giovedì 3 maggio 2012

I CATTOLICI INTEGRALISTI CONTRO TOSCANNABIS

La recente approvazione della legge sulla Cannabis terapeutica approvata dalla regione Toscana (soprannominata da qualcuno, Toscannabis), è stata mal digerita dai soliti cattolici integralisti del Centro culturale Lepanto che hanno dato inizio ad una: 

"Crociata del Rosario perché la Madonna aiuti i più deboli, come gli ammalati ed i minori, che meritano medicinali di comprovata efficacia e sicurezza e non la cannabis, e per la conversione dei cuori e delle menti dei leader dei gruppi di pressione antiproibizionisti affinché si ravvedano e riconsiderino le loro istanze". 

Questi signori, a supporto delle loro tesi, citano spesso la Food and Drugs Administration e l'AIFA (quella che ci ha fatto arrivare buoni ultimi in Europa per il Norlevo), dimenticandosi di ciò che avviene in California e da oggi anche in Toscana. 
Insomma, petizioni, raccolta firme e preghiere, i soliti bla bla alla ricerca di cavilli al fine di bloccare una conquista civile, perché in realtà, a lorsignori, interessa solo una cosa: esercitare il controllo sui nostri corpi (vivi e morti) e menti, limitando la libertà individuale che - detto per inciso - nel caso in questione non va a ledere quella di nessun altro. 
Fossi credente e con un po' di sale in zucca, pregherei per costoro ed invece grazie a dio, sono ateo [cit.].
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