mercoledì 30 gennaio 2013

SOLO PER 3 FOTO

Oggi il mio amico Nicola si lamentava del fatto che nell'ufficio postale dove si è recato si è dovuto sorbire "i discorsi infarciti di qualunquismo, demagogia e luoghi comuni" degli astanti in coda. Lo capisco, da qualche giorno capita lo stesso anche a me riguardo l'argomento Fabrizio Corona. 

Per tutti coloro che hanno la sensazione che si sia palesata un'ingiustizia nei confronti del loro idolo favorito e che questi si trovi in carcere "solo per 3 foto", è bene ricordare i provvedimenti giudiziari che il personaggio in questione ha ricevuto:
  • Estorsione
  • Banconote False
  • Bancarotta Fraudolenta
  • Aggressione a Pubblico Ufficiale
  • Corruzione
  • Ricettazione
  • Diffamazione a mezzo stampa
  • Evasione Fiscale 
  • Infrazione al codice della strada
il sito su cui confrontare quanto scritto sopra è qui e chi avesse la bontà di sommare gli anni di condanne collezionate, ci faccia sapere se i 5 (o 7 anni) racimolati nell'ultima sentenza siano un lusso o meno. 
Nel frattempo qualcuno ha partorito pure un sito di petizioni on-line "al fine di rivedere la pena perché ritenuta ingiusta ed eccessiva". Insieme a coloro che hanno organizzato dei pullman per andare a manifestare solidarietà sotto casa Corona, possiamo regalare un ingresso gratis in una delle sue discoteche o un tatuaggio a scelta perché si sa che Fabrizio "in quanto a tatuaggi è il numero 1" [cit.].

domenica 13 gennaio 2013

NON CI PROVATE NEMMENO

Il prete che ha officiato i funerali di Mariangela Melato fa scempio delle ultime volontà della defunta, impedendo ad Emma Bonino di parlare in chiesa con la scusa di "dover ottemperare a disposizioni dei gerarchi vaticani" [cit.]. 

Contrariamente a quanto annunciato inizialmente, il discorso di Emma Bonino, in ricordo della Melato non è stato letto in chiesa ma sulla Piazza alla fine del funerale, grazie a una piccola postazione audio con pronto un microfono appositamente allestita. (Ansa)

La "discriminazione cristiana" si abbatte in questo modo sulle volontà di una cristiana che ha avuto l'ardire di sposare le idee di chi è anticlericale da sempre. Come dire: "non ci provate nemmeno". State tranquilli. 

sabato 5 gennaio 2013

TRAPANI STUDIA COME DIVENTARE IMBECILLI

Il Comune di Trapani sta pensando ad un autobus per soli neri dopo che le lamentele di alcuni "trapanesi Doc" sono arrivate alle orecchie di un consigliere comunale che in una nota scrive: "A tal proposito sono state rappresentate le numerose lamentele degli abituali viaggiatori indigeni della tratta, i quali riferiscono di comportamenti poco civili adottati dagli immigrati che spesso creano e alimentano all'interno del bus un clima di tensione tale da lasciar presagire, prima o poi, il verificarsi di episodi spiacevoli".
Certo è che nel derby dell'imbecillità fra Trapani e Pro Patria si chiude con due sconfitti. Passiamo oltre. 

sabato 29 dicembre 2012

LUOGHI DA NON FREQUENTARE - CARDUCCI CAFFE' PESCARA

Ha l'aria di essere uno di quei posti per fighetti tutta apparenza e poco sostanza dove ti fanno pagare un panino ed una birra quanto un pasto completo in una osteria tipica. Ma il problema non è questo, quanto la foto che vedete a fianco e all'evidente errore di grammatica. 
Quanto al resto c'è da fare i complimenti per la scelta del testimonial, da oggi una controllata agli ingressi la darei. Poi non vi lamentate della crisi. 

PICCOLI FANS CRESCONO

Giusto per non farci mancare niente, segnalo la nascita di una nuova pagina Facebook chiamata: "Noi con Don Piero Corsi" che, per quanto mi riguarda, è già stata segnalata agli amministratori del Social Network e l'invito è di fare altrettanto. A quasi una settimana dal fatto, Piero Corsi è ancora al suo posto, non solo ma, a quanto pare, stanno nascendo pure suoi fans. 
Va bene che la Chiesa nelle decisioni che la riguardano ha la mobilità di un elefante sovrappeso, ma forse qui sarà il caso di darsi una mossa, che dite?

giovedì 27 dicembre 2012

LE PE(E)RLE CONTINUANO

Ieri lo avevo previsto ed oggi è arrivato puntuale come le mestruazioni, Piero Corsi il parroco sessuofobo, omofobo e seguace degli integralisti di Pontifex.Roma, ci ha regalato un'altra pe(e)rla delle sue. Lo aspettavo nonostante le false notizie circolate su una sua ritrattazione od addirittura una sua dismissione dell'abito talare, tutto falso. 

Il prete non solo non ritratta ma ne aggiunge di nuove. La novità è che, ad una giornalista che lo ha chiamato per un'intervista telefonica, ha augurato di avere prima "un colpo" e poi più esplicitamente "un incidente", per concludere addirittura con un insulto bello e buono censurato da qualcuno. 

Forse sarebbe il caso che venisse rimosso a forza invece di attendere delle ipotetiche dimissioni da parte sua. Hanno proprio bisogno di un tipo così i suoi superiori? Evidentemente chi tace acconsente dato che, come mi ha fatto notare la mia amica Rosalba, questo odio per le donne arriva da lontano. Se avete del tempo da perdere potete leggere qui. 

mercoledì 26 dicembre 2012

LA PE(E)RLA DEL GIORNO - PIERO CORSI (PARROCO)

Ieri si è fatto conoscere per una frase sessuofoba, oggi per una omofoba ed ora siamo in  "trepidante attesa" di sentire cosa dirà domani. Comunque il quadretto è quasi completo, mancano solo neri e comunisti e poi li abbiamo nominati tutti, ma non è detto che nei prossimi giorni questo gentleman non ci regali altre pe(e)rle del genere, il suo nome è Piero Corsi.
Mi viene in mente un aforisma di Schopenhauer che recita così: "Dall'albero del silenzio pende il suo frutto, la pace". Ecco, forse la lettura di qualche filosofo relativista come quello citato qui sopra non sarebbe male, ma è noto che costoro il relativismo lo schifano, ed allora...


venerdì 21 dicembre 2012

ALMENO QUELLO FACEVA RIDERE

Ormai è il suo chiodo fisso, B16 continua nella perdente battaglia personale (perdente perché non si sa ancora quando, ma alla fine si faranno) contro i matrimoni omosessuali e di fronte alla Curia declama che le nozze gay sono un "attentato alla famiglia". Che stolto, ed io che pensavo fossero le separazioni ed i divorzi, in ogni caso un diritto negato è un attentato contro la Persona. 
E poi questo abuso di termini assoluti mi ricorda tanto quel comico di Zelig che, imitando Emilio Fede, se ne usciva col refrain: "Attentato!", ma almeno quello faceva ridere.

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