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mercoledì 28 aprile 2010

DACCI OGGI LA NOSTRA CENSURA QUOTIDIANA

Gli episodi di censura si moltiplicano quotidianamente in ogni parte del mondo, tanto che Google ha sviluppato un misuratore da cui, come purtroppo si può notare, non ne usciamo granchè bene. Il suo nuovo strumento mostra il numero di richieste di rimozione dati da parte dei governi.
Da noi si sta sviluppando la censura preventiva, considerata molto più efficace perchè passa quasi inosservata (sarebbe impensabile usare i metodi cinesi qui...), tanto che oggi alcuni giornalisti veneti sono scesi in piazza per protestare contro il decreto intercettazioni.
Ecco allora vietare a Bergamo uno spazio in centro per una mostra fotografica contro l'omofobia (alcune foto le potete vedere qui).
Negli Usa, invece, Fox Tv ed ABC vietano lo spot qui sotto perchè giudicato troppo sexy, guardatelo e giudicate voi...



...evidentemente il loro puritanesimo non è mai morto.

mercoledì 14 aprile 2010

GIANNI RIVERA - IL GENIO NON MUORE MAI.



Che cos'è il genio? Se lo domandavano nel film "Amici Miei". Gianni Rivera è stato un esempio di genialità in campo, ma a quanto pare anche fuori. La sua dichiarazione di oggi, a proposito di Interopoli, ne è un esempio. Fantastico.

giovedì 2 ottobre 2008

HANNO LA FACCIA COME IL CULO

...e vanno in giro dicendo d'aver vinto 3 campionati consecutivi sti stronzi...VERGOGNATEVI! 
Siete e sarete sempre dei perdenti nati...danno dei ladri agli altri eppoi loro fanno peggio.


Il consulente, come riportato da Repubblica: “ha ipotizzato che l’incasso della quotazione sia servito soprattutto a un ramo della famiglia, quello di Massimo Moratti, per far fronte ai debiti dell’Inter. Con un contestuale danno per il mercato di 770 milioni di euro”.
In sostanza le azioni sono state quotate a un prezzo molto superiore al loro valore. I Moratti e le banche hanno incassato. Chi ha comprato ha perso 770 milioni di euro.
Le 
banche hanno offerto un aiuto prezioso per la collocazione dei titoli. Le email sequestrate dalla magistratura:
- “E’ vitale che davanti al prezzo ci sia un 6”, 
Federico Imbert, Jp Morgan
- “Devi essere al corrente del fatto che abbiamo ottenuto 1,6 miliardi di euro, cioè da entrambi i fratelli, ma uno dei due deve ripagare 500 milioni di debiti, così quella parte non la vedremo per lungo tempo” 
Emilio Saracco, Jp Morgan
- “Parlato a lungo con 
Miccichè di Intesa. E’ contento del lavoro fatto insieme su Saras e Intercos. E’ personalmente a disposizione per stimolare forza vendita specialmente su Saras. Chiede di informarlo se vediamo problemi o sgranature. Tiene ovviamente molto al successo data l’esposizione sua e di Passera con i Moratti. E’ stato da lui Galeazzo Pecori Girali di Morgan Stanley consigliando di non esagerare sul prezzo. Lui crede che lo faccia per invidia nei nostri confronti”Federico Imbert, Jp Morgan.
Che Saràs, Saràs …:
- Moratti, incasso 1,6 miliardi di euro
- Jp Morgan, incasso 26,7 milioni di euro
- Banca Caboto, incasso 18 milioni di euro
- Morgan Stanley, incasso 20,9 milioni di euro
- Azionisti, perdita 770 milioni di euro.






lunedì 16 giugno 2008

ITALIA GOLPE SOFT?





Le cose che sono successe in queste settimane in Italia vengono dipinte come necessarie per le libertà individuali ma non sono altro che l'inizio di un golpe, un golpe soft senza spargimenti di sangue ma pur sempre un golpe.
L'assemblea annuale della Federazione europea dei giornalisti condanna il progetto di legge del governo italiano che, con la scusa della privacy, vuole stabile sanzioni penali - fino a tre anni di carcere - per i giornalisti che pubblichino informazioni o citino notizie di inchieste giudiziarie. È il caso soprattutto delle intercettazioni telefoniche disposte dalla magistratura. Questa è un'iniziativa - prosegue il documento - che mette il bavaglio ai giornalisti e impedisce ai cittadini di essere informati su temi d'interesse pubblico compresi nelle inchieste giudiziaria. Questo modo di procedere è contrario ai principi universali dei diritti dei media e della loro funzione nelle democrazie moderne. I giornalisti, infatti, non devono nascondere le informazioni d'interesse generale, sia originate da fonti libere sia da fonti confidenziali, che essi hanno il dovere di proteggere. Il progetto di legge del governo italiano è contrario alle convenzioni internazionali e alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo. L'assemblea annuale della Fej sostiene il sindacato dei colleghi italiani, la Fnsi, nel suo contrasto, nella sua opposizione contro il disegno di legge e fa appello al Parlamento italiano a non approvarlo o a modificarlo profondamente. Non solo ma quando emerge un reato nei confronti di un sacerdote, dev’essere immediatamente avvertito il vescovo, e quando emerge un reato a carico di un vescovo dev’essere avvertito il Vaticano. Ora, è evidente che se il vescovo viene immediatamente avvertito è ovvio che il prete probabilmente verrà a conoscenza immediatamente delle indagini contro di lui e ciò renderà quasi impossibile che il prete faccia un passo falso.

E' quello che è successo col caso di don Mauro Stefanoni, per cui sono indagati per favoreggiamento personale il vescovo di Como Alessandro Maggiolini, il vescovo di Crema Oscar Cantoni e mons. Enrico Bedetti.
Se indagano un cittadino italiano, un vescovo, dobbiamo avvertire il capo di governo di uno stato estero, il Segretario di Stato vaticano. A me sembra una assurdità.
E' una norma indegna di un paese civile, che ha abolito il foro ecclesiastico nel 1850 (legge Siccardi).
In tutto questo clima non c'è nessuna voce contraria nessuno che abbia il coraggio di affrontare queste limitazioni della libertà con proposte alternative arrivando anche al muro contro muro, se l'opposizione non morde è destinata all'estinzione ed allora si non sarà più soft il golpe che stiamo subendo...

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domenica 8 giugno 2008

TIRA DI PIU' UN PELO DI FICA...CHE UNA PARIGLIA DI BUOI...






Il prossimo consiglio dei ministri varera' il provvedimento che limita le intercettazioni telefoniche "per tutte le indagine che non riguardino mafia o terrorismo. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, spiegando che il testo prevede "una pena di cinque anni di carcere per chi eseguira' le intercettazioni, per chi le divulghera' e per chi le pubblichera'".
VERRETE A PORTARMI LE ARANCE IN CARCERE???
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El presidente del Gobierno italiano, Silvio Berlusconi, anunció hoy un procedimiento por el que se prohibirá interceptar llamadas telefónicas, salvo en las investigaciones relacionadas con la mafia y terrorismo, y que prevé penas de cinco años para quien las ordene, realice o difunda.
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