sabato 12 novembre 2011

PROVE TECNICHE DI TEOFASCISMO

La censura vaticana si estende sul web, pare infatti che, già dal 19 Marzo 2011, voce, discorsi ed immagini del papa siano coperti dal diritto d'autore, sia per l'utilizzo a scopo di lucro che anche  per l'uso non commerciale. 
Tradotto in parole povere significa che il Vaticano, ossia uno Stato estero, può utilizzare gli strumenti della Legge italiana sul copyright per censurare tutto ciò che non gli va a genio, non solo su tv e radio, ma anche sui blog e social network. 
Scusate ma va bene così? Gli scenari che ne verrebbero fuori sono i più diversi, ma nessuno rassicurante per la democrazia e la libertà di opinione. 
Faccio notare come la politica di Pontifex abbia avuto la meglio, almeno in questo caso, quindi ora si può dire che queste siano prove tecniche di teofascismo oppure qualcuno si offende? 

(Grazie ad Ivo per la segnalazione)

                                                                                                             
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