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sabato 8 giugno 2013

I CENSORI SI DIMENTICANO DELLA LORO PAGINA FACEBOOK

Oramai dovrebbe essere noto a tutti che la censura produce l'effetto contrario. Eppure a Magenta (Mi) qualche militante del gruppo neofascista Forza Nuova, ha pensato di cancellare, nel modo che vedete, le parole non gradite di alcuni manifesti dell'Arcigay. 
Le parole censurate sono: Gay, Lesbiche,Trans, Bisex.

Strani tipi sono questi, girano la città alla ricerca del manifesto da censurare e poi sulla loro pagina Facebook rimane tutto come prima (foto a destra). Si vede che hanno fatto le ore piccole e non hanno ancora provveduto all'auto revisione. Su, coraggio, per censurare Facebook manco serve la carta bianca, avete presente quella citata in un vecchio film di Totò. Ecco, appunto. Cordialità.



venerdì 22 marzo 2013

IL LETTORE CENSURATO DAL GIORNALE

Ecco il giornale che censura il lettore. I gestori della pagina Facebook del settimanale locale che vedete qui a fianco, se la sono presa col sottoscritto, e con una sua amica, colpevoli solo di aver fatto dei commenti non graditi. 
Normalmente la censura colpisce gli organi di informazione, in questo caso siamo di fronte ad un caso di censura al contrario, fatto più unico che raro. Per carità, capisco che a tutti facciano piacere i complimenti e un po' meno le critiche, ma se non si accetta la satira e ci si fa prendere da un nervosismo ormonale agendo di conseguenza, allora forse è il caso di fermarsi un attimo. 
Non capisco da dove nasca tutta questa irritabilità ma sinceramente fa un po' ridere.  

domenica 10 febbraio 2013

MILANO MOSTRA IL TERZO DITO ALLA MELANDRI

Giovanna Melandri l'ha preso in saccoccia, come direbbero a Roma, e la sua censura al documentario "Girlfriend in a Coma" è andata a farsi benedire. 
Il film "verrà proiettato in anteprima nazionale a Milano il prossimo 18 febbraio. L'evento è in programma a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa italiana, in Piazza Affari 6 (ore 16), nel cuore finanziario della città". (Fonte) 

Quasi sempre non cambiare mai idea o non riconoscere i propri errori, porta a collezionare una serie di infinita di figure da cioccolataio. Tiè, e mo' magnate 'sta Nutella!

domenica 3 febbraio 2013

IL FILM ANTIBERLUSCONI NO, MA LA RAI DICE SI' ALLA FICTION DI REGIME

Oh, poi magari qualcuno mi spiegherà come mai il film antiberlusconiano "Girlfriend in a Coma", che doveva essere proiettato il 13 Febbraio al MAXXI (Museo delle Arti del XXI secolo) è stato "costretto" a spostare la proiezione a una data successiva alle elezioni politiche, mentre ieri sera su Rai Premium è andata in onda la fiction Barbarossa, flop fiction di regime filoleghista. 
Fortemente voluta dall'ex capofila lumbard Bossi, questo "capolavoro" non è mai piaciuto al pubblico e dire che il Senatur, a suo tempo, si era fortemente raccomandato con Berlusconi affinché facesse pressioni all'ex Direttore Saccà per l'impiego di due comparse raccomandate, ricordate la famosa telefonata?
Il film censurato, invece, promette già bene guardando il trailer e credo proprio che finirà nella lista personale come prossimo alla visione. Alla faccia della (im)Par Condicio. 

