mercoledì 16 febbraio 2011

CASTIGAT RIDENDO MORES


Lo si sapeva da tempo ma l'allergia alla satira da parte degli esponenti del centrodestra comincia a diventare imbarazzante e ieri ne abbiamo avuto conferma per l'ennesima volta. 
A Ballarò un nervosissimo Cicchitto (a rischio anafilassi) se la prende con Crozza attaccato anche la settimana prima da Sacconi. Al Festival di Sanremo, Luca e Paolo si beccano le proteste dei soliti servi della gleba, Masi (il gatto) e Mazza (la volpe) ed oggi sui giornali continua la consueta nenia destrorsa.
Insomma una destra nervosa e con nessuna voglia di ridere, anzi impegnata come non mai ad attaccare e possibilmente reprimere chi abbia voglia di fare un po' di satira. Forse, però, sono gli italiani stessi ad aver una gran voglia di ridere (nonostante tutto), come scrive Beaumarchais: "Cerco di ridere di tutto, per paura di essere costretto a piangerne" (Il Barbiere di Siviglia).
Sul frontone di alcuni teatri è posta la scritta: "Castigat ridendo mores", sarà per questo che il ministro Bondi ha tagliato i fondi per lo spettacolo?    
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