
giovedì 30 aprile 2009
LIBRI: LAICI - L'IMBROGLIO ITALIANO - di Massimo Teodori

martedì 28 aprile 2009
KEIRA KNIGHTLEY CENSURED VIDEO
L'organo incaricato di visionare gli annunci pubblicitari nel Regno Unito, Clearcast, ha detto questo lunedi, che si tratta di pura violenza. Il regista britannico Joe Wright, vuole mostrare alla società che una violenza del genere non è esclusiva delle classi sociali più disagiate. Come si può dargli torto? Censura imperante...
venerdì 24 aprile 2009
MA CHE BELLE FACCE DA CULO!

PER UNA NUOVA LIBERAZIONE!

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA
giovedì 23 aprile 2009
LIBRI: LO STATO CANAGLIA di Piero Ostellino

mercoledì 22 aprile 2009
AL PEGGIO NON C'E' MAI FINE

martedì 21 aprile 2009
ADESSO SI CENSURA PURE IL WEB

La domanda che vedete nell’immagine qui sopra era apparsa su Yahoo Answer alle 8,30 circa di lunedì 20 aprile. Ma adesso è stata eliminata: guardate lo spirito ultimo della censura all’opera, il loro problema è rendere invisibile il problema, non risolverlo (loro: dei censori, della censura).
Ovviamente le risposte si moltiplicano in questi minuti che passano. Cesare Pavese, 59 anni fa, lasciò scritto: “Non fate troppi pettegolezzi”. Chiara studia il suicidio in pubblico.
COME APRIRE UNA SERRATURA COL BASTONCINO DEL GELATO
La prossima volta che mi fanno pagare 70€ per questo tipo di chiavi li mando tutti a quel paese...
lunedì 20 aprile 2009
L'AUTOCENSURA DI SKY