lunedì 10 dicembre 2012

QUELLI CHE...ROMPONO IL CAZZO

Silvio Berlusconi annuncia il suo ritorno in politica e subito la pletora di valletti che lo circonda si erge a difesa della sua immagine (oltre che a difesa dell'orticello conquistato). E' successo (com'era prevedibile) a seguito dell'intervento di Luciana Littizzetto nella trasmissione di Fabio Fazio. Uno su tutti è il consigliere Rai Antonio Verro, eletto in quota PDL-Lega Nord, che dichiara di non tollerare che si offendano "gli elettori del Centrodestra". 
A dire il vero, insulti agli elettori di Centrodestra non ne ho sentiti, ma non è una novità che costoro (i nominati del Centrodestra) si dimostrino espertissimi nella manipolazione delle parole a loro non gradite. Sarà probabilmente per la loro pesante "genìa politica" antidemocratica che si portano appresso, è notorio infatti che negli ultimi 93 anni di Storia, la Destra italiana ha saputo produrre solo fascismi e berlusconismi. Al contrario, ricordo invece come fu il Berlusconi stesso a definire "Coglioni" gli elettori che non votavano per lui, ricordate? 
Quindi ad Antonio Verro e a tutti quelli come lui che hanno la memoria corta, consiglio di limitare queste "uscite" a boomerang oltre alle minacce che più o meno velatamente ha esposto: "Tutto questo è una pessima premessa in vista del Festival che si svolgerà in piena campagna elettorale, se non addirittura qualche giorno prima delle elezioni. Personalmente confido nella grande professionalità di Fabio Fazio che saprà sicuramente moderare le intemperanze verbali della signora Littizzetto". 
Mi sa che quelli che rompono di più il cazzo son proprio questi peones e giullari di corte. 

lunedì 5 novembre 2012

AD AVETRANA FACEBOOK VIETATO

Forse ispirato dal suo "illustre" concittadino Michele Misseri, il sindaco di Avetrana (Ta) tenta di "far fuori" un'intera città, la sua. Motivo: partorisce un'ordinanza che riguarda la “disciplina dell’attività di piccoli trattenimenti o spettacoli occasionali in locali di somministrazione di alimenti e bevande”. 

Le regole imposte ai proprietari di locali che "osino" proporre della musica live sono molto semplici, demenziali, ma semplici, se avete voglia di farvi quattro grasse risate potete leggere qui. 

Ma ciò che colpisce è, fra i tanti, anche il divieto a "qualsiasi forma di pubblicità degli avvenimenti di spettacolo e trattenimento al di fuori del locale e delle sue pertinenze mediante manifesti, mass-media, Facebook, biglietti di invito". 
Insomma, oltre ad ostacolare qualsiasi forma di evento musicale ne vieta anche la promozione, compreso il passaparola su Facebook (ce lo vedo proprio a bloccare gli eventi nelle impostazioni della privacy di Fb) e comunque se dico che il sindaco Mario De Marco (PDL) è un censore, dite che si offenderà? Il prossimo passo sarà quello di controllare tutti i computers? Ci sarebbe abbastanza per nascondersi dalla vergogna ma,  invece, qualcuno si bea di queste azioni da sceriffo. Per la serie: comandare è meglio che fottere.

domenica 28 ottobre 2012

MEGLIO CENSURARE LO "SPOT PORNO"?

Lo spot di una Pubblicità Progresso dovrebbe svolgere il compito per cui è stato creato, quindi mi sembrano del tutto pretestuose le polemiche nate dopo la messa in onda di questo video sull'importanza della prevenzione del cancro al seno, che alcuni hanno giudicato pornografico arrivando persino a chiederne la rimozione da Youtube. 

La polemica pare sia stata innescata da un blogger che, su questo sito, ha scritto: "Ok, lo spot intende suscitare l'attenzione degli uomini. Ottimo. Ma pensate che il numero di persone che si masturberà su questo filmato sarà equivalente al numero di chi realmente chiederà alla propria compagna di fare una mammografia"? E poi, come esempio virtuoso, cita un altro spot. 
Io invece mi chiedo - molto più modestamente - che se una persona arriva a pensare che possa esistere gente che, alla visione di questo video, si masturbi, beh, forse è il caso di promuovere una campagna pubblicitaria per curare la sua malattia. Così, senza polemica.

lunedì 8 ottobre 2012

IL CALCIATORE GUAPPO

"Nella zona riservata alle interviste, davanti a numerosi cronisti, Aronica si è scagliato contro un cronista sportivo prima minacciandolo dicendogli «Ti ammazzo, ti ammazzo», poi passando alle mani colpendolo con due ceffoni e una gomitata". (Fonte Corriere)

Salvatore Aronica difensore della Società Sportiva Calcio Napoli ha reagito in questo modo nei confronti del giornalista Antonio Corrado reo di aver scritto una serie di messaggi su Twitter che il giocatore non deve aver gradito molto, ecco i tweet in questione. E così, dato che non era sopportabile resistere a quelle critiche, il buon Salvatore ha pensato bene di passare alle vie di fatto, sentendosi ferito nell'onore ha avuto una reazione da guappo. Prevedibile. 

domenica 7 ottobre 2012

ALTRO CHE SALLUSTI!


