lunedì 15 giugno 2009

ABRUZZO: MEMORIA CORTA.

L'Abruzzo sta velocemente sparendo dall'attenzione pubblica dei media e della classe politica. La ricostruzione richiederà anni, e avvolta dal silenzio rischia di divenire l'ennesima promessa non mantenuta, l'ennesima occasione per sprechi, malversazioni, ruberie.
Come spesso accade, le organizzazioni di cittadini sono una risorsa importante per monitorare le decisioni politiche, la spesa pubblica e raccogliere informazioni trascurate dai media.
Per questo segnalo la Campagna 100% Ricostruzione, Trasparenza, Partecipazione, nata su iniziativa dei comitati di cittadini terremotati:
http://www.100x100aq.org/
L’idea di fondo è quella di chiedere che i fondi stanziati vadano spesi al 100% per la ricostruzione.
Per assicurarlo lo strumento più potente ed efficace è quello della partecipazione e del controllo dei cittadini, la stessa soluzione scelta da Obama negli Stati Uniti.
Riportiamo dal sito della campagna 100%:

Ogni centesimo che passa deve essere reso pubblico!
Le spese e i finanziamenti, tutto deve essere rendicontato e reso pubblico in internet, entrate e uscite fino alla singola fattura cominciando proprio dalla gestione della Protezione Civile, da ora fino alla fine della ricostruzione.


Si tratta di un obiettivo condivisibile che potrebbe divenire un precedente importante per assicurare, grazie a internet, un controllo dei cittadini sulla spesa pubblica. Iniziare dai fondi per la ricostruzione in Abruzzo sarebbe un passo importante.

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