sabato 20 ottobre 2012

MEGLIO LA TASSA VATICANA CHE LA TASSA ROMANA

Diciamocelo, anche se necessario, pagare le tasse è sempre una gran rottura, specialmente quando queste vanno a colpire un bene primario come la casa. ICI ed IMU fanno le fortune (o le sfortune) di alcune forze politiche che, su questi fastidiosi balzelli,  fondano gran parte dei loro programmi elettorali, tant'è che il tormentone "IMU TASSA ROMANA", circola ciclicamente, sotto forma di volantino, nella mia cassetta della posta. Il foglietto in questione termina così: "i cittadini dovranno così sborsare circa 2.500.000€ per una tassa romana". Il fastidio quindi è doppio, per la tassa e per il fatto che sia imposta dal governo centrale. 
Peccato che tutte queste energie, invece, non siano state profuse per opporsi ad un'altra tassa, quella che si ripercuote, non su chi possiede un bene, ma sulle persone in quanto tali. Sto parlando dell'8xMille, imposta religiosa che grava su chiunque, anche su chi si dichiara ateo o agnostico. Chissà se i leghisti della mia città hanno calcolato anche quanti Euro sborsano ogni anno - dal 1985 - i miei concittadini per una tassa vaticana. Ecco, se avessero fatto dei tavoli per raccogliere firme su questo, credo proprio che mi sarei fermato anch'io. Evidentemente preferiscono la tassa vaticana a quella romana, questione di gusti.

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