venerdì 26 marzo 2010

CHI SI SOMIGLIA SI PIGLIA

Sembra che negli ultimi tempi si gridi al complotto un po' troppo facilmente, da una parte e dall'altra del Tevere. Ora viene da pensare che giudici, giornalisti e politici (specialmente i radicali) o son tutti delinquenti oppure qualcosa di vero nelle loro denunce c'è. Risulta alquanto improbabile pensare ad esempio che, prima in Europa, poi nel resto del mondo, i casi di pedofilia da parte di uomini di chiesa siano il frutto di una macchinazione. Quale complotto può esserci dietro queste denunce se non il dolore di chi le ha effettivamente subite? Eppure a leggere certi quotidiani sembra sempre sia tutto un complotto, forse perchè si ha paura a pensare di dover affrontare dei processi dove la chiesa ne uscirebbe colpita soprattutto dal punto di vista economico. A Roma si respira la stessa aria quindi, sia sulla sponda destra che sulla sinistra, sarà per questo che, come dice il proverbio: "Chi si somiglia si piglia"? Ma soprattutto alla fine dove lo prenderemo noi?
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