domenica 27 giugno 2010

UMBERTO BOSSI FA ARROSSIRE TUTTI DI VERGOGNA


Come promesso nel post precedente mi sono recato alla festa della Lega Nord di Magenta(Mi) per sentire cosa avesse da dire Bossi sulle polemiche del caso Brancher. Come immaginavo, non una parola. Comunque la serata ci ha regalato altre imperdibili chicche. Nei 10 minuti di intervento:
  • Si scaglia contro il Presidente Fini definendolo "politicamente morto".
  • Afferma: " fino ad ora abbiamo usato la pazienza al posto del fucile..." (Significa che arriverà anche il momento del fucile?)
  • Dà la parola ad un suo senatore il quale afferma testualmente: "...noi siamo come dei soldatini fedeli agli ordini del nostro generale..." (E lo dicono pure...)
  • Ma, dulcis in fundo, visto che siamo nella città della famosa battaglia, si cimenta in una lezione di storia e ci ricorda che, udite udite, gli austriaci hanno battuto i francesi.
Complimentoni. Altro che "Rosso Magenta", rossi di vergogna. Ma la storia l'ha studiata insieme al figlio? Ovviamente il tutto era condito dalla solita claque che, in queste occasioni, non manca mai e che si è ben guardata dal contraddire il Boss(i).
Ad un certo punto del discorso pensavo che la Lega fosse un partito dell'opposizione, dal modo in cui il "senatur" se la prendeva coi propri alleati.
Quest'ultima perla, comunque, ci ha ripagato del tempo sottratto agli ottavi di finale dei Mondiali ma ne è valsa la pena. Anche solo per vedere il banchetto dei gadgets...
Ed oggi si replica con Mario Borghezio. Giusto per lasciare un bel ricordo.
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