martedì 10 febbraio 2009

NON C'E' PIU' RELIGIONE

C'era da aspettarselo. Con la morte di Eluana si sono già delineati gli schieramenti: ci sono gli infallibili, i difensori della vita a tutti i costi, coloro che sono unti dal signore, il quale a dato loro tutte le migliori qualità del mondo, e poi ci sono i cattivi, cioè coloro che hanno permesso e favorito la sua morte. In platea, ad assistere a questo spettacolo ci siamo tutti noi che fra oggi, domani e chissà per quanto tempo ancora, dovremo sopportare i soliti dibattiti pre-confezionati e strapieni di banalità e falsità.
Il Presidente Berlusconi, da grande uomo di spettacolo quale è, aveva previsto tutto questo quadretto e si era già portato avanti, dando, come sempre, un'immagine di sè che fosse la migliore possibile a morte avvenuta, anche a costo di partire svantaggiato nei giorni precedenti. Ora che tutti piangono la morte di Eluana tutti guardano verso colui che la voleva salvare.

Non posso non osservare, però, che proprio il canale televisivo più importante del Presidente del Consiglio, ha preferito occuparsi dei gravi problemi della casa del "Grande Fratello" piuttosto che parlare di una storia alla quale gli italiani hanno dimostrato grande interesse.


Il polso di un politico lo si tasta soprattutto in storie come questa, in storie dove sono coinvolti i sentimenti, gli ideali, dove devi esporre il tuo pensiero, dove devi prendere decisioni, alle volte, anche impopolari proprio per non essere antipopolare. Tutto questo Berlusconi non lo conosce o se lo conosce pensa che sia roba da vecchi politici della prima repubblica.

Nel dibattito di questi giorni sono emerse altre figure nel centro-destra che si sono distinte per la diversità di opinione rispetto a Berlusconi, ma i 2 che mi hanno più sorpreso sono stati Fini ed Andreotti. Da quando è Presidente della Camera, Gianfranco Fini non perde occasione per bacchettare sia il governo che i suoi ex compagni di partito. Probabilmente sta seminando il campo per poi raccogliere i frutti, cioè è in attesa di prendere il posto di Berlusconi, dice qualcuno. Sarà, ma di bacchettata in bacchettata si sta segnalando come il miglior antagonista di Berlusconi, meglio ancora di Veltroni, magari qualcuno lo proporrà alle prossime primarie del PD.

Del divo Andreotti che dire? Dopo aver letto questa intervista su "La Stampa" si deve essere proprio capovolto il mondo o, come dicono quelli che parlano bene, sono cambiati gli equilibri politici. Fini più sinistra di Berlusconi ed Andreotti che invita la Chiesa a fare un passo indietro sinceramente non me lo aspettavo. E' proprio vero, non c'è più religione.


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