lunedì 9 giugno 2008

NIENTE SESSO, SIAMO ATLETI




Anche i simboli più eclatanti della forza maschia e della tribalità maori riversata sui palcoscenici internazionali dello sport, hanno ceduto alla castità. Fino a farne un urlo di vittoria: 'All Blacks, no sex': la Nuova Zelanda del rugby ha affrontato i Mondiali di Francia in piena astinenza sessuale: decisa per potenziare la concentrazione. E irrobustire lo spirito di squadra. Si tratta di un fenomeno non nuovo per lo sport.
Muhammad Alì cercava sempre di rimanere casto per sei settimane prima di ogni combattimento, spiegando che quando non fai sesso per un bel pezzo ti arrabbi e diventi cattivo, il che fa di te un grande guerriero. Ancora oggi i tifosi peruviani ritengono che se il Perù perse i Mondiali del 1982 (5 a 1 per la Polonia), fu colpa di quei giocatori che violarono il tabù del sesso la notte prima della partita. 



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