giovedì 1 marzo 2012

IN SAECULA SAECULORUM

Oramai la vicenda "Menù quaresimale", prende sempre più un aspetto surreale, ma andiamo per ordine. Dopo che qualche suo fan è intervenuto con un commento offensivo (ed in maiuscolo) che potete leggere nel post precedente, ieri il sindaco Celeste convoca una conferenza stampa per dire a tutti che quella del menù quaresimale è una polemica inesistente. 
Fattosi intervistare, sfoggia tutta la tecnica dialettica imparata probabilmente ai congressi del suo partito e cioè annunciare l'esatto contrario di ciò che poi si impone all'evidenza di tutti. Anche la sua Assessore alla Cultura ribadisce lo stesso concetto, confermato altresì dal responsabile della mensa, "si è trattato solo di un cambiamento dell'ordine dei menù giornalieri" (sic!). Quindi che mi confermate questo cambiamento come fate a dire che non è un menù fatto apposta per la quaresima? Boh. 
Infine ecco il sindaco, dopo una bella panoramica del suo studio, dove possiamo ammirare un bel crocifisso appeso al muro accanto alla sua foto, ecco la madonna di Medjugorje sulla scrivania. Il suo concetto è: polemica inutile destinata a finire in fretta, però: "testimoniare la propria cultura è un fatto che appartiene alla nostra identità". Di quale cultura parla il sindaco? Perché se si riferisce a quella cattolica sarà vero solo per alcuni ed imporre tale menù senza nemmeno un'alternativa sembra una imposizione bella e buona. Inoltre, conoscendo i precedenti di questo sindaco, è lecito farsi venire qualche dubbio e se proprio si vogliono rispettare "le tradizioni", perché lui tiene un simbolo della Bosnia-Erzegovina sulla scrivania?
In conclusione, se volevate proprio far rispettare questa tradizione bastava dirlo apertamente e non usare il solito sistema del "io non vedo, non sento e non parlo" ma faccio ciò che voglio.  A quanto pare però, questo Paese è e rimarrà sempre democristiano fino al midollo. 
In saecula saeculorum.  

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