LUNEDI MUSICA: SE IO FOSSI SAN GENNARO(2001)
Con i miei napoletani io m'incazzerei davvero
Come l'oste fa i conti dopo tanto fallimento
Senza troppi complimenti sarei cinico e violento
Vorrei dire al costruttore del centro direzionale
Che ci puo' solo pisciare perche' ha fatto un orinale
Grattacieli di dolore un infarto nella storia
Forse e' solo un costruttore che ha perduto la memoria
Nei meandri dei quartieri di madonne e di sirene
Paraboliche ed antenne sono aghi nelle vene
E nei vicoli dei chiostri di pastori e vecchi santi
Le finestre anodizzate sono schiaffi ai monumenti
E' come sputare in faccia ai D'angio' agli Aragona
Cancellare via le tracce di una Napoli padrona
E' lo sforzo di cagare dell'ignobile pappone
Sulle perle date ai porci da Don Carlo di Borbone
E' percio' che mi accaloro coi politici nascosti
Perche' solamente loro sono i veri camorristi
A cui Napoli da sempre ha pagato la tangente
E qualcuno l'ha incassata con il sangue della gente
E per certi culi grossi il traguardo e' la poltrona
E per noi poveri fessi basta solo un Maradona
E il miracolo richiesto di quel sangue rosso chiaro
Lo sa solo Gesu' Cristo che quel sangue e' sangue amaro
Lo sa il Cristo ch'e' velato di vergogna e di mistero
Da quel nobile alchimista principe di Sansevero
E con lui lo sa Virgilio il sincero Sannazzaro
Giambattista della Porta che il colpevole e' il denaro
E nessuno dice basta per il culto della festa
E di Napoli che resta sotto gli occhi del turista
Via i vecchi marciapiedi che hanno raccontato molto
Pietre laviche e lastroni seppelliamoli d'asfalto...
...l'appalto
Ma non posso piu' accettare l'etichetta provinciale
E una Napoli che ruba in ogni telegiornale
Una Napoli che puzza di ragu' di malavita
Di spaghetti cocaina e di pizza margherita
Di una Napoli abusiva paradiso artificiale
Con il sogno ricorrente di fuggire e di emigrare
E di un popolo che a scuola ha creato nuovi corsi
E la cattedra che insegna qual'e' l'arte di arrangiarsi
Io non posso piu' accettare l'etichetta di terrone
E il proverbio che ogni figlio e' nu bello scarrafone
E mi rode che Forcella e' la kasba del furbone
Che ti scambia con il pacco uno stereo col mattone
Se io fossi San Gennaro giuro che vomiterei
La mia rabbia dal Vesuvio farei peggio di Pompei
E poiche' c'ho preso gusto con la scusa del santone
Io ritengo che sia giusto fare pure qualche nome
Chiedere a Pino Daniele che fine ha fatto terra mia
Siamo lazzari felici quanno chiove 'a pecundria
Napule e' 'na carta sporca Napule e' mille paure
Ma pe' chhiste viche nire so' passate 'sti ccriature
Da Pontano a Paisiello Giulio Cesare Cortese
Da Basile a Totonno Petito fino a Benedetto Croce
Da Di Giacomo a Viviani poi Caruso coi Parisi
Da Toto' ai De Filippo fino a Massimo Troisi
C'e' passato Genovesi e Leopardi con orgoglio
La romantica Matilde e il mattino di Scarfoglio
Filangieri Cardarelli tutto l'oro di Marotta
C'e' passata la madonna che ora vedi a Piedigrotta
Un Luciano De Crescenzo Bellavista di Milano
E Sofia che da Pozzuoli oggi parla americano
Un Roberto De Simone che le ha preso pure il cuore
Ora cerca di sfruttarala Federico Salvatore
Ma non posso tollerare chi si arroga poi il diritto
Di cambiare e trasformare tutto cio' che e' stato fatto
Di chi vuol tagliar la corda con la vecchia tradizione
Di chi ha messo nella merda la cultura e la canzone
Io non posso sopportare che un signore nato a Foggia
Porta Napoli nel mondo e la stampa lo incoraggia
E che il critico ha concesso al neomelodico l'evento
Di buttare in fondo al cesso Napoli del novecento
Perche' ancora io ci credo e mi incazzo ve lo giuro
Che Posillipo e Toledo li divide un vecchio muro
Come quello di Berlino che ci spacca in due meta'
Uno e' figlio 'e bucchino l'altro e' figlio 'e papa'
Se io fossi San Gennaro giuro che mi vestirei
Pulcinella Che Guevara e dal cielo scenderei
Per gridare alla mia gente tutto cio' che mi fa male
E finire da innocente pure io a Poggioreale
Perche' come Gennarino sono vecchio in fondo al cuore
La speranza Iervolino puo' lenire il mio dolore?
Io ho capito che la vita e' solo un viaggio di ritorno
Che domani e' gia' finito e che ieri e' un nuovo giorno
Sembra un gioco di parole ma mi sento piu' sicuro
Coi progetti dal passato e i ricordi del futuro
E alla fine del mio viaggio chiedo a Napoli perdono
Se ho cercato con coraggio di restare come sono
sabato 18 aprile 2009
COSA CI NASCONDE IL VATICANO?

NINFOFOBIA

A farne le spese stavolta è la prossima uscita del film "Valerie, Diario di una ninfomane" (in uscita il 30 Aprile) e proprio la parole ninfomane è la causa di tanto rumore, poichè a qualcuno, probabilmente, rievoca dei sentimenti peccaminosi. Questa è almeno la lettura che ne dà Valérie Tasso, scrittrice e sessuologa francese, da anni trapiantata in Spagna. Il film è tratto dal suo ultimo saggio-scandalo, che racconta in prima persona il ricco campionario di avventure erotiche compiute da una donna posseduta da due passioni: quella per la scrittura e quella... per il sesso. Insomma, basta la parola... E allora, la domanda è d'obbligo: sta ritornando una voglia di censura in Italia? Sicuramente si ma è anche vero che la stessa cosa è capitata in Spagna come si può vedere da qui.
giovedì 16 aprile 2009
LIBRI: DISPUTA SU DIO E DINTORNI

