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martedì 2 ottobre 2012

CROCIFISSI LOMBARDI E SPENDING REVIEW

Sono arrivati i primi 8 crocifissi che la Regione Lombardia ha cominciato ad inchiodare nelle aule del "Pirellone". Imposto a martellate sulla testa di tutti, grazie ad una legge creata "ad hoc" dalla combriccola PDL-Lega, costeranno circa 2500€ di soldi pubblici, quindi anche usando il denaro dei cittadini di altra religione o di nessuna religione. 

E' vero che, per il bilancio di Regione Lombardia, 2500€ sono "argent de poche", ma se pensiamo che gran parte dei Comuni lombardi (e di edifici pubblici come gli ospedali) hanno adottato la politica del crocifisso imposto a martellate, si capisce bene come questa somma sia destinata a salire inesorabilmente. Alla faccia della Spending Review. 

sabato 25 agosto 2012

L'ASSESSORE CHE TORNA CON MENO VERGOGNA DI PRIMA

A tre mesi di distanza mi tocca segnalare un'altra iniziativa dell'assessore veneto Remo Sernagiotto (PDL) le cui "prodezze" politiche sono ben note a questo blog. 
In tempi di crisi si permette di dire "No" al progetto di nuove assunzioni di insegnanti nelle scuole statali perché ciò danneggerebbe quelle cattoliche. 

Hai voglia poi a parlare di Spending Review e di sacrifici vari se si trova ancora gente che lavora contro la crescita economica del Paese. D'altra parte lui agisce "Pro domo sua", convinto com'è che foraggiando il privato si investa sui voti elettorali futuri. 
In effetti certa gente continua ad essere eletta, nonostante tutto, il che significa che da qualche parte devono pur arrivare sti voti. 

martedì 10 luglio 2012

BASTA TERREMOTI? TUTTI A MESSA!

Non sapendo più come arginare l'emorragia di fedeli, ecco che il vescovo pontifesso Monsignor Rabitti,  ne inventa una delle sue. 

Rabitti lamenta la degenerazione della società moderna, il suo abbandonarsi agli idoli, e anche fra i cattolici denuncia la “diserzione dell’Eucarestia domenicale”, “l’obliterazione della confessione e la messa fuori causa della preghiera”. Facendo un parallelo con il terremoto che colpì gli stessi luoghi nel 1570, Rabitti ricorda che anche quelli erano tempi di corruzione e di malcostume, di immoralità e di peccato. (Il Fatto Quotidiano)

Quindi la sua ricetta mi sembra molto chiara: contro il terremoto, tutti a messa. Che si voglia candidare anche lui per un posto al CNR? In tempi di crisi tutto è possibile, io però mi chiedo  se non sia il caso di applicare l'articolo 643 del codice penale. Dite che esagero?

giovedì 1 marzo 2012

IN SAECULA SAECULORUM

Oramai la vicenda "Menù quaresimale", prende sempre più un aspetto surreale, ma andiamo per ordine. Dopo che qualche suo fan è intervenuto con un commento offensivo (ed in maiuscolo) che potete leggere nel post precedente, ieri il sindaco Celeste convoca una conferenza stampa per dire a tutti che quella del menù quaresimale è una polemica inesistente. 
Fattosi intervistare, sfoggia tutta la tecnica dialettica imparata probabilmente ai congressi del suo partito e cioè annunciare l'esatto contrario di ciò che poi si impone all'evidenza di tutti. Anche la sua Assessore alla Cultura ribadisce lo stesso concetto, confermato altresì dal responsabile della mensa, "si è trattato solo di un cambiamento dell'ordine dei menù giornalieri" (sic!). Quindi che mi confermate questo cambiamento come fate a dire che non è un menù fatto apposta per la quaresima? Boh. 
Infine ecco il sindaco, dopo una bella panoramica del suo studio, dove possiamo ammirare un bel crocifisso appeso al muro accanto alla sua foto, ecco la madonna di Medjugorje sulla scrivania. Il suo concetto è: polemica inutile destinata a finire in fretta, però: "testimoniare la propria cultura è un fatto che appartiene alla nostra identità". Di quale cultura parla il sindaco? Perché se si riferisce a quella cattolica sarà vero solo per alcuni ed imporre tale menù senza nemmeno un'alternativa sembra una imposizione bella e buona. Inoltre, conoscendo i precedenti di questo sindaco, è lecito farsi venire qualche dubbio e se proprio si vogliono rispettare "le tradizioni", perché lui tiene un simbolo della Bosnia-Erzegovina sulla scrivania?
In conclusione, se volevate proprio far rispettare questa tradizione bastava dirlo apertamente e non usare il solito sistema del "io non vedo, non sento e non parlo" ma faccio ciò che voglio.  A quanto pare però, questo Paese è e rimarrà sempre democristiano fino al midollo. 
In saecula saeculorum.  

