giovedì 16 aprile 2009

CENSURA POSTFASCISTA/2

Le censure e le deprecazioni contro "Anno Zero", Michele Santoro ed il vignettista Vauro non sono altro che manifestazioni ingannevoli di una certa parte politica che produce una disinformazione antidemocratica e sleale. Lo stile e i contenuti di Santoro mettono in difficoltà il pensiero unico anti-democratico ed anti-costituzionale che ormai da troppo tempo distrugge lo stato di diritto del nostro Paese e, agli occhi di certi ambienti di destra, ma non solo, viene considerato come qualcosa che è peggio del terremoto stesso. 
I soccorsi della Protezione Civile sono stati efficienti ed imponenti, Santoro ha raccolto storie di persone che avevano altro da dire e quindi, per non essersi uniformato al coro delle celebrazioni, viene considerato un infame. Evidentemente i giornalisti che piacciono al governo devono avere la faccia abbronzata, frequentare i casinò e produrre menzogne ed inganni di Regime e guai a chi si permette di dare notizie sgradevoli, Studio Aperto e TG4 insegnano...
Lo stile che piace a questi signori è quello Italo-Vaticano del TG1, per il quale invece, nessuno si è scandalizzato più tanto per la gaffe sugli ascolti, uno stile che ricorda l'Italia fascista, razzista e clericale degli anni '30 che è tutto il contrario di quella descritta nella nostra Costituzione che qualcuno vorrebbe cambiare.
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