SUSCEPTIBILIDAD MEXICANA
CENSURA POSTFASCISTA/2

mercoledì 15 aprile 2009
CENSURA POSTFASCISTA
martedì 14 aprile 2009
ITALIA MEDIEVALE
lunedì 13 aprile 2009
LUNEDI MUSICA: LONTANO DAGLI OCCHI(1969)
C'è nell'aria qualcosa di freddo
Che inverno non è.
Che cos'è?
Questa sera i bambini per strada
non giocano più.
Non so perchè
l'allegria degli amici di sempre
non mi diverte più.
Uno mi ha det..to che
lontano dagli occhi,
lontano dal cuore,
e tu sei lontana,
lontana da me.
Per uno che torna
e ti porta una rosa,
mille si sono scordati di te.
Lontano dagli occhi,
lontano dal cuore,
e tu sei lontana,
lontana da me.
Ora so
che cos'è questo amaro sapore
che resta di te,
quando tu
sei lontana e non so dove sei,
cosa fai, dove vai.
E so perchè
non so più immaginare il sorriso
che c'è negli occhi tuoi
quando non sei
con me.
Lontano dagli occhi,
lontano dal cuore,
e tu sei lontana,
lontana da me.
Per uno che torna
e ti porta una rosa,
mille si sono scordati di te.
Lontano dagli occhi,
lontano dal cuore,
e tu sei lontana,
lontana da me.
Per uno che torna
e ti porta una rosa,
mille si sono scordati di te.
Lontano dagli occhi,
lontano dal cuore,
e tu sei lontana,
lontana da me.
Look at me
I can see there's no love in your eyes
Though you try to pretend
Look at me
Aw, there's no need to explain how you're feeling
I guess it's the end
And when you go
I will try not to cry as you kiss me goodbye
You'll never know
How much I'll miss you so
If ever you're lonely
If ever you're blue
If ever you need me
I'm waiting for you
And though your love has gone
You're still the only one
So if ever you're lonely
I'll run straight to you
Now as you walk away
Remember what I say
If ever you're lonely
I'm lonely like you
In my heart
For some time I have known deep inside
You have somebody new
But my heart
Will still want you forever
Although it is broken in two You're not to blame
No, go be happy with her
And if one night you whisper my name
Come to my arms again
If ever you're lonely
If ever you're blue
If ever you need me
I'm waiting for you
And though your love has gone
You're still the only one
So if you're lonely I'll run straight to you, yeah
Now as you walk away
Remember what I say
If ever you're lonely
I'm lonely like you
If ever you're lonely darling
Da da de da ah oh
Da da de da ah oh
If ever you're lonely I'll run straight to you
domenica 12 aprile 2009
ABRUZZO - PIATTI TIPICI: MACCHERONI ALLA CHITARRA
Su questi fili viene stesa la sfoglia di pasta, che pressata con un matterello,viene tagliata in striscioline a sezione quadrata: ed ecco formati i maccheroni alla chitarra!
Generalmente vengono accompagnati con un sugo di castrato d'agnello, o d'agnello e peperoni o con un semplice sugo di pomodoro al peperoncino spolverizzato da abbondante pecorino.
Disponete la farina a conca su di una spianatoia e al centro di essa rompete le uova, aggiungendo un grosso pizzico di sale; impastate energicamente per almeno 10-15 minuti fino ad ottenere una pasta omogenea e compatta. Avvolgetela nella pellicola trasparente e fatela riposare per 1 ora in un luogo fresco.
Stendete la pasta fino ad ottenere una sfoglia non troppo sottile (circa 5 mm) e tagliatela della lunghezza e della larghezza dell’insieme dei fili che formano la “chitarra”.
Avvolgete la sfoglia su di un matterello leggermente infarinato e poisrotolatela ben distesa sulla chitarra; con il piccolo matterellino usato per questo formato di pasta, premete forte e in modo deciso in modo da recidere la sfoglia in un'unica passata.Procedete nello stesso identico modo per tutte le sfoglie di pasta, e a mano a mano che ricaverete i maccheroni alla chitarra, spargeteli ben aperti su di una spianatoia infarinata per farli asciugare un po’.
Nel frattempo iniziate a preparare il sugo; mondate e tritate la cipolla e l’aglio, e fateli soffriggere in un tegame con l’olio, poi unite la passata di pomodoro, ilsale, il peperoncino e le olive nere tagliate a rondelle, e fate consumare il tutto fino a che si addensi; prima di togliere dal fuoco la salsa unite le foglie dibasilico.
Se non potete preparare in casa i maccheroni alla chitarra, esistono delleconfezioni di pasta già pronta; dovrete solo preparare il sugo di accompagnamento per gustare questa ricetta tipica Abruzzese.