
Le regole imposte ai proprietari di locali che "osino" proporre della musica live sono molto semplici, demenziali, ma semplici, se avete voglia di farvi quattro grasse risate potete leggere qui.
Ma ciò che colpisce è, fra i tanti, anche il divieto a "qualsiasi forma di pubblicità degli avvenimenti di spettacolo e trattenimento al di fuori del locale e delle sue pertinenze mediante manifesti, mass-media, Facebook, biglietti di invito".
Insomma, oltre ad ostacolare qualsiasi forma di evento musicale ne vieta anche la promozione, compreso il passaparola su Facebook (ce lo vedo proprio a bloccare gli eventi nelle impostazioni della privacy di Fb) e comunque se dico che il sindaco Mario De Marco (PDL) è un censore, dite che si offenderà? Il prossimo passo sarà quello di controllare tutti i computers? Ci sarebbe abbastanza per nascondersi dalla vergogna ma, invece, qualcuno si bea di queste azioni da sceriffo. Per la serie: comandare è meglio che fottere.
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