiati ha recentemente dichiarato in un'intervista di essere fascista, di condividere i valori del fascismo tranne le leggi razziali e il patto con Hitler.
Quindi significa che su tutto il resto è d'accordo. E allora ci dica un po' il signor Abbiati cosa ne pensa del delitto Matteotti, dell'uso della tortura, dell'abuso dell'olio di ricino, dell'abolizione dei partiti politici, delle deportazioni in isole sperdute a causa delle proprie idee, del culto del capo, dell'invasione di Albania, Grecia, Etiopia e Yugoslavia, dell'occupazione del sud est della Francia, dell'asse Roma-Berlino-Tokyo, della Repubblica Sociale Italiana.
Come già le hanno già scritto, signor Abbiati, almeno si prenda la responsabilità delle sue idee. La prossima volta che ci vuole informare su come la pensa politicamente, lo dica fino in fondo, dica che odia i negri(poveri), dica che non sopporta tutti quegli intellettuali del cazzo mezzi comunisti che vanno a dare lezioni in televisione, dica queste cose, ci ricordi cosa significa essere fascisti non faccia come quelli che tirano i sassi e nascondono la mano, poi, quando ha fatto questo, lo vada a spiegare anche ai suoi compagni di squadra Dida, Emerson, Seedorf e Ronaldinho, anzi no magari loro guidano una Porsche e allora vanno bene cosi....
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...