domenica 29 novembre 2009

MA CI SONO O CI FANNO?

Viene il dubbio che, dopo la trasmissione del 27 Novembre de "La vita in diretta", il cui argomento del giorno era: la pillola abortiva Ru486, gli autori ce la mettano tutta per confondere le idee. Ad un certo punto, infatti, pare sia stato mandato in onda un servizio che riportava un'inchiesta svolta presso alcuni ospedali e farmacie di Roma sulle difficolta' a farsi prescrivere la pillola del giorno dopo (Norlevo): difficolta' dovute a medici, farmacisti e presidi sanitari che, nonostante la leggi li obblighi a prescrivere e vendere questo farmaco, non lo fanno, vantando di essere obiettori di (in)coscienza. Il Norlevo (Levonogestrel) e' una contraccezione d'emergenza (quindi impedisce l'avvio di una gravidanza) che, dietro ricetta medica, puo' essere acquistata da chiunque in farmacia. La RU486 e' un farmaco abortivo (che interrompe una gravidanza in atto), che non si vende in farmacia a nessuno e che non sara' venduto neanche quando e se verra' commercializzato perche' gli ospedali che lo useranno dovranno acquistarlo direttamente da produttori/distributori.
Ancora una volta la Rai, che dovrebbe essere servizio pubblico, fa opera di mistificazione, travisando e mescolando argomenti che agli occhi di quei telespettatori meno attenti mettono sullo stesso piano contraccezione e aborto, demonizzando le donne che ne fanno uso; confusione e mescolanza con un solo obiettivo: colpevolizzare l'uso che la donna puo' fare del proprio corpo e delle proprie decisioni rispetto a sessualita' e maternita'.
Ho ancora in testa quella vecchia Tribuna Politica nella Rai degli anni '70 di Pannella e Adele Faccio dove si parlava di sessualità e di cosa significhi per la libertà essere liberi sessualmente. Ma erano altri tempi, oggi assistiamo a questi spettacoli dove l'importante è fare audience e compiacere una certa parte politica, mentre chi fa del vero Servizio Pubblico, in questo Paese, rischia la chiusura. Radio Radicale docet.

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