Visualizzazione post con etichetta ELUANA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ELUANA. Mostra tutti i post

domenica 28 novembre 2010

NON MI RESTA CHE SPERARE IN UN BLACK OUT

E' noto quanto simboli e messaggi siano importanti e alle volte molto chiari, il messaggio che il governo manda per il prossimo 9 Febbraio, quindi, è importantissimo e chiarissimo. 
Con un comunicato stampa diffuso dal ministero della Salute, ci ricorda che, nell'anniversario della morte di Eluana Englaro, ha indetto la Giornata Nazionale degli stati vegetativi. 
Qualcuno di voi riesce a leggere cosa c'è dietro tutto questo? Io un'idea ce l'avrei. Ma passiamo oltre. Nel comunicato si legge che la vita di Eluana "è stata interrotta per decisione della magistratura”. Facendo intendere che se avesse potuto, il governo avrebbe deciso diversamente. Torna il solito problema, loro vorrebbero, in quanto maggioranza di questo Paese, soggiogare la minoranza su temi così personali, arrogandosi il diritto di decidere per lei. Purtroppo però non si sta parlando di come amministrare la "cosa pubblica", ma di come gestire la vita delle persone che, ad un certo punto, si esaurisce. 
Piergiorgio Welby ed Eluana Englaro sono i simboli di una battaglia che, almeno in Italia, è ancora lontana dall'essere vinta. Alla data scelta dal ministero della Salute replica l'UAAR che invita a indire la Giornata della libera scelta, anche se sono convinto che di questa non ne avremo notizia (in barba alla tanto decantata par condicio). Che bravi però, sono riusciti ad inventarsi persino la par condicio a senso unico, cioè per 5 minuti di intervento televisivo avverso, ore ed ore di trasmissioni cosiddette "pro-life".
Al sottoscritto e a tutti quelli come me non resta che sperare in un black out.

martedì 16 novembre 2010

MA CHE SI ASPETTAVA AVVENIRE?



Qual è il problema di "Avvenire"? Se la prendono ancora con Beppino Englaro (e con Fazio) perchè, secondo loro, "recita a senso unico". Ma di cosa si meravigliano? 
Scrive Avvenire:


"Mai una sola volta tra i suoi invitati uno dei 3.000 genitori delle altre Eluane, quelli che le curano nelle loro case, senza chiedere che di essere aiutati".


Forse non hanno capito che i soggetti in questione non sono i genitori, ma proprio quelle "3000 Eluane" che non possono decidere della propria vita. Anzi, lo hanno capito benissimo.
Dopo il trattamento riservatogli negli ultimi anni, Beppino Englaro non poteva che diventare l'icona dell'autodeterminazione. Volete fargliene una colpa? 
Parliamoci chiaro il problema per loro è che vorrebbero non parlasse in Tv.

martedì 10 febbraio 2009

NON C'E' PIU' RELIGIONE

C'era da aspettarselo. Con la morte di Eluana si sono già delineati gli schieramenti: ci sono gli infallibili, i difensori della vita a tutti i costi, coloro che sono unti dal signore, il quale a dato loro tutte le migliori qualità del mondo, e poi ci sono i cattivi, cioè coloro che hanno permesso e favorito la sua morte. In platea, ad assistere a questo spettacolo ci siamo tutti noi che fra oggi, domani e chissà per quanto tempo ancora, dovremo sopportare i soliti dibattiti pre-confezionati e strapieni di banalità e falsità.
Il Presidente Berlusconi, da grande uomo di spettacolo quale è, aveva previsto tutto questo quadretto e si era già portato avanti, dando, come sempre, un'immagine di sè che fosse la migliore possibile a morte avvenuta, anche a costo di partire svantaggiato nei giorni precedenti. Ora che tutti piangono la morte di Eluana tutti guardano verso colui che la voleva salvare.

Non posso non osservare, però, che proprio il canale televisivo più importante del Presidente del Consiglio, ha preferito occuparsi dei gravi problemi della casa del "Grande Fratello" piuttosto che parlare di una storia alla quale gli italiani hanno dimostrato grande interesse.


Il polso di un politico lo si tasta soprattutto in storie come questa, in storie dove sono coinvolti i sentimenti, gli ideali, dove devi esporre il tuo pensiero, dove devi prendere decisioni, alle volte, anche impopolari proprio per non essere antipopolare. Tutto questo Berlusconi non lo conosce o se lo conosce pensa che sia roba da vecchi politici della prima repubblica.

Nel dibattito di questi giorni sono emerse altre figure nel centro-destra che si sono distinte per la diversità di opinione rispetto a Berlusconi, ma i 2 che mi hanno più sorpreso sono stati Fini ed Andreotti. Da quando è Presidente della Camera, Gianfranco Fini non perde occasione per bacchettare sia il governo che i suoi ex compagni di partito. Probabilmente sta seminando il campo per poi raccogliere i frutti, cioè è in attesa di prendere il posto di Berlusconi, dice qualcuno. Sarà, ma di bacchettata in bacchettata si sta segnalando come il miglior antagonista di Berlusconi, meglio ancora di Veltroni, magari qualcuno lo proporrà alle prossime primarie del PD.

Del divo Andreotti che dire? Dopo aver letto questa intervista su "La Stampa" si deve essere proprio capovolto il mondo o, come dicono quelli che parlano bene, sono cambiati gli equilibri politici. Fini più sinistra di Berlusconi ed Andreotti che invita la Chiesa a fare un passo indietro sinceramente non me lo aspettavo. E' proprio vero, non c'è più religione.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...