E' da notizie come questa che c'è da preoccuparsi seriamente su quanto sia in pericolo la libertà di tutti noi, altro che la storia di Sallusti!


Mille euro di multa, 5000 di risarcimento e l’obbligo di rifondere 2500 euro di spese legali. Tanto dovrà pagare Michel Abbatangelo, il blogger italo francese che nel 2009 aveva pubblicato “Il diario segreto del Trota” un volumetto di 50 pagine scaricabile in pdf e diffuso a puntate sul suo blog “100 cose così” nel quale decantava vizi e virtù dell’ex consigliere regionale lombardo. (Il Fatto)

domenica 16 settembre 2012

IL SUSHI BAR CENSURATO

Non bastano più gli esaltati fondamentalisti religiosi a rompere gli zebedei ora, a Montreal (Canada), anche un ristorante giapponese dal nome (in inglese) sconveniente viene gentilmente invitato dai vicini, a cambiare l'insegna. 
E fu così che il sushi bar "Fukyu" diventò "Kabuki", nome anche questo "provvisorio" in attesa che arrivi qualcun altro a rivendicarne l'inappropriatezza. 
Vien quasi voglia di andar lì ad aprire il ristorante "La grand-mère d'Ada" o anche il "Kutomba Wewe" e comunque Marco Masini, Lily Allen e Cee Lo Green sono avvisati. Chissà se questi stessi vicini manderanno mai i figli a studiare il karate, dato che la "parola vietata" indica una mossa di arti marziali. 

domenica 12 agosto 2012

AMERICANI: UNA FACCIA, UNA RAZZA

Quello che vedete qui sotto è il video che la NBC ha dovuto rimuovere dopo le pesanti critiche di alcuni spettatori indignati (ma più probabilmente anche da pressioni di persone influenti), video accusato addirittura di essere un soft-porno (sic!) per via delle immagini rallentate e della musica ammiccante. 
Non starò a ripetere per l'ennesima volta che il male sta negli occhi di chi guarda, dico solo che anche negli Usa, come in Russia o in alcuni Paesi islamici, quando c'è di mezzo qualcosa che ha a che fare col sesso, la reazione che si ottiene è sempre la stessa: censura (quando va bene). Potremmo dire quindi che anche per gli americani bacchettoni, vale lo stesso discorso: "una faccia, una razza" [cit]. 
Anche stavolta, come al solito, ecco il video incriminato, giudicate voi.



venerdì 25 maggio 2012

L'AMERICAN AIRLINES E LE T-SHIRT

Alla compagnia aerea americana American Airlines non piacciono le T-shirt pro-aborto, una passeggera è stata infatti invitata a scendere dall'aereo a causa della maglietta che indossava. "If I wanted the government in my womb, I'd fuck a senator!". Tradotto: "Se avessi voluto il governo nel mio grembo, avrei fatto sesso con un senatore". La compagnia ha diffuso un laconico comunicato: "Il messaggio politico per noi è irrilevante. L'offesa all'equipaggio e ai nostri passeggeri deriva dalla parolaccia contenuta nel frase".

Si sono lamentati per il "Fuck" quindi, ed io che pensavo fosse tutta una scusa non far innervosire i passeggeri della Business Class. Mah, il mio consiglio è comunque quello di prendersela coi vostri piloti, perché se atterrano tutte le volte, come quella volta a New York, altro che offendersi per un "Fuck" stampato su una maglietta. 
Anzi, sapete che vi dico? Continuate pure le vostre selezioni all'ingresso, può darsi che alla lunga diventiate una di quelle compagnie esclusive tipo le discoteche di gran moda degli anni '80. 
Pubblicità progresso: per chi avesse voglia di farsi quella maglietta (ed altre) consiglio di visitare questo sito. Fatemi sapere. Ah, la censura.


domenica 20 maggio 2012

LA VERA BESTEMMIA E' LA CENSURA

 Le autorita' del Pakistan hanno deciso di bloccare oggi Twitter, il popolare social network, per ''l'insistenza a lasciar circolare contenuti blasfemi''. Lo ha annunciato il Ministero delle Tecnologie per l'Informazione. (ANSA)

