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lunedì 1 aprile 2013

IL PEGGIOR PRESIDENTE DELLA STORIA (DOPO COSSIGA)

Il settennato di Napolitano si chiude nel peggiore dei modi con l'ultima trovata partitocratica, la nomina dei 10 "saggi", il grimaldello politico escogitato dalla casta per sopravvivere ai tempi della crisi. 

"Fatto salvo il nome di Valerio Onida, costituzionalista di area piddina, sugli altri corre rapido un brivido lungo la schiena. A partire da Luciano Violante, con tutto il suo passato partitocratico alle spalle, simbolo della storia più antica (e non sempre limpida) del Nazareno (ma nel suo caso si potrebbe parlare meglio di Botteghe Oscure). E poi Mario Mauro, uomo di Monti (e di Cl, fino alle ultime elezioni vicinissimo a Roberto Formigoni) che qualcuno voleva a presidente del Senato al posto di Pietro Grasso, di cui non si ricordano negli anni particolari exploit legislativi nel segno del cambiamento". (Il Fatto)

Ma ciò che mi ha più mi ha sconvolto di questa Presidenza è il colpo di spugna, dato alle liste PDL in Lombardia, una volta accertata la verità sulla vicenda "Firme false per Formigoni". Forse una lettura più accurata della Costituzione sarebbe servita a tutti. Insomma è arrivata la fine anche per lui che considero il peggior Presidente della storia (dopo Cossiga). 

venerdì 18 novembre 2011

SCILIPOTI SENTE PUZZA DI CADAVERE

Scilipoti anticipa le festività del calendario presentandosi in Parlamento come ad una festa di Carnevale, vestito da beccamorto con tanto di fascia nera al braccio (forse prestatagli dal suo amico Saya) e con una risma di volantini funebri in mano. Ai giornalisti dichiara: “Sono a lutto, col governo Monti è morta la Democrazia in Italia”. 
La verità è che la puzza di cadavere che Scilipoti sente è la sua, perché sa che una volta terminata questa legislatura dovrà tornare, obtorto collo, a fare il ginecologo agopuntore (sic!), o quant'altro, e a pagare i debiti che la Giustizia gli impone. 
Ce lo ritroveremo, come altri, rifugiato politico in Brasile? Prego, Sen. Monti, faccia spazio nelle carceri italiane al più presto.

mercoledì 29 giugno 2011

LA PE(E)RLA DEL GIORNO - GIANFRANCO ROTONDI

Il Ministro dell'Attuazione del Programma (sic!) Gianfranco Rotondi, in uno slancio di sincerità afferma che, dato che ormai il popolo detesta i politici, tanto vale tenersi buoni quelli che ci sono al fine di tenere in vita questo Governo. Quindi avanti coi privilegi della casta e guai a chi afferma il contrario.
In perfetto stile democristiano, esce questa colorita intervista nella quale il Ministro dà il meglio di sé, rievocandoci tutto il peggio della partitocrazia che qualcuno aveva frettolosamente accantonato. 
Purtroppo personaggi come Rotondi sono presenti ad ogni livello della politica nostrana, è palese che questo modo di ragionare è oramai endemico alle nostre latitudini quasi come il colera lo è in India. Se è vero che andrebbe eliminata la causa primaria è altrettanto vero che bisognerebbe educare la popolazione a diversi stili di vita. 
Gli italiani saranno pronti a questo? Ho i miei dubbi.
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