martedì 28 febbraio 2012

SINDACO OBBLIGA I BAMBINI AL MENU' QUARESIMALE

Il nostro caro sindaco Alfredo Celeste, che di professione fa l'insegnante di religione, pare abbia deciso di mettere sulla retta via i bambini delle scuole di ogni ordine e grado del Comune che amministra. Sembra una barzelletta ma purtroppo non lo è. Come un qualsiasi Mamhoud Ahmadinejad "de noartri", ha imposto un menù quaresimale a tutte le scuole, in barba ai figli di chi appartiene ad altra religione o di chi non è religioso. 
Non starò a ricordare della laicità della scuola e dello Stato perché, come sappiamo, per il sindaco questi pare siano  concetti che non conosce anzi, se ne frega proprio; ma nemmeno come insegnante di religione deve essere un granché, se è vero ciò che dicono gli amici che mi hanno passato la notizia: "Secondo la dottrina cattolica sono tenuti al digiuno i maggiorenni, e all’astinenza dalla carne i ragazzi sopra i quattordici anni". 
Insomma sembra proprio un'altra delle sue trovate da monarca assoluto con l'aggravante della motivazione religiosa, ora mancano solo i vigili-pasdaran che vaghino per le mense scolastiche a controllare la lista delle vivande e a fare rapporto a lui: Alfredo "Mahmoud" Celeste. 
A quanto pare questa è un'annosa questione che arriva da lontano, imposta manco a dirlo, a certi amministratori, da chi pensa di essere l'unico depositario della verità assoluta (e tutti gli altri delle carogne). Chissà se qualcuno di questi "neo-missionari" non finisca come questo qui. 

domenica 26 febbraio 2012

INUTILE INCAZZARSI, FORMALMENTE IL PAPA HA RAGIONE

E' bene sapere che ogni prelato può permettersi esternazioni denigratorie nei confronti dei battezzati, quindi se addirittura il papa in persona definisce "indegni" i figli nati fuori dal matrimonio, tutti coloro che col battesimo appartengono ancora a quella associazione denominata "Chiesa Cattolica Apostolica Romana" devono solo starsene zitti e obbedire. Non ci credete? Basta leggere il "Catechismo della Chiesa Cattolica" che al punto 1269 ricorda che "il battezzato non appartiene più a se stesso […] perciò è chiamato […] a essere "obbediente" e "sottomesso" ai capi della Chiesa".
Probabilmente, i fautori del pedobattesimo, non lo conoscono affatto il "regolamento" del buon cattolico ma affidano i propri figli a quel sacramento pensando che altrimenti non guadagnerebbero il paradiso dopo la morte o altre amenità del genere. 
Formalmente, quindi, il papa ha ragione a permettersi esternazioni denigratorie nei confronti dei battezzati che "non stanno alle regole", perciò è inutile incazzarsi. Per uscire da questo impasse, l'unica via d'uscita rimane lo sbattezzo, come dire: o mangi sta minestra o salti dalla finestra.

mercoledì 18 gennaio 2012

E ORA VEDIAMO SE IL VENTO CAMBIA DAVVERO

Il PD milanese è in ambasce (forse) per via delle dichiarazioni del sindaco Pisapia fatte da Fazio e precisamente sul riconoscimento delle coppie di fatto. Ieri la capogruppo a Palazzo Marino, Carmela Rozza, ha dichiarato che non intende perdere tempo in questa discussione, mentre oggi Stefano Boeri, le consiglia di affrontare l'argomento senza pregiudizi. 
Insomma, che ci facciano sapere cosa partoriranno all'interno delle segrete stanze perché altrimenti sembrerà di essere tornati ai tempi di Veltrusconi e non mi sembra una bella mossa. 
Bisognerà scegliere, cari amici, se riconoscere certi diritti alle peccaminosissime coppie more uxorio e gay che vivono in città o se dare ascolto ai prelati di riferimento. 