Il Pakistan blocca Twitter e l'India blocca Vimeo. La partita della stupidità finisce in pareggio, anzi con due sconfitti. La vera bestemmia è la censura, zittendo Twitter o altri mezzi di comunicazione, si mette la mano sulla bocca del proprio popolo e chi mette le mani sul popolo finisce che si fa male. Attenderemo pure questa. 

giovedì 17 maggio 2012

L'OMOFOBIA E' DA SOTTOSVILUPPATI

In occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia, il Comune di Battipaglia (Sa) ha censurato questo manifesto raffigurante un bacio gay accompagnato dallo slogan: “Pari opportunità, per tutti”, autoiscrivendosi in questo modo  nella lista delle città culturalmente più vicine a Teheran che a Milano.  L'amministrazione è composta da una coalizione di "centrosinistra" e dall'UDC che è riuscito ad imporre la censura. E dire che: 


"L'obiettivo della giornata è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell'omofobia e della transfobia". (Wikipedia)

Non se ne può più di sentire notizie come questa ed è ora di chiamare le cose col loro nome e cioè che l'omofobia è da sottosviluppati. 
E' consolante sapere che "gli italiani sono meno omofobi e sempre più favorevoli a matrimoni ed unioni gay", così come appare da una recente indagine ISTAT, ma oramai si sa che questo è un fatto storicamente provato. Non c'è assessore dell'UDC che tenga.

mercoledì 25 aprile 2012

CARLO CONTI IL CENSORE

Carlo Conti è contro il Poker in Tv, infatti pare sia "favorevole ad un allargamento della fascia protetta". Si è fatto latore di quella teoria secondo cui lo Stato deve essere il custode di tutti coloro che, per una certa morale italica, devono essere "tutelati", perché da soli non riescono a farlo. 
Ma allora, protezione per protezione, perché prendersela col Poker Texas Hold'em? Sono ben altri i programmi Tv da sottoporre a fascia protetta, uno su tutti "Pomeriggio Cinque" e poi tutta quella masnada di personaggi più o meno simili che, sempre nella fascia pomeridiana, riducono in pappa il cervello di milioni di persone. 
Proteggere i giovani va bene, ma dimenticarsi di tutti gli altri non mi sembra sia un bel  guadagno, anzi. Certo che poi, pensare al Poker Texas Hold'em come ai film porno, significa essere pieni di fantasia.


venerdì 20 aprile 2012

RIFLUSSO CENSORIO ANNI '50

Il sito Giornalettismo ci informa che la pubblicità dei biscotti Oreo non è piaciuta a qualcuno oltreoceano che si è sentito offeso dall'utilizzo di un bambino allattato al seno, altri, invece, la ritengono "molto utile per la diffusione dell’importanza dell’allattamento naturale". 
A mio parere l'unica cosa fuori luogo è la censura applicata dal sito italiano che ha nascosto l'areola mammaria, manco fossero quelli di Avvenire o Famiglia Cristiana, mentre sul sito dell'Huffington Post, abbiamo la foto originale (che vedete qui a fianco). 
Amici di Giornalettismo, e basta con questo riflusso censorio da italietta anni '50!

domenica 8 aprile 2012

METTETEVELO IN TESTA, LA CENSURA NON PAGA. MAI.

Evidentemente per qualcuno è un concetto difficile da capire, ma la censura (o il solo tentativo) non paga mai. 
Anche stavolta il movimento teo-fascista di Militia Christi si è dato da fare per ostacolare la proiezione del film Good As You di Mariano Lamberti. Con un bel pizzino indirizzato ai gestori di sale cinema romane che lo hanno in programmazione, minacciano il boicottaggio con le solite carnevalate agli ingressi. La risposta del regista non si è fatta attendere: “Esterrefatti e sconcertati per i toni da guerra santa usati nell’intimidazione”. “L’Italia è ancora costituzionalmente uno stato laico” e quindi, “con buona pace dei militanti del suddetto gruppo, si debba garantire anche la libertà di passare il venerdì di Pasqua come meglio si crede”. 

