sabato 4 luglio 2009

IL VAFFANCULO DELLA SETTIMANA: BERNIE ECCLESTONE

Ecco che non si è fatto tardare il "vaffanculo della settimana", forse complice il caldo di questi giorni o forse no, il premio di oggi va a Bernie Ecclestone. In una intervista al prestigioso "The Times" dichiara: "A parte il fatto che Hitler poi è stato cacciato e persuaso a fare cose che non so se voleva fare, era nella condizione di comandare molta gente e di far funzionare le cose. Alla fine si è perso e non è stato un buon dittatore perché o sapeva che le cose andavano in una certa direzione e ha insistito oppure ha lasciato che an­dassero così, e quindi non è stato un dittatore". Della serie "come riscrivere gli eventi che hanno determinato gli ultimi 60 anni nello spazio di due ore". Giusto il tempo di rilasciare una dichiarazione che il portavoce della comunità ebraica inglese si è limitato a definire, in maniera assolutamente elegante, "bizzarra". Ed ancora a proposito di inculcare la democrazia: "Una cosa terribile supportare l’idea di cacciare Saddam. Era l’unico che poteva controllare quel Paese. Lo stesso vale per i talebani. Noi an­diamo in Paesi di cui non conosciamo la cultura. Gli americani probabilmente pensavano che Bosnia fosse una città di Miami». Addirittura Eccelstone, dopo aver bocciato l'intera classe britannica, è arrivato a proporre in politica la figura di Max Mosley: "Sarebbe un ottimo primo ministro, un vero leader". Visto poi che ha anche il vizietto di vestirsi da nazista...tutto torna...
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