PS: anche la non risposta sarà considerata una risposta. 

lunedì 21 novembre 2011

QUELLI CHE PRECIPITANO CON LA VIRTU'

In Arabia Saudita ci sarà presto una legge che vieterà alle donne di guardare gli uomini anche se velate. Il tutto perché un membro della Polizia Religiosa è rimasto "stordito" dagli occhi di una donna vista per strada accompagnata dal marito. 
Che tristezza quei popoli che hanno la vita regolata da un libro scritto da altri uomini secoli prima. Così come tristi sono quelle società in cui il peccare diventa reato. Più che stordite, sono già morte ed il peggio è che non se ne rendono conto. Come ci ricorda William Shakepeare: "Alcuni si innalzano con il peccato, altri precipitano con la virtù". Nulla di più vero.

mercoledì 27 aprile 2011

QUESTI VOGLIONO PERDERE

Prendo spunto, dandola per buona, da questa notizia di Libero e mi chiedo: ma possibile che a nessuno sia venuta l'idea che le uniche coalizioni possibili, in Italia, siano solo quelle fra laici da una parte e clericali dall'altra? All'interno degli attuali schieramenti della politica italiana, ci sono più differenze sui temi etici che sull'economia, eppoi non credo di dire una bestialità quando affermo che l'ala cattolica del PD, ad esempio, si troverebbe molto più a suo agio, sui temi etici, con Casini e Quagliariello, piuttosto che con Vendola e i Radicali.
Ma forse il problema è proprio qui, ci si mischia e ci si mette di traverso proprio per controllare  anche il più grande partito d'opposizione(?), col consenso di chi lo guida. E' evidente che se non si danno una svegliata su questo, saranno destinati a perdere sempre, pure quando saranno (forse) in maggioranza. Ma probabilmente, a discapito di ciò che vanno sbandierando ai quattro venti, vogliono proprio questo. Perdere.

lunedì 27 dicembre 2010

LA CATTOLICISSIMA LIVORNO

Da città rossa per antonomasia a cattolicissima Livorno, è ciò che pensano in molti dopo aver letto la notizia che all'ingresso del porto della città si vuol realizzare una mega statua de "Madonna con bambino" alta 10 metri. Me lo avessero raccontato poco tempo fa non ci avrei creduto, oggi non mi stupisco più di tanto.
Nella città i cui tifosi hanno mandato a quel paese Berlusconi, nella città magistralmente raccontata da Paolo Virzì in "Ovosodo", nella città che ha visto la nascita del Partito Comunista Italiano nel 1921, un sondaggio del quotidiano "Il Tirreno" (nel quale è possibile ancora votare) mostra che la maggioranza dei cittadini è favorevole alla costruzione del monumento.
Un tempo era la città dei mangiapreti, da oggi sarà la città dei mangialaici visto che saranno utilizzati i soldi di tutti per la costruzione di qualcosa che riguarda solo una parte della comunità.
Come qualcuno ha già fatto notare comunque la differenza fra cattolici e pagani non è poi così lontana, entrambi costruiscono statue votive per ingraziarsi la divinità.
Certo che la fame è proprio una brutta bestia.

martedì 14 settembre 2010

LA GELMINI INTRODUCE LA FANTASCIENZA NELLE SCUOLE

Meno studio della lingua inglese, meno informatica, riduzione del personale non docente, calci in culo ai precari, crocifissi imbullonati al muro, simboli dei partiti di governo ovunque.
La riforma Gelmini per la scuola pubblica è questa.
L'unica vera novità introdotta dal ministro per la scuola è l'introduzione di una nuova materia: la fantascienza.
La cosa positiva è che a furia di imporre le religione a colpi di martellate e crocifissi sulla testa di tutti gli studenti, una volta adulti questi avranno una repulsione per tutto ciò che è stato imposto loro. Un po' come quando ci obbligavano a leggere quei tomi pallosissimi tipo "Guerra e Pace" o "La coscienza di Zeno". Chi li ha più visti...

mercoledì 30 giugno 2010

ECCO COSA SANNO FARE BENE

Una cosa la sanno fare proprio bene i preti (no, non quella, maligni!), è rigirare la frittata. Indottrinati ad un eloquio mistificatore fin da piccoli, hanno imparato a mescolare le carte della realtà e così ci tocca assistere a questo tipo di dichiarazioni. Che pena. Se poi a costoro si aggiungono anche i puffi verdi della Lega Nord, il quadretto è proprio completo.