Oramai i censori di turno dovrebbero saperlo che ad ogni loro azione corrisponde una reazione uguale e contraria, e quindi beccatevi il trailer del film uscito il 6 Aprile. 
Augurandovi una buona visione vi lascio pure stavolta con ciò che diceva Adele Faccio: "non esiste vera libertà senza una libera sessualità". Ricordatevelo sempre.

domenica 25 marzo 2012

RENDIAMO GRAZIE A PONTIFEX

Grazie al sito Pontifex che, tanto per cambiare, vorrebbe censurare anche questa iniziativa, vengo a conoscenza di un concorso che si terrà a Carrara nei prossimi mesi dal titolo Pimp My Mary, dove i più creativi artisti si cimentano nella rappresentazione di madonne "alternative". Ce ne sono di veramente belle e di ogni forma e foggia, come l'esempio della foto a fianco ci dimostra. Magari siamo ancora in tempo a partecipare anche noi (mia moglie ed io), ora penso a qualcosa e poi la faccio realizzare da lei che col fimo è molto brava.

"Troviamo questo concorso "Pimp my Mary" assolutamente odioso, blasfemo e anticattolico; non sappiamo ancora come la pubblica autorità non sia ancora intervenuta (se non lo ha fatto lo chiediamo pubblicamente), perché oltraggiando la Madonna, di fatto, si offende un Elemento che manifesta il sentimento religioso" (parola di Pontifex).

Rendiamo grazie alla parola di Pontifex, che puntualmente ci ragguaglia su film, musiche, mostre ed iniziative di cui altrimenti ignoreremmo l'esistenza. 
Come sempre, quindi, la censura paga al contrario e con gli interessi. Avanti così.

domenica 18 marzo 2012

SANTORUM PROMETTE MARI E MONTI

Pur di imporsi alle primarie repubblicane, Rick Santorum fa proprie le folli argomentazioni politiche di Michelle Bachmann, la MILF Politics trombata alla corsa della Casa Bianca, dichiarando guerra all'industria del porno. 

Parlando di pornografia dice: "E' tossica per i matrimoni e per ogni tipo di relazioni sentimentali, l'America soffre a causa dell'epidemia di dolore causata dalla pornografia perché contribuisce alla diffusione di sentimenti misogini, della violenza contro le donne, della prostituzione e del traffico di sesso". 

Se il porno fosse solo così come dice Santorum non si spiegherebbe tanto successo nel mondo, evidentemente qualcuno dovrà pur sentirsi felice dopo la visione di certi filmetti e come Presidente della Nazione che ha nella propria Costituzione, fra gli altri, come diritti inalienabili dell'uomo anche la ricerca della felicità, vorrebbe forse lui negare questo principio? Non credo, senza dimenticare il fatto che l'abolizione del porno sarebbe contrario al Primo emendamento. Insomma Santorum promette mari e monti pur di vincere, meglio non fidarsi di uno così. Gli americani lo sanno bene, noi un po' meno, ahimè.
Rick, sei proprio sicuro di andare avanti?

venerdì 16 marzo 2012

SUSANNA ED IL VECCHIO BELPIETRO

Il quotidiano "Libero" si bea di aver fatto spostare l'orario di una serie televisiva, invisa ai cattolici, di cui avevo già parlato qualche settimana fa. Grazie ai servigi dell'autore dell'articolo, tale Francesco Borgonovo, qualche cardinale influente ha messo lo zampino in Rai costringendo il Direttore di Rai 4, Carlo Freccero, a spostare il programma in fascia notturna facendolo incazzare non poco.

Wikipedia: "La pornografia (dal greco πόρνη, porne, "prostituta" e γραφή, graphè, "disegno" e "scritto, documento"[1] e, quindi, letteralmente "scrivere riguardo" o "disegnare" prostitute) è la raffigurazione esplicita di soggetti erotici e sessuali, in genere ritenuti osceni, effettuata in diverse forme: letteraria, pittorica, cinematografica, fotografica..."

Evidentemente a Libero devono avere un altro concetto di cosa è porno e cosa non lo è, oppure la visione del telefilm deve aver turbato così tanto Belpietro & Co. che non potendosi mettere nei panni di quei giovani ne chiedono la "lapidazione". 
Ricorda molto l'episodio biblico di Susanna e i vecchi. In effetti Belpietro tanto giovane non è.

Come al solito ecco un video della serie spagnola che Belpietro non sopporta, inoltre Youtube è pieno di episodi disponibili a qualsiasi ora. Buona visione.
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