sabato 24 aprile 2010

LA MEMORIA CORTA DI MARONI

Ormai è chiaro. La tecnica è sempre la stessa, quando i ministri di questo governo non riescono a risolvere un problema, se ne escono con le solite dichiarazioni sui giornali come se al potere ci fossero gli altri. Stavolta è il turno del ministro Maroni che, totalmente incapace di risolvere il problema della violenza negli stadi, se la prende con la foga agonistica dei giocatori. Invece di copiare il modello inglese, ritenuto da tutti il migliore, il ministro è ossessionato dalle schedature di massa, dalle tessere del tifoso ed altre amenità del genere, che evidenziano una totale mancanza di idee per la gestione dell'ordine pubblico. Inoltre il ministro Maroni dice che andrebbero banditi dagli stadi "i genitori che incitano i figli alla violenza". Va bene, giusta osservazione, ma allora applichiamola dappertutto cominciando a bandire dalle cariche pubbliche tutti coloro che vogliono fare pulizia etnica di "rom e culattoni" o di chi invita a "pulirsi il culo col tricolore" o di chi vuole usare i cannoni contro le navi dei clandestini etc. etc. ma di questo ne avevamo già parlato tempo fa. Ma si sa che i leghisti hanno tutti la memoria corta.
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