domenica 14 marzo 2010

LE BARBARICHE CONDANNE DELLA LEGA NORD

I puffi verdi della Lega Nord, da buoni "picciotti", non rispondono solo ai voleri del loro "mammasantissima" Bossi ma, già da un po' di tempo, anche alla "Schutzstaffeln" Vaticana. Infatti mercoledi scorso, hanno approvato, in Commissione Affari Sociali, un emendamento della Lega, che di fatto nega la volontà del paziente di decidere del proprio destino. Questi cervelloni hanno stabilito che un "testamento" per essere valido deve essere redatto in forma scritta (manoscritto o dattiloscritto) e con firma autografa. Tutte le altre espressioni di volontà, come quelle audio-video, per esempio, sarebbero ritenute prive di valore. E così le volontà di Paolo Ravasin, apparse su Youtube qualche tempo fa, sarebbero nulle. Bella mossa non c'è che dire e ancora complimentoni sia agli "esemplari" leghisti che ai laici del centro-destra che nemmeno su questo riescono a dissociarsi. Così facendo Lega Nord & CO. ci condannano ai dolori e alle umiliazioni delle malattie irreversibili. Speriamo che gli italiani se lo ricordino al prossimo giro elettorale.

giovedì 28 gennaio 2010

LA PE(E)RLA DEL GIORNO/5 - FRANCO FRATTINI

Chissà a quale tipo di Europa si riferisce il ministro degli Esteri Franco Frattini quando dice che il cristianesimo “è un pilastro dell’Europa”, forse a quella medievale? Purtroppo no, temo si riferisca a questa. Eppoi ancora chiama "lobby laicista" la Corte europea dei diritti dell’uomo che lo scorso Novembre si è pronunciata sui crocifissi nelle scuole e il laicismo lo definisce "razzismo rovesciato". Se così fosse come lo chiamiamo il clericalismo di Frattini? Razzismo puro? Visto l'appoggio che la Chiesa ha dato sia al fascismo che al nazismo nel secolo scorso, direi di si.
E dire che il ministro degli Esteri è il capo della diplomazia, a leggere queste dichiarazioni viene la pelle d'oca, soprattutto dopo aver sopportato gli squilibri di Giorgia Meloni detta "la ministronza", solo pochi giorni orsono.

Sembra che il "pilastro" di cui parla Frattini lo abbiano messo nel fondo schiena del progresso. Ed io che pensavo di vivere nell'Europa dell'Illuminismo e della Rivoluzione Francese. Che folle.

sabato 2 gennaio 2010

ACQUA GRATIS, IL VATICANO RINGRAZIA

Dal 1929 lo stato italiano si fa carico della dotazione di acqua per lo Stato Vaticano: 5 milioni di metri cubi d’acqua. Per le acque di scarico, CdV (Città del Vaticano) utilizza Acea, ma non paga le bollette. Perchè? Perché considera Acea "straniera" e quindi non la riconosce. Nel '99 Acea si quota in borsa e ha bisogno di soldi per il bilancio. Lo Stato Italiano cosa fà? Prende soldi dalle finanziare per tappare i buchi. Con la finanziaria 2005 stanzia 25 milioni di euro per dotare il Vaticano di un sistema di acque proprie. Acea continua però a lamentare i debiti. Finisce che lo Stato assicura allo stato pontificio la dotazione d’acqua richiesta (1059 once all’anno) con carattere di gratuità (come disposto dai patti lateranensi). Ad oggi quindi, il debito ammonta a circa 52 milioni di euro. Lo Stato ha pagato, Acea ha tollerato, il cittadino 'normale' si vede, invece, (se moroso) sigillare il contatore. Nei Paesi poveri si imbracciano i fucili per una goccia d’acqua potabile, nei Paesi ricchi la si privatizza comprando a poco prezzo le fonti e rivendendo in bottiglie un "prodotto" che è un bene primario.
Non è ora che questo stato straniero che è il Vaticano ne riconosca il valore (oltre che i debiti?).


(
La Palombella Rossa)

venerdì 1 gennaio 2010

LO STATO LAICO CI SALVERA'

Sono giustificate tutte le paure verso l'Islam (o qualsiasi altra religione) se si vive in uno Stato liberale o laico? Ma soprattutto che significa vivere in uno Stato liberale? Questo articolo de "Il Giornale" raccoglie le teorie di Oriana Fallaci e di ciò che lei pensava e temeva sull'Islam e sulla convivenza in occidente. E' un po' ciò che la maggior parte degli italiani pensano di questi tempi. Purtroppo noi non abbiamo mai conosciuto che significa veramente lo Stato liberale. La nostra storia la conosciamo: monarchia, fascismo, clericalismo e catto-comunismo si sono alternati su queste terre.
Il liberalismo rifiuta tutte le dottrine che proclamano il sacrificio dell'individuo in nome di tutto ciò che è esterno ad esso e quindi dirsi liberale significa dirsi anti monarchico e/o anticlericale ad esempio. Una volta capito questo concetto tutto il resto vien da sè. Se tutti insieme ci dovessimo battere per uno stato veramente liberale non ci sarà Islam (e nessun altra religione) da temere, perchè i valori laici su cui basarci non prevedono l'osservanza di principi imposti ma l'adempimento di leggi fatte da uomini liberi e soprattutto il rispetto delle minoranze. Certo essere liberali comporta essere fedeli solo alla legge cosa che per noi italiani abituati ai favori personali, alle amicizie e alle raccomandazioni risulta un po' difficile.
Mi piace ricordare la massima di Kant: "Nessuno mi può costringere ad essere felice a suo modo, ma ognuno può ricercare la felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo". Qui c'è molto di ciò che è passato in questo 2009 appena concluso.

lunedì 23 novembre 2009

FATE CIO' CHE DICO MA NON FATE CIO' CHE FACCIO!

Che Francesco Rutelli avesse la faccia di bronzo lo si sapeva da tempo, ma che arrivasse a rilasciare queste dichiarazioni è veramente troppo. In una intervista ha dichiarato che una nuova legge sulla cittadinanza "deve contenere l'obbligo per chi voglia diventare italiano, o voglia ottenere il diritto di voto, di una dichiarazione-giuramento che coinvolga anche la separazione tra religione e Stato". Ma guarda da che pulpito viene la predica! Va benissimo caro Francesco ma allora di te che dobbiamo fare? Ci ridarai indietro il tuo passaporto? Ti prenderai una nuova cittadinanza magari di qualche Paese clericale di quelli che ti piacciono tanto? Ah si, forse ti regaleranno il passaporto Vaticano o forse ce l'ha già in tasca...

giovedì 22 ottobre 2009

LIBRI: CONTRO I CLERICALI - di Massimo Teodori

La presentazione e le recensioni di Contro i clericali, saggio di Massimo Teodori edito da Longanesi. Dai successi dell’Italia civile degli anni Settanta con il divorzio e l’aborto si è passati oggi all’oscurantismo delle leggi sulla procreazione assistita e sul testamento biologico. Occorre chiedersi come mai sulle questioni di libertà, sui diritti civili e sui temi bioetici, ogni giorno in Italia si fanno passi indietro. Perché dilaga l’influenza clericale proprio quando non esiste più la DC, partito unico dei cattolici? Perché gran parte del ceto politico, soprattutto nel centrodestra ma anche nel centrosinistra, è diventato così ossequioso verso la gerarchia ecclesiastica mentre la società si fa più libera e aperta? Contro i clericali narra mezzo secolo di storia italiana individuando le persone, i gruppi e le forze che sono stati i protagonisti, laici e clericali, del conflitto combattuto nella società, nella politica e nella legislazione. Senza reticenze e ambiguità si indicano nomi e cognomi, si raccontano fatti, misfatti e impensabili voltafaccia, si citano appelli e dichiarazioni, si stabiliscono nessi tra pressioni ecclesiastiche e abdicazioni politiche. Perché la sfida tra laici e clericali è il vero terreno su cui si gioca la presenza dell’Italia tra i Paesi dell’Occidente moderno.

domenica 20 settembre 2009

sabato 12 settembre 2009

DISOBBEDIAMO!!!

Il prossimo 20 settembre cadrà il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Una data storicamente importante, quindi, che le Associazioni radicali Anticlericale.net e Certi Diritti, insieme a Radicali Italiani, Associazione Luca Coscioni, Nessuno Tocchi Caino, Associazione per il Divorzio Breve, Radicali Roma, Comitato Ernesto Nathan, Agorà Digitale e Ass. Radicale Antiproibizionisti, sono intenzionate a celebrare con una Marcia verso i luoghi significativi della storia anticlericale della città di Roma, prevista per il 19 settembre. Ma, per la prima volta, la Questura di Roma ha opposto il suo diniego allo svolgimento della Marcia. Le Associazioni promotrici hanno tuttavia comunicato ai propri iscritti e sostenitori di tutta Italia che la manifestazione si svolgerà comunque per onorare la memoria dei caduti vittime del potere clericale e per commemorare la lotta del Risorgimento italiano.

Di fronte a quest'atto di servilismo clericale, di cui questo è solo uno degli ultimi episodi, mi piace sottolineare come si sia riscoperta la disobbedienza civile. Disobbediamo tutti. Il 20 settembre inventiamoci qualcosa per manifestare il nostro disappunto contro il Vaticano e contro questo governo che forse si sente in debito verso il papa, per i noti problemi del suo Premier.

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